mensile di informazione, politica, cultura e annunci
per la nuova zona due di Milano citta'
Lettere alla Redazione
Ho
letto (Martesanadue n°47, ottobre) La lettera del Consigliere di Zona 2 Roberto Jonghi Lavarini (AN) sull’utilizzo dei fondi Maap
da parte delle Associazioni e credo necessarie, per amore di verità e
conoscenza del problema dei finanziamenti pubblici, alcune
considerazioni.
Negli
anni precedenti a Tangentopoli (ma la “ bufera giudiziaria” cui
accenna, forse per vis polemica il consigliere Jonghi, qui che ci
azzecca?) ho frequentato come cittadino la commissione cultura
dell’allora Zona 10 ed ho potuto rilevare come i consiglieri
dell’epoca agissero esattamente nel modo che Jonghi Lavarini
rivendica come legittimo per gli attuali consiglieri.
Per
usare le stesse parole sostenevano,”
logicamente ed in modo assolutamente lecito e legittimo e, secondo
me, politicamente opportuno” le associazioni alle quali erano legate
(per dirla alla..Bossi) da un idem sentire.
Con
una piccola ma rimarchevole differenza, che è questa: il tanto vituperato
consociativismo dei partiti portava comunque ad una distribuzione se non
equa,equilibrata, dei quattro soldi che il Comune riteneva (ieri come
oggi) di poter destinare tramite i Consigli di Zona alle Associazioni,
espressione- se mi è permesso dirlo- di una società non culturalmente
omogeneizzata più che longa manus dei partiti!
Altro
vi sarebbe da dire sulla strana propensione del consigliere Jonghi
Lavarini ad una centralizzazione e gestione diretta della cultura in Zona
2 (nostalgie dirigiste o ammissione di incapacità a gestire
democraticamente la complessità di una società multiculturale e
multietnica ?) ma una sola cosa credo
che il consigliere dovrebbe fare: dimostri che le cose sono
veramente cambiate inviando a questo giornale per la pubblicazione
l’elenco della associazioni che hanno usufruito dei fondi MAAP
nell’anno 2001/2002.
Nomi,
iniziative e somme corrisposte. E
che siano i cittadini a giudicare.
Orlando
Scarioni
RISPOSTA
AL GRAFFITARO RISPETTOSO
Ciao
Francesco e amici graffitari,
ho
letto con molta attenzione ed interesse la tua lettera che MartesanaDue ha
pubblicato lo scorso numero.
Condivido
appieno l’opera e lo spirito che molti – ma non tutti - di voi
intendono dare a questa forma di arte, che in questi ultimi anni sembra
essere una delle poche forme per abbellire la nostra Milano sempre più
grigia ed infestata da manifesti pubblicitari sulla cui volgarità
tralascio ogni commento.
I
punti della zona che voi “graffitari” utilizzate sono parecchi e fra
questi hai ben indicato la passeggiata lungo il Naviglio della Martesana
che pur essendo uno dei posti più belli e caratteristici della nostra
città è aimè lasciato perlopiù all’incuria del tempo e di balordi.
Della
bellezza e della contingente situazione precaria in cui porge il Naviglio
Martesana ne è a conoscenza tutto il consiglio di zona 2 che, con due
sedute di commissioni congiunte – Urbanistica e Ambiente- svolte una in
luglio un’altra in settembre ha avuto modo di verificare lo stato di
fatto e di accogliere delle proposte in merito alla riqualificazione
del Naviglio Martesana.
In
quell’occasione ho avuto modo di sollevare sia l’annoso problema degli
orti scandalosamente non curati, sia la proposta di ristrutturare le
pareti dei muri fatiscenti per poi darli in “gestione” ai ragazzi
della zona che l’avrebbero abbellita con l’arte dei graffiti.
L’idea
lì per lì ha accolto consensi ma ad oggi nessuno dei preposti ha mosso
un dito o scritto al settore competente per chiederne almeno la possibilità.
La
tua lettera, caro Francesco, risulta così essere preziosa e utile per far
sì che la mia battaglia in consiglio di zona 2 sia avvalorata non solo da
personali idee ma anche dalla reale esigenza dei cittadini della nostra
zona, che hanno il pieno diritto di vivere la città magari rendendola più
colorata ed allegra con graffiti, che nulla hanno a che vedere con
invettive razziste o simil politiche che aimè ci tocca sopportare anche
sui muri dell’anfiteatro martesana.
Per
contattarmi: mattia.cappello@virgilio.it
Mattia
Cappello
Consigliere
DS zona 2
MartesanaDue
- novembre 2002

STRISCE
SCOMPARSE
Qualcuno
ci sa dire che fine ha fatto l'UNICO attraversamento pedonale tra Via
Rovetta e Via Valtorta?
Queste
vie quotidianamente vengono attraversate da bambini che vanno o vengono
dalle scuole materna di Via Rovetta ed elementare di Via Russo.
Circa
due settimane fa le strisce sono state rimosse e coperte da un nuovo
strato di asfalto.
Attendiamo
notizie, Grazie.
Anna
Trino (mamma di due bambini di 7 e 10 anni)
MartesanaDue
- novembre 2002

