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mensile di informazione, politica, cultura e annunci 
per la nuova zona due di Milano citta'
 

Lettere alla Redazione

Ho letto (Martesanadue n°47, ottobre) La lettera del Consigliere di Zona 2  Roberto Jonghi Lavarini (AN) sull’utilizzo dei fondi Maap da parte delle Associazioni e credo necessarie, per amore di verità e  conoscenza del problema dei finanziamenti pubblici, alcune considerazioni.

Negli anni precedenti a Tangentopoli (ma la “ bufera giudiziaria” cui accenna, forse per vis polemica il consigliere Jonghi, qui che ci azzecca?) ho frequentato come cittadino la commissione cultura dell’allora Zona 10 ed ho potuto rilevare come i consiglieri dell’epoca agissero esattamente nel modo che Jonghi Lavarini  rivendica come legittimo per gli attuali consiglieri.

Per usare le stesse parole sostenevano,”  logicamente ed in modo assolutamente lecito e legittimo e, secondo me, politicamente opportuno” le associazioni alle quali erano legate (per dirla alla..Bossi) da un idem sentire.

Con una piccola ma rimarchevole differenza, che è questa: il tanto vituperato consociativismo dei partiti portava comunque ad una distribuzione se non equa,equilibrata, dei quattro soldi che il Comune riteneva (ieri come oggi) di poter destinare tramite i Consigli di Zona alle Associazioni, espressione- se mi è permesso dirlo- di una società non culturalmente omogeneizzata più che longa manus dei partiti!

Altro vi sarebbe da dire sulla strana propensione del consigliere Jonghi Lavarini ad una centralizzazione e gestione diretta della cultura in Zona 2 (nostalgie dirigiste o ammissione di incapacità a gestire  democraticamente la complessità di una società multiculturale e multietnica ?) ma una sola cosa credo  che il consigliere dovrebbe fare: dimostri che le cose sono veramente cambiate inviando a questo giornale per la pubblicazione l’elenco della associazioni che hanno usufruito dei fondi MAAP nell’anno 2001/2002.

Nomi, iniziative e somme corrisposte.  E che siano i cittadini a giudicare.

Orlando Scarioni

 

RISPOSTA AL GRAFFITARO RISPETTOSO

Ciao Francesco e amici graffitari,

ho letto con molta attenzione ed interesse la tua lettera che MartesanaDue ha pubblicato lo scorso numero.

Condivido appieno l’opera e lo spirito che molti – ma non tutti - di voi intendono dare a questa forma di arte, che in questi ultimi anni sembra essere una delle poche forme per abbellire la nostra Milano sempre più grigia ed infestata da manifesti pubblicitari sulla cui volgarità tralascio ogni commento.

I punti della zona che voi “graffitari” utilizzate sono parecchi e fra questi hai ben indicato la passeggiata lungo il Naviglio della Martesana che pur essendo uno dei posti più belli e caratteristici della nostra città è aimè lasciato perlopiù all’incuria del tempo e di balordi.

Della bellezza e della contingente situazione precaria in cui porge il Naviglio Martesana ne è a conoscenza tutto il consiglio di zona 2 che, con due sedute di commissioni congiunte – Urbanistica e Ambiente- svolte una in luglio un’altra in settembre ha avuto modo di verificare lo stato di fatto e di accogliere delle proposte in merito alla riqualificazione  del Naviglio Martesana.

In quell’occasione ho avuto modo di sollevare sia l’annoso problema degli orti scandalosamente non curati, sia la proposta di ristrutturare le pareti dei muri fatiscenti per poi darli in “gestione” ai ragazzi della zona che l’avrebbero abbellita con l’arte dei graffiti.

L’idea lì per lì ha accolto consensi ma ad oggi nessuno dei preposti ha mosso un dito o scritto al settore competente per chiederne almeno la possibilità.

La tua lettera, caro Francesco, risulta così essere preziosa e utile per far sì che la mia battaglia in consiglio di zona 2 sia avvalorata non solo da personali idee ma anche dalla reale esigenza dei cittadini della nostra zona, che hanno il pieno diritto di vivere la città magari rendendola più colorata ed allegra con graffiti, che nulla hanno a che vedere con invettive razziste o simil politiche che aimè ci tocca sopportare anche sui muri dell’anfiteatro martesana.

Per contattarmi: mattia.cappello@virgilio.it

Mattia Cappello

Consigliere DS zona 2

MartesanaDue - novembre 2002

 

STRISCE SCOMPARSE

Qualcuno ci sa dire che fine ha fatto l'UNICO attraversamento pedonale tra Via Rovetta e Via Valtorta?

Queste vie quotidianamente vengono attraversate da bambini che vanno o vengono dalle scuole materna di Via Rovetta ed elementare di Via Russo.

Circa due settimane fa le strisce sono state rimosse e coperte da un nuovo strato di asfalto.

Attendiamo notizie, Grazie.

Anna Trino (mamma di due bambini di 7 e 10 anni)

MartesanaDue - novembre 2002

 

 

 

PREDICANO BENE…

 

Ho letto con molto stupore la lettera che il consigliere Jonghi Lavarini ha inviato al numero precedente di Martesanadue.

Il generale riordino e rilancio del decentramento dovrebbe essere compito della Casa delle Liberta?

A dire il vero durante l’anno e mezzo di mandato svolto in consiglio di zona non me ne sono accorto, anzi ho sempre creduto e sostenuto il contrario e su Martesanadue ho sviluppato ed espresso chiaramente l’inettitudine pressocchè totale dei consiglieri di maggioranza.

Non da ultimo si ricordi che ho espresso le mie perplessità su come vengono gestiti dal centro-destra di zona 2 i fondi MAAP, altro che organizzazione di iniziative forti,culturalmente elevate e socialmente utili.

Molto spesso, non sempre ad onor del vero, c’è toccato assistere ad un uso poco “edificante” dei fondi pubblici gestiti dalle commissioni: a fronte di milioni spesi per iniziative sportive, fitness e co. presso l’anfiteatro Martesana (??),nonché dell’ultimissima proposta portata in consiglio e riguardante una festa della “Cultura Calabrese”- nulla in contrario sull’iniziativa che ha come scopo la valorizzazione e diffusione della cultura cosentina in Lombardia - il cui preventivo è di ben 5.164,56 Euro (ovvero ben più di 10 milioni spesi in una sola serata)  contro sono state bocciate iniziative di intrattenimento cultura meneghina organizzate sempre nei pressi dell’anfiteatro dall’associazione culturale “Villa Pallavicini”.

Ricordo però che molte associazioni culturali, ricreative, sportive della nostra zona pur avendo richiesto con costanza e nel rispetto dei criteri imposti dai rigidi regolamenti di zona, non hanno mai avuto il privilegio di ottenere un sia pur simbolico riconoscimento o sostegno per le attività culturalmente e socialmente molto elevate, e questo è avvenuto ed avviene durante l’amministrazione di centro destra della nostra zona.

A mio parere questo significa solo una cosa: i politici della Casa delle Libertà predicano bene ma razzolano male e ancor peggio governano la nostra zona.

Per concludere riporto un vecchio adagio che dice “Meditate gente, Meditate gente…!”

 

 Mattia Cappello, Consigliere DS Zona 2

MartesanaDue - novembre 2002

LETTERA DI UN “GRAFFITARO RISPETTOSO”

Sono un ragazzo di vent’anni,vorrei avere delle informazioni proprio sulla Martesana. Da molti anni sono un cultore di quelle cose che, dispregiativamente, vengono chiamate graffiti.Partendo dal presupposto che io non ho intenzione di danneggiare nessuno né tantomeno di devastare monumenti, mi chiedevo, se le pareti (fatiscenti) che corrono lungo la Martesana non potessero essere messe a disposizione di quei “writers” che trovano più intelligente dipingere in legalita’ che andare in un qualsiasi deposito (mal custodito) A.T.M.

