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  L'intervento di Mario Betalli

 

VERO O FALSO DECENTRAMENTO ?

 

Regolamento sul Decentramento Territoriale (delibera del Consiglio Comunale del 13/03/1997 n° 26/97-entrata in vigore il 24.04.97)

Modifica al TITOLO V (Funzioni dei Consigli di Zona)

 

Prendendo in esame la modifica apportata al titolo V, devo evidenziare, all’Assessore al Decentramento Avv. Gliulio Gallera, che le attribuzioni concesse ai Consigli di Zona sono insufficienti a soddisfare le reali esigenze delle Zone stesse.

Prendendo in esame alcuni degli articoli sotto riportati si evidenzia quanto segue:

·        L’art. 40-prevedeva di attribuire ai Consigli le competenze in materia di verde ed arredo urbano, le funzioni di gestione e manutenzione ordinaria e straordinaria dei parchi e giardini, delle alberate stradali e d’altre aree verdi site nel territorio e degli edifici scolastici d’esclusivo interesse zonale; ora si riconosce il compito di partecipare attivamente alla programmazione degli interventi manutentivi ordinari e di controllo, e agli interventi d’urgenza connessi a fenomeni di microdegrado, purchè determinati in base alle urgenze e delle priorità che saranno fornite dalle Direzione Centrali.

·        L’art. 46-prevedeva di delegare alla competenza delle Zone, le licenze per pubblici esercizi, professionali sportive e turistiche nonchè commerciali ed artigianali, oltre alla concessione di parcheggi, posteggi isolati e impianti pubblicitari, come pure l’ubicazione e spostamento dei mercati ambulanti (secondo le indicazioni del piano commercio), ora è concesso alle Zone solo la predisposizione del calendario annuale delle feste di via e il rilascio delle relative autorizzazioni, sulla base dei criteri e delle disposizioni contenute nell’apposito regolamento comunale.

·        L’art. 49- prevedeva di delegare alle Zone, nell’ambito delle direttive impartite dall’Amministrazione Comunale-Settore Demanio, le competenze su immobili di proprietà comunale e non in uso, ora si attribuisce la gestione dei soli fondi Sociali previsto dalla legge regionale n. 28 del 4 maggio 1990, in altre parole il contributo canone locazione e la valutazione diretta delle richieste di cambio d’alloggio.

·        Non si ha traccia invece dell’art. 44 Lavori pubblici, l’art. 48 Trasporto, traffico e viabilità, l’art. 50 Servizi Civici, l’art. 51 Convenzioni di sponsorizzazioni e l’art. 52 Rapporti con i Comandi di Zona della Polizia Municipale.

E’ opportuno che la modifica al titolo V, del Decentramento Territoriale, debba tenere conto anche delle necessità immediate locali, oltre che gratificare tutti coloro che si adoperano per soddisfare concretamente le esigenze dei cittadini.

I cittadini devono sapere se l’inefficienza o l’incapacità dimostrata, a gestire la propria Zona, è dovuta alla cattiva Amministrazione del Consiglio di Zona o all’indifferenza della Giunta Comunale nei confronti delle periferie.

Con un’ottima organizzazione ed ottimizzazione delle risorse esistenti, se ben fatta, porterà senz’altro ad un risparmio economico, che ne beneficerà tutti (cittadini, Autorità Centrale e Periferica).

Per quanto riguarda l’applicazione del Decentramento “Lucchini”, sono convinto che lo stesso porti ad una vera autonomia e ho l’impressione che l’attuale Giunta non intende applicarlo per incapacità operative o volontà politica.

Bene, oggi i Consigli di Zona possono considerarsi realmente delle “antenne zonali”, ed i risultati si vedono con il ritardo degli interventi e quindi con il degrado ed i disagi che le periferie vivono quotidianamente.

Le sinistre sono sempre state criticate perchè accentratrici di potere, e sono meravigliato nel costatare che ciò continua anche con forze politiche che hanno fatto del decentramento uno dei loro cavalli di battaglia.

La storia insegna che per ben funzionare è necessario che le Amministrazioni Centrali creino delle “isole (o zone) ”, che possano autogestirsi ed abbiano Amministratori (Consiglieri) che siano in grado di seguire autonomamente le linee guida della Giunta in carica.

Un raffronto tra la varia gestioni zonali può solo portare beneficio a tutti, sopratutto serve come sprono a fare meglio degli altri  ed a valutare le reali capacità dei singoli Consigli di Zona.

Mi auspico che quello concesso sia l’inizio per arrivare ad un vero e reale Decentramento Zonale.

Chiedo, quindi, all’Assessore Avv. Gallera, di farsi carico affinché la Giunta Comunale deliberi, in tempi brevi, di attribuire nuove competenze alle Zone necessarie per soddisfare le esigenze di tutti.