PREDICANO
BENE…
Ho
letto con molto stupore la lettera che il consigliere Jonghi Lavarini ha
inviato al numero precedente di Martesanadue.
Il
generale riordino e rilancio del decentramento dovrebbe essere compito
della Casa delle Liberta?
A
dire il vero durante l’anno e mezzo di mandato svolto in consiglio di
zona non me ne sono accorto, anzi ho sempre creduto e sostenuto il
contrario e su Martesanadue ho sviluppato ed espresso chiaramente
l’inettitudine pressocchè totale dei consiglieri di maggioranza.
Non
da ultimo si ricordi che ho espresso le mie perplessità su come vengono
gestiti dal centro-destra di zona 2 i fondi MAAP, altro che organizzazione
di iniziative forti,culturalmente elevate e socialmente utili.
Molto
spesso, non sempre ad onor del vero, c’è toccato assistere ad un uso
poco “edificante” dei fondi pubblici gestiti dalle commissioni: a
fronte di milioni spesi per iniziative sportive, fitness e co. presso
l’anfiteatro Martesana (??),nonché dell’ultimissima proposta portata
in consiglio e riguardante una festa della “Cultura Calabrese”- nulla
in contrario sull’iniziativa che ha come scopo la valorizzazione e
diffusione della cultura cosentina in Lombardia - il cui preventivo è di
ben 5.164,56 Euro (ovvero ben più di 10 milioni spesi in una sola serata)
contro sono state bocciate iniziative di intrattenimento cultura
meneghina organizzate sempre nei pressi dell’anfiteatro
dall’associazione culturale “Villa Pallavicini”.
Ricordo
però che molte associazioni culturali, ricreative, sportive della nostra
zona pur avendo richiesto con costanza e nel rispetto dei criteri imposti
dai rigidi regolamenti di zona, non hanno mai avuto il privilegio di
ottenere un sia pur simbolico riconoscimento o sostegno per le attività
culturalmente e socialmente molto elevate, e questo è avvenuto ed avviene
durante l’amministrazione di centro destra della nostra zona.
A
mio parere questo significa solo una cosa: i politici della Casa delle
Libertà predicano bene ma razzolano male e ancor peggio governano la
nostra zona.
Per
concludere riporto un vecchio adagio che dice “Meditate gente, Meditate
gente…!”
Mattia
Cappello, Consigliere DS Zona 2
MartesanaDue
- novembre 2002

LETTERA
DI UN “GRAFFITARO RISPETTOSO”
Sono
un ragazzo di vent’anni,vorrei avere delle informazioni proprio sulla
Martesana. Da molti anni sono un cultore di quelle cose che,
dispregiativamente, vengono chiamate graffiti.Partendo dal presupposto che
io non ho intenzione di danneggiare nessuno né tantomeno di devastare
monumenti, mi chiedevo, se le pareti (fatiscenti) che corrono lungo la
Martesana non potessero essere messe a disposizione di quei “writers”
che trovano più intelligente dipingere in legalita’ che andare in un
qualsiasi deposito (mal custodito) A.T.M.
Lo
so che quelle pareti sono già ampiamente dipinte, ma non vorrei rischiare
di ricevere una multa e una denuncia perché un vigile per caso passava da
quelle parti.
Ripeto,
io non voglio imbrattare la città, né i mezzi, ne i monumenti… non
voglio gareggiare in concorsi promossi da vari enti… se e’ possibile
vorrei un posto dove con calma, senza paura io possa esprimere quella che
per me è arte.
Poi
dai, la Martesana è un luogo bellissimo e i “graffiti” (non le
scritte insulse) oramai sono diventate parte integrante del paesaggio
togliendo un po’ di grigio… vabbè io non voglio convincervi sulla
positivita’ del writing (intelligente) ma vi prego di darmi delle
risposte o di fare il possibile perché i “Non vandali”, come me,
vengano tutelati.
Francesco
MartesanaDue
- ottobre 2002

LEGALITÁ
O CONFLITTO DI INTERESSE?
Per
anni, prima di Tangentopoli, i pochi soldi dei Consigli di Zona sono
serviti, indirettamente, a sostenere la politica locale di Dc, Pci e Psi,
attraverso il finanziamento delle loro, più o meno fittizie, associazioni
parallele, spesso create ad hoc. Allora solo i rappresentanti del Msi (ed
io fra loro) denunciavano questo autofinanziamento, legalmente lecito,
della vecchia partitocrazia.
Dopo
la bufera giudiziaria ed il crollo dei vecchi partiti, la situazione è
decisamente migliorata. Però, a causa di una scarsa informazione le
associazioni che usufruiscono dei Fondi Maap sono ancora poche e sempre le
stesse. Troppo spesso le stesse persone si presentano sotto sigle diverse
e le sedi legali di associazioni apolitiche coincidono con sezioni di
partito. Addirittura vi sono delle società, truccate da associazioni
no-profit, che vivono proponendo le medesime iniziative, tutti gli anni,
in tutte le circoscrizioni di Milano e spesso nei comuni della Provincia.
La
Casa delle Libertà, nel generale riordino e rilancio del Decentramento,
ha il difficile compito di riformare anche questa prassi consolidata.
I
Consigli di Zona devono diventare delle istituzioni autonome ed
autorevoli, anche e
soprattutto, attraverso la gestione diretta dei propri fondi in bilancio,
riducendo al minimo indispensabile la gestione indiretta, promovendo ed
organizzando iniziative forti, culturalmente elevate e socialmente utili,
coinvolgendo e catalizzando le migliori “energie organizzate” presenti
sul territorio. Per questo serve una macchina burocratica efficiente, una
classe dirigente politica preparata, capace e motivata. Bisogna essere
realisti, prendendo tranquillamente atto che tutte le associazioni,
essendo composte da uomini, hanno le loro più o meno marcate simpatie e
vicinanze politiche. Infine
il fatto che un consigliere sostenga apertamente ed in modo trasparente
una associazione, della quale fa parte o è amico, o proponga direttamente
una iniziativa in zona, è una cosa logica, legalmente lecita,
assolutamente legittima e, secondo me, politicamente opportuna. Non
esistono “conflitti di interesse” od incompatibilità (se non nel caso
di alcune istituzioni pubbliche) ed ogni consigliere dovrebbe giudicare le
iniziative proposte, non in base alle simpatie politiche, di chi le
propone ma tenendo conto della loro serietà ed utilità per i cittadini
della zona.
Distinti
saluti
Roberto
Jonghi Lavarini - Consigliere di Zona 2 - An
MartesanaDue
- ottobre 2002