Lo so che quelle pareti sono già ampiamente dipinte, ma non vorrei rischiare di ricevere una multa e una denuncia perché un vigile per caso passava da quelle parti.

Ripeto, io non voglio imbrattare la città, né i mezzi, ne i monumenti… non voglio gareggiare in concorsi promossi da vari enti… se e’ possibile vorrei un posto dove con calma, senza paura io possa esprimere quella che per me è arte.

Poi dai, la Martesana è un luogo bellissimo e i “graffiti” (non le scritte insulse) oramai sono diventate parte integrante del paesaggio togliendo un po’ di grigio… vabbè io non voglio convincervi sulla positivita’ del writing (intelligente) ma vi prego di darmi delle risposte o di fare il possibile perché i “Non vandali”, come me, vengano tutelati.

 

Francesco

MartesanaDue - ottobre 2002

 

LEGALITÁ O CONFLITTO DI INTERESSE?

Per anni, prima di Tangentopoli, i pochi soldi dei Consigli di Zona sono serviti, indirettamente, a sostenere la politica locale di Dc, Pci e Psi, attraverso il finanziamento delle loro, più o meno fittizie, associazioni parallele, spesso create ad hoc. Allora solo i rappresentanti del Msi (ed io fra loro) denunciavano questo autofinanziamento, legalmente lecito, della vecchia partitocrazia.

Dopo la bufera giudiziaria ed il crollo dei vecchi partiti, la situazione è decisamente migliorata. Però, a causa di una scarsa informazione le associazioni che usufruiscono dei Fondi Maap sono ancora poche e sempre le stesse. Troppo spesso le stesse persone si presentano sotto sigle diverse e le sedi legali di associazioni apolitiche coincidono con sezioni di partito. Addirittura vi sono delle società, truccate da associazioni no-profit, che vivono proponendo le medesime iniziative, tutti gli anni, in tutte le circoscrizioni di Milano e spesso nei comuni della Provincia.

La Casa delle Libertà, nel generale riordino e rilancio del Decentramento, ha il difficile compito di riformare anche questa prassi consolidata.

I Consigli di Zona devono diventare delle istituzioni autonome ed autorevoli, anche  e soprattutto, attraverso la gestione diretta dei propri fondi in bilancio, riducendo al minimo indispensabile la gestione indiretta, promovendo ed organizzando iniziative forti, culturalmente elevate e socialmente utili, coinvolgendo e catalizzando le migliori “energie organizzate” presenti sul territorio. Per questo serve una macchina burocratica efficiente, una classe dirigente politica preparata, capace e motivata. Bisogna essere realisti, prendendo tranquillamente atto che tutte le associazioni, essendo composte da uomini, hanno le loro più o meno marcate simpatie e vicinanze politiche.  Infine il fatto che un consigliere sostenga apertamente ed in modo trasparente una associazione, della quale fa parte o è amico, o proponga direttamente una iniziativa in zona, è una cosa logica, legalmente lecita, assolutamente legittima e, secondo me, politicamente opportuna. Non esistono “conflitti di interesse” od incompatibilità (se non nel caso di alcune istituzioni pubbliche) ed ogni consigliere dovrebbe giudicare le iniziative proposte, non in base alle simpatie politiche, di chi le propone ma tenendo conto della loro serietà ed utilità per i cittadini della zona.

Distinti saluti

 

Roberto Jonghi Lavarini - Consigliere di Zona 2 - An

MartesanaDue - ottobre 2002

 

 

NON C’È MAI FINE AL PEGGIO...

Le mie finestre danno sulla strada, e sulla mia destra posso godere del magnifico panorama del supermercato Sma, con relativo parcheggio. Dalle grate prospicenti il citato supermercato, escono normalmente effluvi di ogni specie (pesce, in particolare), che altro non fanno che appesantire la già irrespirabile aria. Da qualche tempo a questa parte, a peggiorare la situazione, sono stati collocati due cassoni dell’Amsa, che, troneggiando in bella vista nel parcheggio, raccolgono ulteriori rifiuti maleodoranti. E questa sarebbe una metropoli europea? A chi è venuta questa magnifica idea? Senza considerare il fatto che questa estate “correva voce” che in via Sauli avrebbero sistemato l’attuale parcheggio (dove spesso si trovano autovetture abbandonate coperte da escrementi di piccione, contornate da sporcizia e pattume vario) in piccolo parco con panchine e alberi. Al loro posto, invece, due bei cassonetti, nuovi di zecca. Ottimo risultato.

Chiara Conte

MartesanaDue - ottobre 2002

 

SPRECHI

In via P. Crespi e limitrofe, all’inizio settembre hanno rifatto il manto stradale, cosa non necessaria in quanto era in ottimo stato. Perché questo spreco di denaro pubblico?

Ho scritto al sig. Sindaco e all’assessore ai lavori pubblici e attendo risposta.

Luciana Calciolari

MartesanaDue - ottobre 2002

 

 

RETTIFICA

In riferimento all'articolo "La nuova Stazione Centrale in Consiglio di Zona 2", firmato da Michele Sacerdoti, desidero precisare che la carica istituzionale da me ricoperta in Consiglio di Zona 2, non è "Presidente della Commissione Territorio" bensì "Presidente Commissione Urbanistica Edilizia Privata Demanio e Patrimonio".

La Commissione "Territorio" rientra nella presidenza "Ambiente Verde

Territorio Viabilità".

Vi prego di voler pubblicare la suddetta rettifica.

Cordiali saluti

 

Giulio Gandolfi - Presidente Commissione Urbanistiica Edilizia Privata

Demanio e PatrimonioConsiglio di Zona 2

MartesanaDue - ottobre 2002

Caro biglietto...

All'inizio dell'anno, dopo il doloroso aumento atm, avevo talvolta usato il nuovo abbonamento giornaliero, che permetteva alla famiglia, nei giorni festivi, di viaggiare con quest'unico biglietto; quindi lo avevo accolto come una buona novità, fra le tante cattive. Ma l'altro giorno, volendo utilizzarlo, sono stato fermato dal controllore della metropolitana, dicendomi che con quel biglietto poteva viaggiare una sola persona. Mi sono sorpreso e sentito un pò umiliato da quanto è accaduto, ma in effetti sul retro non c'era più la scritta che ne indicava l'uso per tutta la famiglia; mi son sentito anche preso in giro dall'atm e dalla nostra giunta, che cambiando i biglietti dalla sera alla mattina, arrivano perfino a questo tipo di finte vergognose; ancora mi chiedo come ciò sia stato possibile.

Per chi vive in periferia ed ha famiglia, il centro è praticamente proibito: in macchina non si può andare, i mezzi pubblici son troppo costosi, a piedi è troppo lontano, in bici si rischia di finire investiti... perché non esistono piste ciclabili. E che dire dei servizi di trasporto notturni, che sono inesistenti? Per forza si deve usare la macchina. Per andare in centro a vedere uno spettacolo in serata, invece, si deve prendere un taxi (chi può permetterselo!). Il biglietto è aumentato, ma anche il traffico, perché prendere i mezzi pubblici non è proprio conveniente, specialmente se si è in più di una persona. Inoltre anche il tanto promesso miglioramento del servizio non si è visto, così la maggior parte della gente continua ad usare la macchina per qualsiasi spostamento, a costo di respirare veleno e imbottigliarsi nel traffico, abbandonandola in seconda o tripla fila o sui marciapiedi, piuttosto che attendere degli improbabili e costosi mezzi pubblici, che dopo due, tre o quattro trasbordi potrebbero portare a destinazione.