NON
C’È MAI FINE AL PEGGIO...
Le
mie finestre danno sulla strada, e sulla mia destra posso godere del
magnifico panorama del supermercato Sma, con relativo parcheggio. Dalle
grate prospicenti il citato supermercato, escono normalmente effluvi di
ogni specie (pesce, in particolare), che altro non fanno che appesantire
la già irrespirabile aria. Da qualche tempo a questa parte, a peggiorare
la situazione, sono stati collocati due cassoni dell’Amsa, che,
troneggiando in bella vista nel parcheggio, raccolgono ulteriori rifiuti
maleodoranti. E questa sarebbe una metropoli europea? A chi è venuta
questa magnifica idea? Senza considerare il fatto che questa estate
“correva voce” che in via Sauli avrebbero sistemato l’attuale
parcheggio (dove spesso si trovano autovetture abbandonate coperte da
escrementi di piccione, contornate da sporcizia e pattume vario) in
piccolo parco con panchine e alberi. Al loro posto, invece, due bei
cassonetti, nuovi di zecca. Ottimo risultato.
Chiara
Conte
MartesanaDue
- ottobre 2002

SPRECHI
In
via P. Crespi e limitrofe, all’inizio settembre hanno rifatto il manto
stradale, cosa non necessaria in quanto era in ottimo stato. Perché
questo spreco di denaro pubblico?
Ho
scritto al sig. Sindaco e all’assessore ai lavori pubblici e attendo
risposta.
Luciana
Calciolari
MartesanaDue
- ottobre 2002

RETTIFICA
In
riferimento all'articolo "La nuova Stazione Centrale in Consiglio di
Zona 2", firmato da Michele Sacerdoti, desidero precisare che la
carica istituzionale da me ricoperta in Consiglio di Zona 2, non è
"Presidente della Commissione Territorio" bensì
"Presidente Commissione Urbanistica Edilizia Privata Demanio e
Patrimonio".
La
Commissione "Territorio" rientra nella presidenza "Ambiente
Verde
Territorio
Viabilità".
Vi
prego di voler pubblicare la suddetta rettifica.
Cordiali
saluti
Giulio
Gandolfi - Presidente Commissione Urbanistiica Edilizia Privata
Demanio
e PatrimonioConsiglio di Zona 2
MartesanaDue
- ottobre 2002

Caro
biglietto...
All'inizio
dell'anno, dopo il doloroso aumento atm, avevo talvolta usato il nuovo
abbonamento giornaliero, che permetteva alla famiglia, nei giorni festivi,
di viaggiare con quest'unico biglietto; quindi lo avevo accolto come una
buona novità, fra le tante cattive. Ma l'altro giorno, volendo
utilizzarlo, sono stato fermato dal controllore della metropolitana,
dicendomi che con quel biglietto poteva viaggiare una sola persona. Mi
sono sorpreso e sentito un pò umiliato da quanto è accaduto, ma in
effetti sul retro non c'era più la scritta che ne indicava l'uso per
tutta la famiglia; mi son sentito anche preso in giro dall'atm e dalla
nostra giunta, che cambiando i biglietti dalla sera alla mattina, arrivano
perfino a questo tipo di finte vergognose; ancora mi chiedo come ciò sia
stato possibile.
Per
chi vive in periferia ed ha famiglia, il centro è praticamente proibito:
in macchina non si può andare, i mezzi pubblici son troppo costosi, a
piedi è troppo lontano, in bici si rischia di finire investiti... perché
non esistono piste ciclabili. E che dire dei servizi di trasporto
notturni, che sono inesistenti? Per forza si deve usare la macchina. Per
andare in centro a vedere uno spettacolo in serata, invece, si deve
prendere un taxi (chi può permetterselo!). Il biglietto è aumentato, ma
anche il traffico, perché prendere i mezzi pubblici non è proprio
conveniente, specialmente se si è in più di una persona. Inoltre anche
il tanto promesso miglioramento del servizio non si è visto, così la
maggior parte della gente continua ad usare la macchina per qualsiasi
spostamento, a costo di respirare veleno e imbottigliarsi nel traffico,
abbandonandola in seconda o tripla fila o sui marciapiedi, piuttosto che
attendere degli improbabili e costosi mezzi pubblici, che dopo due, tre o
quattro trasbordi potrebbero portare a destinazione.
Antonio
Gradia
MartesanaDue
- luglio/agosto 2002

Abito
da un anno a Turro nelle case adiacenti alla cascina occupata. Dalla
finestra di casa mi sono accorto dell'occupazione della cascina sin dal
primo giorno. Essendo nuovo del quartiere ho cercato di seguire da vicino
la vicenda dell'occupazione per capirci qualcosa senza avere atteggiamenti
pregiudiziali. Ho partecipato fino alla fine al consiglio di zona
straordinario, dove e' stata votata la mozione che promuoveva lo sgombero
e il recupero urgente dell'edificio. Sono entrato nella cascina il giorno
della festa di innaugurazione per vedere chi erano gli occupanti, come era
la cascina e sentire che si diceva. Non ho partecipato alla raccolta di
firme dei cittadini del quartiere che sollecitavano lo sgombero. Ho saputo
delle lacrime versate da chi vende la casa in costruzione adiacente alla
cascina a prezzi esorbitanti al mq (come in tutta la citta del resto). Da
osservatore "quasi" esterno mi sono fatto l'idea che gli
occupati, abbiano scelto l'edificio "sbagliato". E' vero che la
cascina era fisicamente abbandonata a se stessa da anni, ma e' anche vero
che il quartiere, da anni, aspetta e promuove una sua sistemazione per
renderla fruibile a tutti I cittadini. Si e’ percepita l’occupazione
di quello spazio, che ristrutturato sarebbe un gioiellino (lo sanno
tutti), come uno scippo ai danni del quartiere. La maggioranza dei
cittadini, (non tutti purtroppo), non hanno manifestato atteggiamenti
ostili verso gli occupanti , percependo anche il problema di famiglie
senzatetto (c’erano anche dei bimbi fra gli occupanti) Per il momento
l’occupazione ha smosso qualche coscienza, per chi ne ha una, e lo
sgombero non e’ servito ne a recuperare lo stabile per il quartiere
(hanno murato porte e finestre ed e’ tutto come prima), ne a trovare una
casa ai poveretti che l’abitavano. Cosi c’e’ ancora uno stabile
potenzialmente occupabile e famiglie per strada che hanno bisogno di un
tetto sulla testa, (pur lavorando ed essendo in regola come e’ stato
fatto osservare in consiglio di zona). E’ evidente che, se in citta’
non si troveranno spazi abitativi per le persone indigenti (il consiglio
di zona che propone ?) e se la cascina non sara’ recuperata in breve
tempo, saranno stati sconfitti tutti (la proverbiale guerra fra poveri),
esclusa l’autorita’, per sua natura ottusa, e la Milano da bere.
Antonio
Banal
MartesanaDue
- luglio/agosto 2002

Piazza
Costantino: accelerare i lavori, diminuire i disagi
Venerdì
24 maggio, è avvenuto un sopralluogo in Piazza Costantino, delle
commissioni del Consiglio Comunale di Milano e del Consiglio di Zona 2,
per verificare i disagi provocati dall’avanzare del cantiere per la
riqualificazione dell’area.
Tra
le molte cose dette e gli impegni presi vogliamo evidenziarne uno; il
responsabile dei lavoro pubblici si è impegnato a far terminare i lavori
a settembre, cioè prima della
scadenza annunciata.
Legambiente
Crescenzago invita tutti i cittadini, le organizzazioni sociali, i
Consiglieri di Zona e del Comune, a mobilitarsi affinché questo impegno
venga mantenuto.
Legambiente
Crescenzago si è fatta promotrice di una petizione, firmata da moltissimi
cittadini, per il ripristino delle fermate dell’autobus 56 soppresse, e
che venga prolungato il percorso per servire il tratto di via Padova fino
alle case Acli Gobba.
Inoltre chiediamo che
l’area
ora usata come parcheggio Meucci-Adriano venga acquisita dal Comune ed
integrata nella piazza come previsto dal progetto, venga costruito il
ponte sul Martesana tra via Idro e via San Mamete, venga realizzata la
strada di collegamento tra via Adriano e via Anassagora.
Bloccare
i lavori ora aumenta solo i disagi, pretendiamo tutti insieme che
l’Amministrazione Comunale onori gli impegni presi.
Legambiente
Crescenzago
MartesanaDue
- luglio/agosto 2002
Non
so se sapete che nella notte tra domenica e lunedì scorso(mi pare, verso
le 4 del mattino) sono arrivati gli operai al parchetto di via Gilardi e
hanno (sempre durante la notte) recitanto un altro grosso tratto del
suddetto parco, in compagnia di 3 camionette dei carabinieri e due della
polizia.
Durante
la settimana inoltre sono misteriosamente spariti una decina dei 20 alberi
all'interno di tale recinto: sono stati segati e misteriosamente vengono
portati via durante la notte. Ma i lavori non dovevano essere sospesi?Non
manca ancora lo studio di impatto ambientale sulla metro a raso??Io
personalmente non ci capisco più nulla...il wwf e la legambiente(interrogati
sulla sorte del verde di via Gilardi) per ora non si fanno sentire...
Michela-Precotto
MartesanaDue
- luglio/agosto 2002

Tra
passato e storia navigando da Lecco fino alla Martesana
(Un
museo a cielo aperto con ville, castelli e vecchie filande).
Ogni
volta che si riprende a parlare del nostro Naviglio Martesana, si
rispolvera la sua ricca storia passata, e si ricorda che fu ideato da Leonardo da Vinci e sotto il
dominio Asburgico venne utilizzato anche per il trasporto di marmo
necessario per la costruzione del Duomo di Milano.
Ogni
volta che in Consiglio di Zona si ripropone il problema di una
riqualificazione del Naviglio della Martesana, nascono come funghi nuovi
Comitati spontanei che ripropongono vecchie e nuove idee per il
“restauro” del nostro Naviglio.
In
quelle occasioni non mancano le solite proposte per
stampe di libri e CD che decantano la storia del nostro vecchio ma inossidabile Naviglio Martesana, di
come era, ma che oggi non lo è più.
Se
è’ vero che ciò è
necessario ed utile per
illustrare i cenni storici della Martesana, è anche vero che terminata la
presentazione, tutti i suggerimenti fatti dai cittadini e Consiglieri per
migliorare la nostra degradata Martesana, vengono rimandati nel tempo o
comunque da approfondire ad una successiva riunione.
Ritengo
sia necessario evitare ulteriori tentennamenti e procedere immediatamente
ad una riqualificazione del nostro Naviglio Martesana, che se è
considerato il fiore all’occhiello della nostra zona, oggi risulta
essere un pochino appassito.
Dobbiamo
dare agli abitanti della nostra Zona un segnale tangibile di capacità
operativa per l’inesistenza dei servizi essenziali come quelli urbani, di vigilanza e del
verde.
Tutti
noi Consiglieri dobbiamo ritenerci responsabili, per quanto di nostra
competenza, dell'inefficenza e indifferenza sino ad ora dimostrata.
Evitiamo
proclami politici e rimbocchiamoci le maniche per fare risplendere la
quattrocentesca Martesana.
Mario
Betalli
Consigliere
di Zona 2 Lega Padana Lombardia
MartesanaDue
- luglio/agosto 2002