Antonio Gradia

MartesanaDue - luglio/agosto 2002

 

 

Abito da un anno a Turro nelle case adiacenti alla cascina occupata. Dalla finestra di casa mi sono accorto dell'occupazione della cascina sin dal primo giorno. Essendo nuovo del quartiere ho cercato di seguire da vicino la vicenda dell'occupazione per capirci qualcosa senza avere atteggiamenti pregiudiziali. Ho partecipato fino alla fine al consiglio di zona straordinario, dove e' stata votata la mozione che promuoveva lo sgombero e il recupero urgente dell'edificio. Sono entrato nella cascina il giorno della festa di innaugurazione per vedere chi erano gli occupanti, come era la cascina e sentire che si diceva. Non ho partecipato alla raccolta di firme dei cittadini del quartiere che sollecitavano lo sgombero. Ho saputo delle lacrime versate da chi vende la casa in costruzione adiacente alla cascina a prezzi esorbitanti al mq (come in tutta la citta del resto). Da osservatore "quasi" esterno mi sono fatto l'idea che gli occupati, abbiano scelto l'edificio "sbagliato". E' vero che la cascina era fisicamente abbandonata a se stessa da anni, ma e' anche vero che il quartiere, da anni, aspetta e promuove una sua sistemazione per renderla fruibile a tutti I cittadini. Si e’ percepita l’occupazione di quello spazio, che ristrutturato sarebbe un gioiellino (lo sanno tutti), come uno scippo ai danni del quartiere. La maggioranza dei cittadini, (non tutti purtroppo), non hanno manifestato atteggiamenti ostili verso gli occupanti , percependo anche il problema di famiglie senzatetto (c’erano anche dei bimbi fra gli occupanti) Per il momento l’occupazione ha smosso qualche coscienza, per chi ne ha una, e lo sgombero non e’ servito ne a recuperare lo stabile per il quartiere (hanno murato porte e finestre ed e’ tutto come prima), ne a trovare una casa ai poveretti che l’abitavano. Cosi c’e’ ancora uno stabile potenzialmente occupabile e famiglie per strada che hanno bisogno di un tetto sulla testa, (pur lavorando ed essendo in regola come e’ stato fatto osservare in consiglio di zona). E’ evidente che, se in citta’ non si troveranno spazi abitativi per le persone indigenti (il consiglio di zona che propone ?) e se la cascina non sara’ recuperata in breve tempo, saranno stati sconfitti tutti (la proverbiale guerra fra poveri), esclusa l’autorita’, per sua natura ottusa, e la Milano da bere. 

Antonio Banal

MartesanaDue - luglio/agosto 2002

 

 

 

Piazza Costantino: accelerare i lavori, diminuire i disagi

Venerdì 24 maggio, è avvenuto un sopralluogo in Piazza Costantino, delle commissioni del Consiglio Comunale di Milano e del Consiglio di Zona 2, per verificare i disagi provocati dall’avanzare del cantiere per la riqualificazione dell’area.

Tra le molte cose dette e gli impegni presi vogliamo evidenziarne uno; il responsabile dei lavoro pubblici si è impegnato a far terminare i lavori a settembre, cioè prima della scadenza annunciata.

Legambiente Crescenzago invita tutti i cittadini, le organizzazioni sociali, i Consiglieri di Zona e del Comune, a mobilitarsi affinché questo impegno venga mantenuto.

Legambiente Crescenzago si è fatta promotrice di una petizione, firmata da moltissimi cittadini, per il ripristino delle fermate dell’autobus 56 soppresse, e che venga prolungato il percorso per servire il tratto di via Padova fino alle case Acli Gobba.

Inoltre chiediamo che

l’area ora usata come parcheggio Meucci-Adriano venga acquisita dal Comune ed integrata nella piazza come previsto dal progetto, venga costruito il ponte sul Martesana tra via Idro e via San Mamete, venga realizzata la strada di collegamento tra via Adriano e via Anassagora.

Bloccare i lavori ora aumenta solo i disagi, pretendiamo tutti insieme che l’Amministrazione Comunale onori gli impegni presi.

Legambiente Crescenzago

MartesanaDue - luglio/agosto 2002

 

Non so se sapete che nella notte tra domenica e lunedì scorso(mi pare, verso le 4 del mattino) sono arrivati gli operai al parchetto di via Gilardi e hanno (sempre durante la notte) recitanto un altro grosso tratto del suddetto parco, in compagnia di 3 camionette dei carabinieri e due della polizia.

Durante la settimana inoltre sono misteriosamente spariti una decina dei 20 alberi all'interno di tale recinto: sono stati segati e misteriosamente vengono portati via durante la notte. Ma i lavori non dovevano essere sospesi?Non manca ancora lo studio di impatto ambientale sulla metro a raso??Io personalmente non ci capisco più nulla...il wwf e la legambiente(interrogati sulla sorte del verde di via Gilardi) per ora non si fanno sentire...

Michela-Precotto

MartesanaDue - luglio/agosto 2002

 

 

 

 

Tra passato e storia navigando da Lecco fino alla Martesana

(Un museo a cielo aperto con ville, castelli e vecchie filande).

Ogni volta che si riprende a parlare del nostro Naviglio Martesana, si rispolvera la sua ricca storia passata,  e si ricorda che fu ideato da Leonardo da Vinci e sotto il dominio Asburgico venne utilizzato anche per il trasporto di marmo necessario per la costruzione del Duomo di Milano.

Ogni volta che in Consiglio di Zona si ripropone il problema di una riqualificazione del Naviglio della Martesana, nascono come funghi nuovi Comitati spontanei che ripropongono vecchie e nuove idee per il “restauro” del nostro Naviglio.

In quelle occasioni non mancano le solite proposte per  stampe di  libri e CD che decantano la storia  del nostro vecchio ma inossidabile Naviglio Martesana, di come era, ma che oggi non lo è più.

Se è’ vero che ciò  è necessario  ed utile per illustrare i cenni storici della Martesana, è anche vero che terminata la presentazione, tutti i suggerimenti fatti dai cittadini e Consiglieri per migliorare la nostra degradata Martesana, vengono rimandati nel tempo o comunque da approfondire ad una successiva riunione.

Ritengo sia necessario evitare ulteriori tentennamenti e procedere immediatamente ad una riqualificazione del nostro Naviglio Martesana, che se è considerato il fiore all’occhiello della nostra zona, oggi risulta essere un pochino appassito.

Dobbiamo dare agli abitanti della nostra Zona un segnale tangibile di capacità operativa per l’inesistenza dei  servizi essenziali come quelli urbani, di vigilanza e del verde.

Tutti noi Consiglieri dobbiamo ritenerci responsabili, per quanto di nostra competenza, dell'inefficenza e indifferenza sino ad ora dimostrata.

 Evitiamo proclami politici e rimbocchiamoci le maniche per fare risplendere la quattrocentesca Martesana.

 

Mario Betalli

Consigliere di Zona 2 Lega Padana Lombardia

MartesanaDue - luglio/agosto 2002

A proposito di “Soprusi”

La lettera firmata Emma Raffa (in Zanardi) apparsa sul numero 43 di “MartesanaDUE”, merita una risposta.

1)   E’ falso che la Signora abbia avuto negati gli spazi all’ultimo momento per l’iniziativa “Londra? E’ al Trotter”. E’ stata anzi la prima a saperlo in quanto era presente la sera stessa in cui il Consiglio di Istituto non ne concedeva l’utilizzo (18 aprile 2000 e successiva comunicazione ufficiale del 21 aprile). E non poteva concederli: mancavano i riferimenti di garanzia indispensabili per l’approvazione dell’iniziativa!