A
proposito di “Soprusi”
La
lettera firmata Emma Raffa (in Zanardi) apparsa sul numero 43 di “MartesanaDUE”,
merita una risposta.
1) E’ falso che la Signora abbia avuto negati gli spazi
all’ultimo momento per l’iniziativa “Londra?
E’ al Trotter”. E’ stata anzi la prima a saperlo in quanto era
presente la sera stessa in cui il Consiglio di Istituto non ne concedeva
l’utilizzo (18 aprile 2000 e successiva comunicazione ufficiale del 21
aprile). E non poteva concederli: mancavano i riferimenti di garanzia
indispensabili per l’approvazione dell’iniziativa!
La
Signora, incurante della delibera, ha continuato a raccogliere adesioni
illudendosi, ed illudendo i genitori, di poter comunque (attraverso
altri canali) utilizzare gli spazi scolastici.
2) L’iniziativa, da quell’anno, è stata
assunta direttamente dalla Scuola (non dalla “vecchia
associazione”) per garantire la massima trasparenza e competenza
professionale ed è regolarmente inserita nel Piano dell’Offerta
Formativa.
3) L’epilogo giudiziario e la condanna della
Signora Raffa Zanardi e dell’Associazione di cui è tesoriera, sono
conseguenza diretta della denuncia di privati cittadini, genitori di
alunni che non frequentavano, né frequentano, le Scuole del Parco
Trotter.
L’
“English Camp” è proposto anche quest’anno e la segreteria
scolastica sarà lieta di fornire informazioni a tutti coloro che ne
faranno richiesta.
Dr.
Angela Maria Olmi, Dirigente
Scolastico
dell’
Istituto Comprensivo Statale “ Casa del
Sole- Rinaldi” Parco ex Trotter
MartesanaDue
- giugno 2002

STUPORI
Leggiamo
con stupore (ma non troppo ) una lettera apparsa sull’ultimo numero di
“Martesanadue” a firma Emma Raffa (meglio conosciuta come Zanardi).
Stupore
perché nella lettera in questione si affermano una serie di falsità alle
quali è doveroso da parte nostra rispondere. Sulla vicenda
dell’iniziativa “Londra è al Trotter” la nostra Associazione era
assolutamente estranea per cui sarà la Scuola, se vorrà, a rispondere,
ma ci sembra che nel frattempo abbia risposto la Magistratura condannando
la signora Raffa – Zanardi e l’Associazione “parco Trotter” a
risarcire le persone che hanno ritenuto di essere state truffate (le
“Toghe Rosse sono arrivate fin qui?).
Ci
preme di più rispondere in merito alle accuse a noi rivolte di essere
un’Associazione paravento di organizzazioni di sinistra e legata alla
“lobby dell Scuola” che vorrebbe il Parco Trotter tutto per sé
estromettendo “il territorio” dal suo usufrutto e dalla quale
Associazione la Raffa – Zanardi, insieme al prof. Natale e all’Avv.
Nicoletti, se ne ‘ andata (o è, di fatto, stata allontanata) per
costituire una nuova Associazione denominata “Parco Trotter” (comodo
creare confusione con i nomi) della quale non è dato di conoscere se sia
legalmente costituita, se abbia uno statuto, se abbia bilanci trasparenti
e verificabili e se svolga un’attività con finalità sociali.
La
nostra Associazione è assolutamente apartitica tanto è vero che alleati
e oppositori li abbiamo in esponenti di tutti gli schieramenti politici. E
invece ci domandiamo quanto il credito che la signora Raffa – Zanardi
vanta di avere presso le forze di maggioranza del Consiglio di Zona, sia
reale o frutto di millanteria.
La
nostra Associazione si batte continuamente per perseguire gli scopi
fissati fin dalla sua fondazione e che sono la salvaguardi, la
valorizzazione del Parco Trotter come struttura a disposizione della Città
di Milano e in particolare dell’infanzia (quindi anche sostenendo la
Scuola e il suo ruolo fondamentale) e lo dimostra il fatto che siamo quotidianamente
presenti nel Parco con progetti culturali, piccoli e grandi,
realizzati anche con finanziamenti della Regione e del Comune ma
principalmente con innumerevoli ore di volontariato prestate dai nostri
associati, e con iniziative continue, opera di vigilanza sociale e
ambientale ecc.
La
documentazione completa delle nostre attività è a disposizione di
chiunque volesse visionarla.
Per
questo la nostra Associazione si è trasformata in Onlus e si è iscritta
nell’albo regionale delle Associazioni di Volontariato sottoponendosi
così a regole di trasparenza e di correttezza verificabili (cosa che era
improponibile quando era Tesoriera la signora Raffa – Zanardi e che non
crediamo possa valere per la sua “nuova” Associazione).
Ci
scusiamo per esserci dilungati un po’ troppo, ma è doveroso da parte
nostra fare un minimo di chiarezza dopo che da tempo vengono fatte
circolare ad arte informazioni errate che gettano discredito sul lavoro
assolutamente disinteressato e volontario di decine di persone.
Franco
Beccari
presidente
Associazione
“La Città del Sole Amici del Parco Trotter”
MartesanaDue
- giugno 2002