La Signora, incurante della delibera, ha continuato a raccogliere adesioni illudendosi, ed illudendo i genitori, di poter comunque (attraverso altri canali) utilizzare gli spazi scolastici.

2)     L’iniziativa, da quell’anno, è stata assunta direttamente dalla Scuola (non dalla “vecchia associazione”) per garantire la massima trasparenza e competenza professionale ed è regolarmente inserita nel Piano dell’Offerta Formativa.

3)      L’epilogo giudiziario e la condanna della Signora Raffa Zanardi e dell’Associazione di cui è tesoriera, sono conseguenza diretta della denuncia di privati cittadini, genitori di alunni che non frequentavano, né frequentano, le Scuole del Parco Trotter.

L’ “English Camp” è proposto anche quest’anno e la segreteria scolastica sarà lieta di fornire informazioni a tutti coloro che ne faranno richiesta.

 

Dr. Angela Maria Olmi,  Dirigente Scolastico 

dell’ Istituto Comprensivo Statale “ Casa del Sole- Rinaldi” Parco ex Trotter

MartesanaDue - giugno 2002

 

 

 

STUPORI

Leggiamo con stupore (ma non troppo ) una lettera apparsa sull’ultimo numero di “Martesanadue” a firma Emma Raffa (meglio conosciuta come Zanardi).

Stupore perché nella lettera in questione si affermano una serie di falsità alle quali è doveroso da parte nostra rispondere. Sulla vicenda dell’iniziativa “Londra è al Trotter” la nostra Associazione era assolutamente estranea per cui sarà la Scuola, se vorrà, a rispondere, ma ci sembra che nel frattempo abbia risposto la Magistratura condannando la signora Raffa – Zanardi e l’Associazione “parco Trotter” a risarcire le persone che hanno ritenuto di essere state truffate (le “Toghe Rosse sono arrivate fin qui?).

Ci preme di più rispondere in merito alle accuse a noi rivolte di essere un’Associazione paravento di organizzazioni di sinistra e legata alla “lobby dell Scuola” che vorrebbe il Parco Trotter tutto per sé estromettendo “il territorio” dal suo usufrutto e dalla quale Associazione la Raffa – Zanardi, insieme al prof. Natale e all’Avv. Nicoletti, se ne ‘ andata (o è, di fatto, stata allontanata) per costituire una nuova Associazione denominata “Parco Trotter” (comodo creare confusione con i nomi) della quale non è dato di conoscere se sia legalmente costituita, se abbia uno statuto, se abbia bilanci trasparenti e verificabili e se svolga un’attività con finalità sociali.

La nostra Associazione è assolutamente apartitica tanto è vero che alleati e oppositori li abbiamo in esponenti di tutti gli schieramenti politici. E invece ci domandiamo quanto il credito che la signora Raffa – Zanardi vanta di avere presso le forze di maggioranza del Consiglio di Zona, sia reale o frutto di millanteria.

La nostra Associazione si batte continuamente per perseguire gli scopi fissati fin dalla sua fondazione e che sono la salvaguardi, la valorizzazione del Parco Trotter come struttura a disposizione della Città di Milano e in particolare dell’infanzia (quindi anche sostenendo la Scuola e il suo ruolo fondamentale) e lo dimostra il fatto che siamo quotidianamente presenti nel Parco con progetti culturali, piccoli e grandi, realizzati anche con finanziamenti della Regione e del Comune ma principalmente con innumerevoli ore di volontariato prestate dai nostri associati, e con iniziative continue, opera di vigilanza sociale e ambientale ecc.

La documentazione completa delle nostre attività è a disposizione di chiunque volesse visionarla.

Per questo la nostra Associazione si è trasformata in Onlus e si è iscritta nell’albo regionale delle Associazioni di Volontariato sottoponendosi così a regole di trasparenza e di correttezza verificabili (cosa che era improponibile quando era Tesoriera la signora Raffa – Zanardi e che non crediamo possa valere per la sua “nuova” Associazione).

Ci scusiamo per esserci dilungati un po’ troppo, ma è doveroso da parte nostra fare un minimo di chiarezza dopo che da tempo vengono fatte circolare ad arte informazioni errate che gettano discredito sul lavoro assolutamente disinteressato e volontario di decine di persone.

Franco Beccari

presidente Associazione “La Città del Sole Amici del Parco Trotter”

MartesanaDue - giugno 2002

 

 

 

Nodo di Cascina Gobba e riqualificazione di piazza Costantino

 

 

L’intenso traffico,  l’elevato  numero d'infrastrutture ubicate nella zona, e la non corretta viabilità hanno  portato il nodo “Cascina Gobba” a grossi problemi di ingorghi inimmaginabili.

 L’attuazione del progetto di riqualificazione della piazza Costantino, anche se condiviso, ha portato al collasso delle direttrici verso Ponte Nuovo, con l’aumento dell’inquinamento atmosferico ed acustico a livello di allarme.

Un diverso progetto della viabilità che colleghi Via San Mamete con il nodo di Cascina Gobba per poi proseguire in Via Rizzoli,  servirebbe  ad alleggerire il traffico di Piazza Costantino, ma credo che una  soluzione urgente da attuare  a “tampone”    sia   l’installazione  di  un  ponte  provvisorio di collegamento da Via Idro  con  Via S. Mamete.

Oltre che combattere l’inquinamento a Milano,  è necessario incentivare l’uso del mezzo pubblico e scoraggiare quello privato con provvedimenti anche drastici come:

1.       Accessi limitati

2.     Il pagamento, per i non residenti, del parcheggio per occupazione suolo pubblico (non solo nel centro storico, ma su tutto il territorio milanese).

Tutto questo per precisare che, se è vero che bisogna evitare di costruire nuove strade interquartiere (quindi riqualificando quelle già esistenti), avere una maggiore sensibilità per i parcheggi, per il verde pubblico e per le piste ciclopedonabili, è anche vero che in alcune zone periferiche di Milano esistono delle necessità di viabilità tali da non permettere  tentennamenti, ma interventi immediati che risolvano il problema della congestione del traffico e dell'inquinamento locale.

 

                                                          Mario Betalli, consigliere di Zona 2Lega Padana Lombardia

MartesanaDue - giugno 2002

 

 

CONCESSIONI A PAGAMENTO
Sembra che il sindaco Albertini, nelle vesti di commisario straordinario per il traffico milanese, stia valutando l'ipotesi di introdurre il pagamento del pedaggio per chi vuole entrare in auto nel
centro, il che non migliorerà il traffico, semmai aggraverà la già triste situazione delle periferie (dove graviteranno le auto per non pagare il pedaggio). Forse il sindaco pensa che i problemi del traffico siano circoscritti al solo centro? Gli ingorghi e la sosta selvaggia non avvengono nel centro storico, che andrebbe semmai pedonalizzato (nonchè ciclabilizzato) e non concesso a pagamento di pedaggio.
Il problema grosso è invece un altro: ridurre il numero di auto in valore assoluto (il che si scontra con gli interessi dell'industria automobilistica). Infatti il problema non è solo di  farle circolare
meglio, ma anche dove metterle, queste macchine. Per limitare il numero di auto che entrano giornalmente in Milano basterebbero degli accorgimenti più elementari e più facili da realizzare, come la riduzione del numero di strade entranti in città, restringimento delle corsie entranti ed allargamento di quelle uscenti, il centro reso accessibile tramite piste ciclabili dalle periferie; se poi ci fossero degli efficienti ed economici mezzi pubblici! già un bel po' di traffico sarebbe evitato, ma insensatamente c'è stato l'aumento del biglietto atm: farà bene alle casse comunali (come pure il ventilato pedaggio), ma fa certamente male al traffico ed all'inquinamento.
Queste mosse fanno presagire che ne vedremo delle belle, ora che i soldi delle vendite del patrimonio comunale sono finiti (basta guardare i tagli di bilancio: tagliati i fondi per la cultura e gli spettacoli, servizi sociali ed assistenza ridotti all'osso, aumento biglietto ATM, ecc.); molto probabilmente il conto che la giunta presenterà ai cittadini sarà sempre più salato... come: aumento ICI, introduzione tassa addizionale comunale, ecc.

Antonio Gradia

MartesanaDue - giugno 2002

 

 

 

La Giunta Regionale Lombarda in ginocchio davanti ai signori delle antenne

Sospesa l'attuazione della legge che vieta l'installazione di antenne a meno di 75 metri dalle scuole e dagli ospedali

Pubblichiamo il testo di un comunicato del Coordinamento delle associazioni territoriali della Zona 2.

Dopo che il Ministro La Loggia ha richiamato i consiglieri “ribelli” della Regione Lombardia che, in contrasto con le direttive della Giunta Regionale avevano consentito l’approvazione, nel marzo di quest’anno, della legge che vieta l’installazione di antenne per la telefonia mobile  a non meno di 75 metri da scuole, ospedali e luoghi con permanenza di minori, è stata presentata una proposta di legge che ne sospende l’attuazione e di fatto consente l’installazione delle antenne in prossimità di tali edifici.

Sconcertanti le motivazioni della proposta di legge che verrà discussa il 4 giugno prossimo in Consiglio Regionale: “Il limite "inderogabile" fissato impone una precisa identificazione di edifici e strutture, nonché loro pertinenze, che comporta oggettive difficoltà agli amministratori ed agli operatori”, si ripristinano perciò “i contenuti della previgente disposizione, al fine di mantenere un regime di tutela meglio identificabile” .

La realtà è invece inconfutabile, con tale stratagemma  si dà il via libera all’installazione delle antenne  nei siti scolastici e sportivi nella città di Milano, per i quali "Milanosport" aveva sottoscritto  un contratto plurimiliardario con una importante e potente società di telefonia.

Ridicolo anche il tentativo da parte dei proponenti la legge di minimizzarne gli effetti, anche qualora la Corte Costituzionale si esprimesse nel gennaio 2003, a favore della normativa dei 75 metri di distanza dai siti in questione, è assai improbabile  che essa avrà valore  retroattivo.

Nel frattempo, approfittando della chiusura delle scuole, i lavori di installazione delle antenne riprenderanno.

 

Comitato2 - Coordinamento delle associazioni territoriali Zona 2 di Milano

MartesanaDue - giugno 2002

 

 

SOPRUSI AL PARCO TROTTER
Sto sperimentando duramente sulla mia pelle i tristi metodi di una certa sinistra veterocomunista che porta alla "eliminazione dell'avversario per via giudiziaria" (nella vecchia Russia comunista
gli avversari politici piu' irriducibili venivano messi in manicomio o in galera.).
Io con Giuseppe Natale e con Valfredo Nicoletti avevo fondato l'Associazione Amici del Parco Trotter che voi dite essere piu' radicata nel territorio e,quando insieme agli amici di cui sopra e ad
altri,abbiamo capito che l'associazione non era indipendente politicamente come prevedeva lo statuto e che inoltre era totalmente asservita alla lobby delle scuole ospiti del Trotter che volevano il parco tutto a loro disposizione ,abbiamo fondato la nuova associazione (Associazione Parco Trotter) piu' liberale e aperta al territorio.
La nuova associazione e' stata oggetto di ogni sorta di sopruso e di boicottaggio portandomi spesso,non lo nego,all'esasperazione fino all'estate 2000 quando strumentalmente la bella iniziativa ,che gia' tanto successo aveva avuto negli anni precedenti ,"Londra e' al
Trotter" ha avuto un assai triste epilogo giudiziario,appunto...,coll'intenzione di scoraggiare definitivamente me ed i miei amici.
Ci sono stati negati gli spazi all'ultimo momento dalla scuola,che li concedeva invece quando l'iniziativa partiva dalla vecchia associazione e alcuni genitori,della cui buonafede ho ragione di dubitare,hanno ritirato i figli per lo spostamento in altro spazio vicino e bellissimo (il Parco Finzi) dell'iniziativa per una sola settimana.
Nonostante le troppe delusioni voglio continuare a credere nella liberta' e nella giustizia.Per questo sto affrontando una onerosa causa giudiziaria.Per questo continuo ad operare nell'Associazione Parco Trotter che ha nel frattempo conquistato molti amici i quali capiscono il nostro operato e apprezzano le nostre iniziative.Per questo chiedo al Vostro giornale,che spero animato da spirito democratico,di pubblicare la mia lettera.
Distinti Saluti


Emma Raffa

Portavoce Associazione Parco Trotter

MartesanaDue - maggio 2002

 

 

LA LINEA 53

Ho già segnalato altre volte quanto sia malfunzionante la linea 53: mai i passaggi si attengono agli orari stabiliti, corse che saltano addirittura (eliminate?), gli autisti che dicono  di non saperne nulla (a proposito di autisti vorrei segnalare con encomio la perizia nella guida e la civiltà delle due ragazze addette a questa linea). Comunque spostarsi da Q.re Adriano con la 53 è un'incognita. La 56 passa regolarmente, ma poi si immette nella strettoia di p.zza Costantino e deve fare V.le Padova! Una proposta: perchè non viene utilizzata una navetta per fare il giro del quartiere Adriano , lasciando gli autobus su via Adriano? Quando devono immettersi in via S.Mamete  è spesso un disastro,  anche, spesso,   a causa di auto parcheggiate a disturbare  quella già infelice svolta.   E quell'assurdo parcheggio in via Meucci, che la 53 deve aggirare? Insomma, non si puo' vedere di non costringere ad usare l'auto per spostarsi da questo quartiere?

 

Flavia

MartesanaDue - maggio 2002

 

 

TRAFFICO VIA ADRIANO
Mi permetto di scriverVi per suggerire di fare il massimo della pressione possibile sul comune di Milano affinchè faccia qualche cosa per risolvere il problema del traffico in via Adriano specialmente in prospettiva della chiusura per lavori dell'inizio di via Padova.
Come potremmo fare per spingere il comune a fare il prima  possibile un'altra strada che colleghi via Adriano al viale Monza?
Abito nelle nuove case del quartiere Adriano e tutte le mattine posso scegliere di stare in coda a sinistra per andare in via Padova o a destra per andare a Sesto verso il viale Monza.....figuriamoci poi quando chiuderanno il via Padova....ci sarà via del Ricordo unica strada di collegamento verso il centro città.
I mezzi pubblici non passano sempre agli orari giusti e comunque fanno perdere tanto tempo perchè stanno in coda come tutte le auto private e passano per la giungla di via Padova.
Suggeritemi per favore come poter manifestare ai piani alti questo disagio.
Grazie in anticipo


G. Follador

MartesanaDue - maggio 2002

 

 

 

IL TRAM SIRIO
Venerdi' 19 Aprile alle 14.30 e' stato presentato alle Associazioni e alla cittadinanza  il nuovo modello di vettura tramviaria chiamata  "Sirio".

Sono questi i nuovi tram destinati per la linea che ora sara' da Precotto Largo Mattei a Piazzale Lagosta  e che in futuro prossimo sarà da Gobba MM2  a Certosa.

E' stata l'occasione per vedere e provare di persona una realtà che molti continuano a sottovalutare, probabilmente perché condizionati culturalmente o da messaggi negativi che sarebbe giusto rimuovere.