Nodo
di Cascina Gobba e riqualificazione di piazza Costantino
L’intenso
traffico, l’elevato
numero d'infrastrutture ubicate nella zona, e la non corretta
viabilità hanno portato il nodo
“Cascina Gobba”
a grossi problemi di ingorghi inimmaginabili.
L’attuazione
del progetto di riqualificazione
della piazza Costantino,
anche se condiviso, ha portato al collasso delle direttrici verso Ponte
Nuovo, con l’aumento dell’inquinamento atmosferico ed acustico a
livello di allarme.
Un
diverso progetto della viabilità che colleghi Via San Mamete con il nodo
di Cascina Gobba per poi proseguire in Via Rizzoli,
servirebbe ad
alleggerire il traffico di Piazza Costantino, ma credo che una soluzione
urgente da attuare a
“tampone” sia l’installazione
di un
ponte
provvisorio di
collegamento da Via Idro con
Via S. Mamete.
Oltre
che combattere l’inquinamento a Milano,
è necessario incentivare l’uso del mezzo pubblico e scoraggiare
quello privato con provvedimenti anche drastici come:
1.
Accessi limitati
2.
Il pagamento, per i non residenti, del parcheggio per occupazione
suolo pubblico (non solo nel centro storico, ma su tutto il territorio
milanese).
Tutto
questo per precisare che, se è vero che bisogna evitare di costruire
nuove strade interquartiere (quindi riqualificando quelle già esistenti),
avere una maggiore sensibilità per i parcheggi, per il verde pubblico e
per le piste ciclopedonabili, è anche vero che in alcune zone periferiche
di Milano esistono delle necessità di viabilità tali da non permettere
tentennamenti, ma interventi immediati che risolvano il problema
della congestione del traffico e dell'inquinamento locale.
Mario
Betalli, consigliere di Zona
2Lega Padana Lombardia
MartesanaDue
- giugno 2002

CONCESSIONI
A PAGAMENTO
Sembra che il sindaco Albertini,
nelle vesti di commisario straordinario per il traffico milanese, stia
valutando l'ipotesi di introdurre il pagamento del pedaggio per chi vuole
entrare in auto nel
centro, il che non migliorerà il traffico, semmai aggraverà la già
triste situazione delle periferie (dove graviteranno le auto per non
pagare il pedaggio). Forse il sindaco pensa che i problemi del traffico
siano circoscritti al solo centro? Gli ingorghi e la sosta selvaggia non
avvengono nel centro storico, che andrebbe semmai pedonalizzato (nonchè
ciclabilizzato) e non concesso a pagamento di pedaggio.
Il problema grosso è invece un altro: ridurre il numero di auto in valore
assoluto (il che si scontra con gli interessi dell'industria
automobilistica). Infatti il problema non è solo di farle circolare
meglio, ma anche dove metterle, queste macchine. Per limitare il numero di
auto che entrano giornalmente in Milano basterebbero degli accorgimenti più
elementari e più facili da realizzare, come la riduzione del numero di
strade entranti in città, restringimento delle corsie entranti ed
allargamento di quelle uscenti, il centro reso accessibile tramite piste
ciclabili dalle periferie; se poi ci fossero degli efficienti ed economici
mezzi pubblici! già un bel po' di traffico sarebbe evitato, ma
insensatamente c'è stato l'aumento del biglietto atm: farà bene alle
casse comunali (come pure il ventilato pedaggio), ma fa certamente male al
traffico ed all'inquinamento.
Queste mosse fanno presagire che ne vedremo delle belle, ora che i soldi
delle vendite del patrimonio comunale sono finiti (basta guardare i tagli
di bilancio: tagliati i fondi per la cultura e gli spettacoli, servizi
sociali ed assistenza ridotti all'osso, aumento biglietto ATM, ecc.);
molto probabilmente il conto che la giunta presenterà ai cittadini sarà
sempre più salato... come: aumento ICI, introduzione tassa addizionale
comunale, ecc.
Antonio
Gradia
MartesanaDue
- giugno 2002

La
Giunta Regionale Lombarda in ginocchio davanti ai signori delle antenne
Sospesa
l'attuazione della legge che vieta l'installazione di antenne a meno di 75
metri dalle scuole e dagli ospedali
Pubblichiamo
il testo di un comunicato del Coordinamento delle associazioni
territoriali della Zona 2.
Dopo
che il Ministro La Loggia ha richiamato i consiglieri “ribelli” della
Regione Lombardia che, in contrasto con le direttive della Giunta
Regionale avevano consentito l’approvazione, nel marzo di quest’anno,
della legge che vieta l’installazione di antenne per la telefonia mobile
a non meno di 75 metri da scuole, ospedali e luoghi con permanenza
di minori, è stata presentata una proposta di legge che ne sospende
l’attuazione e di fatto consente l’installazione delle antenne in
prossimità di tali edifici.
Sconcertanti
le motivazioni della proposta di legge che verrà discussa il 4 giugno
prossimo in Consiglio Regionale: “Il limite "inderogabile"
fissato impone una precisa identificazione di edifici e strutture, nonché
loro pertinenze, che comporta oggettive difficoltà agli amministratori ed
agli operatori”, si ripristinano perciò “i contenuti della previgente
disposizione, al fine di mantenere un regime di tutela meglio
identificabile” .
La
realtà è invece inconfutabile, con tale stratagemma
si dà il via libera all’installazione delle antenne
nei siti scolastici e sportivi nella città di Milano, per i quali
"Milanosport" aveva sottoscritto
un contratto plurimiliardario con una importante e potente società
di telefonia.
Ridicolo
anche il tentativo da parte dei proponenti la legge di minimizzarne gli
effetti, anche qualora la Corte Costituzionale si esprimesse nel gennaio
2003, a favore della normativa dei 75 metri di distanza dai siti in
questione, è assai improbabile che
essa avrà valore retroattivo.
Nel
frattempo, approfittando della chiusura delle scuole, i lavori di
installazione delle antenne riprenderanno.
Comitato2
- Coordinamento delle associazioni territoriali Zona 2 di Milano
MartesanaDue
- giugno 2002