Nel deposito di Milano Ticinese di ATM, il presidente di Utenti Trasporto Pubblico  Massimo Ferrari e i costruttori e gestori del nuovo tram hanno illustrato le caratteristiche principali della vettura.

Poi la vettura con i presenti e' uscita dal  deposito per un giro di prova fino al Gratosoglio e Via dei Missaglia   sul percorso della linea 15, cui e' destinato questo tipo di mezzo pubblico. Con le prossime vetture in consegna nei mesi a venire; si realizzerà presto un  nuovo percorso da Duomo a Rozzano denominato "Tramvia Sud", vicino a quello attuale, sui binari ora in corso di posa.

L'impressione di comfort e' migliore del tram "Eurotram" che ora corre sulla linea 14  da Giambellino  a Musocco, in particolare per la migliore disposizione dei sedili in modo che non si hanno punti bui e si vede tutta la vettura da qualsiasi punto su una lunghezza di 34 metri.

La sicurezza in particolare e' garantita da un sistema TV a circuito chiuso che videoregistra tutto quanto succede in vettura, da un sistema di condizionamento integrale estate - inverno con impianto di riserva che garantisce sempre condizioni di benessere anche in caso di guasto di un condizionatore, da un pianale ribassato a 35 cm dal piano della strada con pedana per handicappati e da una nuova sistemazione dei marciapiedi che in corrispondenza delle fermate arriveranno fino alle porte della vettura ( non si dovrà più scendere dal marciapiede per salire sul tram) diminuendo notevolmente il gradino di 35 cm per la salita.

E' evidente l'interesse che molti abitanti di Milano hanno per questo nuovo trasporto pubblico moderno, efficiente, non inquinante, con costi contenuti e con tempi di realizzazione piuttosto rapidi.

Pensiamo che sarebbe ora di passare dalla retorica " io sono per il mezzo pubblico" alla pratica  " voglio il mezzo pubblico" chiedendo in modo preciso che il progetto esecutivo del tram da Precotto- Via Anassagora a Gobba MM2 venga affidato e accelerato con priorità e che il commissario Albertini prenda le decisioni e le iniziative per istituire da subito la linea tramviaria Precotto-Bausan che è il primo tronco della linea completa Gobba -Certosa per la quale si sono espresse le Associazioni del Coordinamento Milanese per il Tram  Gobba Certosa.

 

Franco Torti (Associazione Gorla Domani)

Mauro Anzani (Utenti Trasporto Pubblico)

 

MartesanaDue - maggio 2002

 

 

PRECISAZIONI IN MERITO AI TRAM A PRECOTTO E CASCINA GOBBA 

 

Sull'ultimo numero di Martesanadue, Tranquillino afferma che il Presidente di Ciclobby, Stefano Melloni, non sa niente riguardo al tema di cui si discute con lui, infinitamente e senza costrutto: il tram a Precotto e a Cascina Gobba. Melloni ha, ovviamente, affermato che lui, direttamente e personalmente, non partecipa alle riunioni relative a questa tematica. La delega a seguire il problema, fin dall'inizio dell'attivita' del composito ed articolato comitato a favore del tram, l'ha avuta il sottoscritto che, costantemente, relaziona in sede di Direttivo di Ciclobby, quindi anche al Presidente Melloni. E' assurdo che Tranquillino continui a trovare motivi di sterile e superficiale polemica pur di non esprimere mai le sue reali motivazioni contrarie alla realizzazione di una linea tranviaria cosI' importante per il Nord Est di Milano. 

 

Gian-Piero Spagnolo

MartesanaDue - aprile 2002

 

 

L'ISOLA CHE NON C'E'...
Leggendo Martesana2 sono stato lietamente sorpreso (come pure, spero, tutti gli abitanti della zona) dalla notizia della proposta, da parte del Comune, di un'isola ambientale nei quartieri adiacenti Viale Monza/Via Padova.
Certo, a leggere quanto verrebbe fatto sembra un sogno ("Seconda stella a destra..."), speriamo che non rimanga pero' solo una promessa sulla carta, o che si riduca a una minima parte di quanto proposto, perche' vincere l'invasione delle automobili e' una cosa difficilissima nei fatti, se non sostenuta da una forte coscienza ambientale: si comincia da una deroga qua', una modifica la', fino a snaturare completamente il progetto; il Comune e' molto attento a non scontentare le potenti lobby
delle quattroruote o dei commercianti.
Il traffico a Milano e' insostenibile e ingovernabile, e le soluzioni finora adottate sono molto miopi, anzi inesistenti o controproducenti.
Si aspetta forse una guerra tra pedoni ed automobili? Non oso immaginare chi vincerebbe! Le automobili residenti a Milano sono oltre 600 per chilometro, occupando ognuna almeno 5 metri, ci vogliono 3 chilometri per parcheggiarle lungo le strade (1,5 utilizzando entrambi i lati), se poi si aggiungono le automobili pendolari...; quindi si vede facilmente che ci sono molte più macchine che strada. Il problema e' cosI' grave (gia' solo dal punto di vista spaziale) che solo costruendo
delle futuristiche strade sotterranee si potrebbe tamponare la situazione. Eppure da molte parti si predica che il problema non sussiste. Si progetta tanto di fare dei parcheggi, ma questi
attrarrebbero più automobilisti, sapendo di trovare posto. I parcheggi sono necessari sI', ma solo se esterni a Milano, in corrispondenza dei mezzi pubblici; in citta' servono solo se utilizzabili dai soli
residenti. Cio' sembra puro egoismo, ma se non si tiene conto della realta' il traffico peggiorera' sempre di più.
Quindi ben venga la realizzazione di tale progetto, se riuscira' veramente a tenere fuori il traffico di attraversamento, se ridurra' la velocita' con dossi e rialzi, se realizzera' piste ciclabili - magari non
ad isola anche queste, ma collegate con altre,  affinche' abbiano un senso -,  ringhiere di protezione per i pedoni e per impedire i parcheggi sui marciapiedi, alberature delle strade, ecc. Questo potrebbe significare un'importante inversione di tendenza per Milano.
Sperando che cio' sia solo un inizio, per non rimanere solo un'isola.


Antonio Gradia

MartesanaDue - aprile 2002

 

 

IL  WWF SuLLA METROTRAMVIA

 

Il WWF Lombardia intende ribadire la propria posizione per quanto riguarda il progetto della nuova metrotranvia  Bicocca - Precotto che, nelle intenzioni, dovrebbe essere il primo tronco della linea Cascina Gobba - Certosa.

La tranvia in progetto creerebbe un collegamento rapido tra la zona Est e la zona Nord-Ovest di Milano e darebbe una valida alternativa all'uso dell'automobile a coloro che provengono dai centri ad Est di Milano, i quali sarebbero maggiormente incentivati anche ad usare i parcheggi di corrispondenza di Cascina Gobba; e vi sarebbe un utile collegamento con tutta l'area Nord di Milano per chi giunge in citta' servendosi delle Ferrovie dello Stato (stazione Certosa) e delle Ferrovie Nord (stazione Bovisa).


Pertanto ribadiamo il nostro appello alle Autorita' competenti affinche' in tempi brevi si giunga all'elaborazione di un progetto esecutivo per la realizzazione dell'opera ed ai relativi finanziamenti.