SOPRUSI
AL PARCO TROTTER
Sto sperimentando
duramente sulla mia pelle i tristi metodi di una certa sinistra
veterocomunista che porta alla "eliminazione dell'avversario per via
giudiziaria" (nella vecchia Russia comunista
gli avversari politici piu' irriducibili venivano messi in manicomio o in
galera.).
Io con Giuseppe Natale e con Valfredo Nicoletti avevo fondato
l'Associazione Amici del Parco Trotter che voi dite essere piu' radicata
nel territorio e,quando insieme agli amici di cui sopra e ad
altri,abbiamo capito che l'associazione non era indipendente politicamente
come prevedeva lo statuto e che inoltre era totalmente asservita alla
lobby delle scuole ospiti del Trotter che volevano il parco tutto a loro
disposizione ,abbiamo fondato la nuova associazione (Associazione Parco
Trotter) piu' liberale e aperta al territorio.
La nuova associazione e' stata oggetto di ogni sorta di sopruso e di
boicottaggio portandomi spesso,non lo nego,all'esasperazione fino
all'estate 2000 quando strumentalmente la bella iniziativa ,che gia' tanto
successo aveva avuto negli anni precedenti ,"Londra e' al
Trotter" ha avuto un assai triste epilogo giudiziario,appunto...,coll'intenzione
di scoraggiare definitivamente me ed i miei amici.
Ci sono stati negati gli spazi all'ultimo momento dalla scuola,che li
concedeva invece quando l'iniziativa partiva dalla vecchia associazione e
alcuni genitori,della cui buonafede ho ragione di dubitare,hanno ritirato
i figli per lo spostamento in altro spazio vicino e bellissimo (il Parco
Finzi) dell'iniziativa per una sola settimana.
Nonostante le troppe delusioni voglio continuare a credere nella liberta'
e nella giustizia.Per questo sto affrontando una onerosa causa
giudiziaria.Per questo continuo ad operare nell'Associazione Parco Trotter
che ha nel frattempo conquistato molti amici i quali capiscono il nostro
operato e apprezzano le nostre iniziative.Per questo chiedo al Vostro
giornale,che spero animato da spirito democratico,di pubblicare la mia
lettera.
Distinti Saluti
Emma Raffa
Portavoce
Associazione Parco Trotter
MartesanaDue
- maggio 2002

LA
LINEA 53
Ho
già segnalato altre volte quanto sia malfunzionante la linea 53: mai i
passaggi si attengono agli orari stabiliti, corse che saltano addirittura
(eliminate?), gli autisti che dicono di non saperne nulla (a
proposito di autisti vorrei segnalare con encomio la perizia nella guida e
la civiltà delle due ragazze addette a questa linea). Comunque spostarsi
da Q.re Adriano con la 53 è un'incognita. La 56 passa regolarmente,
ma poi si immette nella strettoia di p.zza Costantino e deve fare
V.le Padova! Una proposta: perchè non viene utilizzata una navetta per
fare il giro del quartiere Adriano , lasciando gli autobus su via Adriano?
Quando devono immettersi in via S.Mamete è spesso un
disastro, anche, spesso, a causa di auto
parcheggiate a disturbare quella già infelice
svolta. E quell'assurdo parcheggio in via Meucci, che la 53
deve aggirare? Insomma, non si puo' vedere di non costringere ad usare
l'auto per spostarsi da questo quartiere?
Flavia
MartesanaDue
- maggio 2002

TRAFFICO
VIA ADRIANO
Mi permetto di scriverVi
per suggerire di fare il massimo della pressione possibile sul comune di
Milano affinchè faccia qualche cosa per risolvere il problema del
traffico in via Adriano specialmente in prospettiva della chiusura per
lavori dell'inizio di via Padova.
Come potremmo fare per spingere il comune a fare il prima possibile
un'altra strada che colleghi via Adriano al viale Monza?
Abito nelle nuove case del quartiere Adriano e tutte le mattine posso
scegliere di stare in coda a sinistra per andare in via Padova o a destra
per andare a Sesto verso il viale Monza.....figuriamoci poi quando
chiuderanno il via Padova....ci sarà via del Ricordo unica strada di
collegamento verso il centro città.
I mezzi pubblici non passano sempre agli orari giusti e comunque fanno
perdere tanto tempo perchè stanno in coda come tutte le auto private e
passano per la giungla di via Padova.
Suggeritemi per favore come poter manifestare ai piani alti questo
disagio.
Grazie in anticipo
G. Follador
MartesanaDue
- maggio 2002

IL
TRAM SIRIO
Venerdi' 19 Aprile alle
14.30 e' stato presentato alle Associazioni e alla cittadinanza
il nuovo modello di vettura tramviaria chiamata
"Sirio".
Sono
questi i nuovi tram destinati per la linea che ora sara' da Precotto Largo
Mattei a Piazzale Lagosta e
che in futuro prossimo sarà da Gobba MM2
a Certosa.
E'
stata l'occasione per vedere e provare di persona una realtà che molti
continuano a sottovalutare, probabilmente perché condizionati
culturalmente o da messaggi negativi che sarebbe giusto rimuovere.
Nel
deposito di Milano Ticinese di ATM, il presidente di Utenti Trasporto
Pubblico Massimo Ferrari e i
costruttori e gestori del nuovo tram hanno illustrato le caratteristiche
principali della vettura.
Poi
la vettura con i presenti e' uscita dal
deposito per un giro di prova fino al Gratosoglio e Via dei
Missaglia sul percorso
della linea 15, cui e' destinato questo tipo di mezzo pubblico. Con le
prossime vetture in consegna nei mesi a venire; si realizzerà presto un nuovo percorso da Duomo a Rozzano denominato "Tramvia
Sud", vicino a quello attuale, sui binari ora in corso di posa.
L'impressione
di comfort e' migliore del tram "Eurotram" che ora corre sulla
linea 14 da Giambellino
a Musocco, in particolare per la migliore disposizione dei sedili
in modo che non si hanno punti bui e si vede tutta la vettura da qualsiasi
punto su una lunghezza di 34 metri.
La
sicurezza in particolare e' garantita da un sistema TV a circuito chiuso
che videoregistra tutto quanto succede in vettura, da un sistema di
condizionamento integrale estate - inverno con impianto di riserva che
garantisce sempre condizioni di benessere anche in caso di guasto di un
condizionatore, da un pianale ribassato a 35 cm dal piano della strada con
pedana per handicappati e da una nuova sistemazione dei marciapiedi che in
corrispondenza delle fermate arriveranno fino alle porte della vettura (
non si dovrà più scendere dal marciapiede per salire sul tram)
diminuendo notevolmente il gradino di 35 cm per la salita.
E'
evidente l'interesse che molti abitanti di Milano hanno per questo nuovo
trasporto pubblico moderno, efficiente, non inquinante, con costi
contenuti e con tempi di realizzazione piuttosto rapidi.
Pensiamo
che sarebbe ora di passare dalla retorica " io sono per il mezzo
pubblico" alla pratica "
voglio il mezzo pubblico" chiedendo in modo preciso che il progetto
esecutivo del tram da Precotto- Via Anassagora a Gobba MM2 venga affidato
e accelerato con priorità e che il commissario Albertini prenda le
decisioni e le iniziative per istituire da subito la linea tramviaria
Precotto-Bausan che è il primo tronco della linea completa Gobba -Certosa
per la quale si sono espresse le Associazioni del Coordinamento Milanese
per il Tram Gobba Certosa.
Franco
Torti (Associazione Gorla Domani)
Mauro
Anzani (Utenti Trasporto Pubblico)
MartesanaDue
- maggio 2002