 

Riteniamo inoltre che l'interramento di parti significative della linea sia una scelta sbagliata per i costi eccessivi di realizzazione e di gestione, per i tempi di costruzione eccessivamente lunghi e per i problemi di accessibilita'. Facciamo notare, a questo proposito, che si tratta di realizzare una semplice linea tranviaria come ce ne sono in tutta Milano. Percio' pensiamo che questa opera non determinera' sconvolgimenti nella vita dei quartieri attraversati, come del resto gia' avviene con la linea 14 servita dagli  "Eurotram", i quali sono un elemento di riqualificazione del trasporto pubblico della nostra citta'. Ben diverso, ad esempio, e' il caso della progettata bretella ferroviaria di Greco che, a fronte di una quasi inutilita', porterebbe dei reali disagi agli abitanti del quartiere di Greco, gia' attraversato da numerose linee ferroviarie.

Diverse esperienze estere di questi ultimi anni dimostrano come la realizzazione di simili moderne linee tranviarie ha apportato, con costi contenuti, significativi miglioramenti alla vita delle periferie urbane sia perche' ha incrementato la percentuale di uso del mezzo pubblico sia perche' ha comportato un miglioramento urbanistico delle zone attraversate.

 

Il Segretario WWF Lombardia

Michele Candotti

MartesanaDue - aprile 2002

 

 

GRONDA NORD E METROTRAMVIA

Gentile Direttore,

trovo innanzi tutto doveroso riconoscere che il suo giornale, nonostante sia notoriamente di sinistra, lascia il giusto spazio ai rappresentanti della Casa delle Liberta' che governano, per volonta' del popolo milanese, il Comune e la nostra Circoscrizione.

Sono altresi' sicuro che al di la' delle marcate differenze politiche, i lettori di MartesanaDue, avranno modo di apprezzare la chiarezza e l’impegno del gruppo d’Alleanza Nazionale, a partire dalla posizione assunta in Consiglio di Zona in merito alla Gronda Nord ed alla Metrotramvia.

I Consiglieri di A.N. di Zona 2, sono assolutamente convinti, in linea con la maggioranza di Palazzo Marino e la Giunta Alberini, che si tratti di opere utili e necessarie per città di Milano.

Certamente questi due progetti possono e devono essere aggiornati e migliorati, anche tenendo conto delle istanze e delle indicazioni dei cittadini interessati, ma in ogni modo vanno portati avanti

E, nonostante il parere negativo espresso dal nostro consiglio di zona, saranno sicuramente realizzati.

La destra italiana ha nel suo DNA storico/culturale la modernizzazione dello stato e la realizzazione di grande infrastrutture di pubblica utilita'; penso, ad esempio alle opere del regime fascista a Milano (l’Ospedale Maggiore, la Stazione Centrale, il Tribunale, l’Autostrada dei Laghi, la Fiera Campionaria, lo Stadio di San Siro e nella nostra zona il complesso scolastico Casa del Sole, ecc…).

La destra di governo guarda sempre avanti e pensa sempre in grande, non si limita alla presente ordinaria amministrazione ma progetta la metropoli del futuro, attraverso uno sviluppo sostenibile.

A.N. vuole una metropoli moderna ed efficiente, dove il benessere economico si accompagni alla giustizia sociale, il progresso vada a paripasso con il rispetto dell’ambiente ed il miglioramento della qualità della vita di tutti i cittadini, soprattutto dei bambini e degli anziani.

Questa premessa era indispensabile per comprendere come le posizioni che il gruppo di A.N. assume in zona, sono politicamente chiare, culturalmente coerenti ed assolutamente libere da condizionamenti e pressioni esterne.

Noi rappresentanti di A.N. lavoriamo nell’interesse generale della città, facendo quello che, siamo sinceramente convinti, sia il bene comune per la nostra comunità e le generazioni future e certamente non cambiamo posizione per le vivaci proteste, più o meno giuste e spontanee, di qualche migliaio di cittadini.

Per tutti questi ragionati motivi, differenziandoci dai nostri alleati di Forza Italia, sulla Gronda e sulla Metrotramvia, ci siamo astenuti.

La maggioranza di centro-destra e' forte, nei suoi numeri e nelle sue convinzioni, se ogni tanto le posizioni si differenziano, e' perche' la Casa delle Liberta' e'  composta di teste pensanti e da uomini veramente liberi.

In zona 2, e' la sinistrosa e sinistrata opposizione, che ragiona secondo schemi preconcetti, che strumentalizza e prende in giro i cittadini con bugie, false promesse ed impegni che gia' sanno di non poter mantenere.

Auspicando che la mia lettera non sia censurata, con pretestuose motivazioni tecniche (spazio e tempi), com’e' gia' avvenuto per la mia pubblicita' elettorale delle scorse elezioni amministrative,

 

Le porgo i miei distinti saluti.

Roberto Jonghi Lavarini

Consigliere di Zona 2

Alleanza Nazionale

 

MartesanaDue - aprile 2002

 

IL  DECENTRAMENTO MILANESE

 

Il Regolamento del Decentramento Territoriale, approvato dal Consiglio Comunale il 13.03.1997, prevede di attribuire alle zone tutti i poteri previsti dalla Legge, dallo Statuto comunale ed dal Regolamento del Decentramento Territoriale (art.39 funzioni attribuite e funzioni delegate).

Tra le primarie competenze ci sono, la gestione ordinaria e straordinaria di parchi, giardini, del verde in generale di pertinenza zonale (es. aiuole e spartitraffico) e degli edifici scolastici; come pure la concessione di spazi pubblici, (come ad esempio le edicole, tavoli, vasi, fioriere, chioschi e banchi a posto fisso), oppure la gestione e/o concessione di Centri Sociali e la progettazione, realizzazione e manutenzione di impianti sportivi, ed il rilascio di licenze ai pubblici esercizi e di quelle edilizie (autorizzandone la manutenzione straordinaria, restauri, risanamento conservativi, e demolizioni), come anche l’eliminazione delle barriere architettoniche; o l’ubicazione e spostamento di mercati ambulanti, e l’istituzione e gestione delle biblioteche e dei Centri Culturali Polivalenti.

A tutt’oggi, tutto questo e' rimasto disatteso perche', nonostante la delibera, il Comune di Milano non ha concesso i poteri alle Zone, ma ha mantenuto presso di se' tutte le decisioni di competenza zonale.

Rammento che i Consiglieri di Zona sono eletti dai cittadini e sono chiamati in prima persona a rispondere ai loro elettori delle scelte che vengono fatte nelle loro Zone.

Ci auspichiamo che l’Assessore Gallera ponga rimedio a tutto cio' e risolva questo problema rimasto da troppo tempo in sospeso.

Sicuramente il decentramento territoriale porta ad un miglioramento delle Zona, evita i disagi e ritardi nell’intervento sui problemi locali che i cittadini costatano giornalmente.

Nell’attesa di cio', ritengo indispensabile la costituzione di una Commissione a termine denominata Decentramento, per consentire al Presidente designato di attivarsi affinche' sia fatto rispettare il regolamento sui poteri e deleghe territoriali, che consenta, nel breve tempo, di recuperare tutto quello che fino ad oggi non e' stato possibile fare.

                                              

Mario Betalli

Consigliere di Zona 2

Lega Padana Lombardia

MartesanaDue - aprile 2002

 

 

TRASPARENZA E CONTROLLO IN ZONA 2

 

 L’opposizione ha chiesto di costituire una Commissione chiusa su: Bilancio, Controllo e Garanzia, che dovrebbe avere il compito di esaminare, controllare e formulare proposte di delibera sull’operato delle singole commissioni. Se approvata, tale commissione, comporterebbe  l’inevitabile blocco della gestione operativa delle stesse.

Pur condividendo lo spirito della proposta e' doveroso chiarire che il compito dell'opposizione e' esclusivamente di verifica dei programmi presentati dalla maggioranza, proporre eventuali modifiche e controllare i costi per garantirne una corretta ripartizione.

Quindi a differenza dell'opposizione, ho proposto alla maggioranza la costituzione di una commissione per la garanzia sul programma finanziario e controllo dei costi.

La commissione dovrebbe essere composta da 5 Consiglieri di cui 2 della minoranza compreso il Presidente ed avere i seguenti compiti:

1)      Verificare il budget annuo, proponendo eventuali modifiche da apportare per una diversa ripartizione dei fondi concessi alle singole Commissioni.

2)     Verifica del preconsuntivo/consuntivo semestrale presentato dalla singola Commissione (suddiviso per beneficiario), con il compito di segnalare eventuali anomalie che potrebbero essere tenute in debita considerazione nella stesura del budget successivo.

E’ evidente che una maggiore collaborazione costruttiva (non solo a parole) tra maggioranza ed opposizione portera' sicuramente beneficio alla ns. zona.

 

Mario Betalli 

Consigliere di Zona 2

 Lega Padana Lombardia

MartesanaDue - marzo 2002

 

 

 

 

IL  WWF SULLA METROTRAMVIA

 

Il WWF Lombardia intende ribadire la propria posizione per quanto riguarda il progetto della nuova metrotranvia  Bicocca - Precotto che, nelle intenzioni, dovrebbe essere il primo tronco della linea Cascina Gobba - Certosa.

La tranvia in progetto creerebbe un collegamento rapido tra la zona Est e la zona Nord-Ovest di Milano e darebbe una valida alternativa all'uso dell'automobile a coloro che provengono dai centri ad Est di Milano, i quali sarebbero maggiormente incentivati anche ad usare i parcheggi di corrispondenza di Cascina Gobba; e vi sarebbe un utile collegamento con tutta l'area Nord di Milano per chi giunge in citta' servendosi delle Ferrovie dello Stato (stazione Certosa) e delle Ferrovie Nord (stazione Bovisa).


Pertanto ribadiamo il nostro appello alle Autorita' competenti affinche' in tempi brevi si giunga all'elaborazione di un progetto esecutivo per la realizzazione dell'opera ed ai relativi finanziamenti.

 

Riteniamo inoltre che l'interramento di parti significative della linea sia una scelta sbagliata per i costi eccessivi di realizzazione e di gestione, per i tempi di costruzione eccessivamente lunghi e per i problemi di accessibilita'. Facciamo notare, a questo proposito, che si tratta di realizzare una semplice linea tranviaria come ce ne sono in tutta Milano. Percio' pensiamo che questa opera non determinera' sconvolgimenti nella vita dei quartieri attraversati, come del resto gia' avviene con la linea 14 servita dagli  "Eurotram", i quali sono un elemento di riqualificazione del trasporto pubblico della nostra citta'. Ben diverso, ad esempio, e' il caso della progettata bretella ferroviaria di Greco che, a fronte di una quasi inutilita', porterebbe dei reali disagi agli abitanti del quartiere di Greco, gia' attraversato da numerose linee ferroviarie.

Diverse esperienze estere di questi ultimi anni dimostrano come la realizzazione di simili moderne linee tranviarie ha apportato, con costi contenuti, significativi miglioramenti alla vita delle periferie urbane sia perche' ha incrementato la percentuale di uso del mezzo pubblico sia perche' ha comportato un miglioramento urbanistico delle zone attraversate.

 

Il Segretario WWF Lombardia

Michele Candotti

MartesanaDue - aprile 2002

 

 

 

 




EMERGENZA INQuINAMENTO

 

Quando l’inquinamento supera la soglia d’allarme e si blocca il traffico, vuol dire che si e' alla disperazione, e purtroppo questo capita di sovente.

Le chiusure domenicali sono palliativi perche' consentono ai cittadini di respirare un po’ meglio per un giorno, mentre la salute va' salvaguardata per tutta la settimana. 

Il pedaggio per entrare nelle citta', ipotizzata dal Sindaco di Milano, potrebbe essere valido se avessimo un sistema di trasporti pubblici perfetti o quasi e dei parcheggi adeguati in prossimita' delle periferie, che devono risultare comodi e sicuri a qualsiasi ora.

Quindi si deve immediatamente riprendere la politica di sviluppo dei parcheggi, ricercando un migliore utilizzo di quelli esistenti con adeguate ed utili politiche di promozione, quali la gratuita' di un viaggio con il mezzo pubblico per chi lascia la propria automobile.

Nell’attesa di fare progetti a lungo termine, per scoraggiare l’uso del mezzo privato, si possono ipotizzare misure drastiche come,:

1.      Sensi unici

2.      Accessi limitati

3.      Rimozione forzata delle macchine rubate e parcheggiate in modo anomalo

4.      Dotare i vigili di macchine fotografiche per riprendere tutti quelli che parcheggiano in doppia fila che, oltre a bloccare il traffico generano alto inquinamento .Dare multe salate  e per i recidivi arrivare anche al ritiro della patente per alcuni giorni.

5.      Sostituire il pagamento del pedaggio con l’occupazione di spazio pubblico su tutto il territorio milanese. La cifra dovrebbe aumentare gradualmente a partire  dalle zone ad ampia disponibilita' fino alle zone del centro.

L’importante e' che si deve tenero conto che bisogna evitare di scaricare il problema di traffico ed inquinamento dal centro verso la periferia.

 

Mario Betalli

Consigliere di Zona 2

LEGA PADANA LOMBARDIA 

MartesanaDue - febbraio 2002

 

 

 

NO! alla metrotranvia Gobba/Certosa  SI!  alla metropolitana

 

La necessita' di avere un collegamento est-ovest e' indiscutibilmente necessario ed inevitabile. Quindi, nel prossimo futuro, assisteremo senz’altro alla costruzione di una linea metrotranviaria e successivamente alla costruzione della strada Interperiferica Nord.

Il problema e' che le amministrazioni vogliono dimostrare di “risolvere” i problemi subito, cioe' entro il proprio mandato, mentre vanno pensati nell’ambito di un periodo con un piano globale di lungo termine. La pianificazione a breve, che rispetti le esigenze immediate, puo' solo tamponare” delle falle che inevitabilmente si riapriranno successivamente.

Quindi il progetto va visto a lungo temine e senza tener conto dei costi ma solamente dei   benefici futuri, perche' la salvaguardia dell'ambiente e della salute dei cittadini non hanno prezzo.

Fatta la premessa che e' indispensabile favorire l’utilizzo del mezzo pubblico e disincentivare l’ingresso di autoveicoli dal circondario che portano inevitabilmente all’inquinamento atmosferico ed acustico, posso affermare, perche' ne  sono convinto, che e' “MEGLIO AVERE uN TRAM CHE CI CONSENTE DI SPORTARCI SENZA INQuINARE, CHE AVERE uNA SERIE DI AuTOBuS  CHE INQuINANO

Sono comunque altrettanto convinto che e' meglio costruire una linea metropolitana che avere una linea tranviaria, per i seguenti motivi:

1.      Evitare che in futuro sorga la necessita' di costruire una strada in direzione est-ovest.

2.      Avere un collegamento rapido tra la zona est e la zona nord-ovest di Milano, che consenta di incentivare l’utilizzo del mezzo pubblico.

3.      Dare una valida alternativa all’uso dell'automobile a coloro che provengono dalla periferie est di Milano.

4.      Evitare che nell’attraversamento dei quartieri e soprattutto delle vie principali ( es.Viale Monza) la metrotranvia crei degli ingorghi che porti ad un aumento dell’inquinamento atmosferico ed acustico.

Comunque sia vigilero' attentamente che siano rispettate le rigorose norme antinquinamento che si conoscono, e tutto cio' a  salvaguardia della salute dei cittadini.

 

Mario Betalli

Consigliere di Zona 2

LEGA PADANA LOMBARDIA

MartesanaDue - febbraio 2002