PRECISAZIONI
IN MERITO AI TRAM A PRECOTTO E CASCINA GOBBA
Sull'ultimo
numero di Martesanadue, Tranquillino afferma che il Presidente di Ciclobby,
Stefano Melloni, non sa niente riguardo al tema di cui si discute con lui,
infinitamente e senza costrutto: il tram a Precotto e a Cascina Gobba.
Melloni ha, ovviamente, affermato che lui, direttamente e personalmente,
non partecipa alle riunioni relative a questa tematica. La delega a seguire
il problema, fin dall'inizio dell'attivita' del composito ed articolato
comitato a favore del tram, l'ha avuta il sottoscritto che, costantemente,
relaziona in sede di Direttivo di Ciclobby, quindi anche al Presidente
Melloni. E' assurdo che Tranquillino continui a trovare motivi di sterile
e superficiale polemica pur di non esprimere mai le sue reali
motivazioni contrarie alla realizzazione di una linea tranviaria cosI'
importante per il Nord Est di Milano.
Gian-Piero
Spagnolo
MartesanaDue
- aprile 2002

L'ISOLA
CHE NON C'E'...
Leggendo Martesana2 sono stato
lietamente sorpreso (come pure, spero, tutti gli abitanti della zona)
dalla notizia della proposta, da parte del Comune, di un'isola ambientale
nei quartieri adiacenti Viale Monza/Via Padova.
Certo, a leggere quanto verrebbe fatto sembra un sogno ("Seconda
stella a destra..."), speriamo che non rimanga pero' solo una
promessa sulla carta, o che si riduca a una minima parte di quanto
proposto, perche' vincere l'invasione delle automobili e' una cosa
difficilissima nei fatti, se non sostenuta da una forte coscienza
ambientale: si comincia da una deroga qua', una modifica la', fino a snaturare
completamente il progetto; il Comune e' molto attento a non scontentare le
potenti lobby
delle quattroruote o dei commercianti.
Il traffico a Milano e' insostenibile e ingovernabile, e le soluzioni
finora adottate sono molto miopi, anzi inesistenti o controproducenti.
Si aspetta forse una guerra tra pedoni ed automobili? Non oso immaginare
chi vincerebbe! Le automobili residenti a Milano sono oltre 600 per
chilometro, occupando ognuna almeno 5 metri, ci vogliono 3 chilometri per
parcheggiarle lungo le strade (1,5 utilizzando entrambi i lati), se poi si
aggiungono le automobili pendolari...; quindi si vede facilmente che ci
sono molte più macchine che strada. Il problema e' cosI' grave (gia' solo
dal punto di vista spaziale) che solo costruendo
delle futuristiche strade sotterranee si potrebbe tamponare la situazione.
Eppure da molte parti si predica che il problema non sussiste. Si progetta
tanto di fare dei parcheggi, ma questi
attrarrebbero più automobilisti, sapendo di trovare posto. I parcheggi
sono necessari sI', ma solo se esterni a Milano, in corrispondenza dei
mezzi pubblici; in citta' servono solo se utilizzabili dai soli
residenti. Cio' sembra puro egoismo, ma se non si tiene conto della realta'
il traffico peggiorera' sempre di più.
Quindi ben venga la realizzazione di tale progetto, se riuscira' veramente
a tenere fuori il traffico di attraversamento, se ridurra' la velocita'
con dossi e rialzi, se realizzera' piste ciclabili - magari non
ad isola anche queste, ma collegate con altre, affinche' abbiano un
senso -, ringhiere di protezione per i pedoni e per impedire i
parcheggi sui marciapiedi, alberature delle strade, ecc. Questo potrebbe
significare un'importante inversione di tendenza per Milano.
Sperando che cio' sia solo un inizio, per non rimanere solo un'isola.
Antonio Gradia
MartesanaDue
- aprile 2002

IL
WWF SuLLA METROTRAMVIA
Il
WWF Lombardia intende ribadire la propria posizione per quanto riguarda il
progetto della nuova metrotranvia Bicocca - Precotto che, nelle intenzioni, dovrebbe essere il
primo tronco della linea Cascina Gobba - Certosa.
La
tranvia in progetto creerebbe un collegamento rapido tra la zona Est e la
zona Nord-Ovest di Milano e darebbe una valida alternativa all'uso dell'automobile
a coloro che provengono dai centri ad Est di Milano, i quali sarebbero
maggiormente incentivati anche ad usare i parcheggi di corrispondenza di
Cascina Gobba; e vi sarebbe un utile collegamento con tutta l'area Nord di
Milano per chi giunge in citta' servendosi delle Ferrovie dello Stato
(stazione Certosa) e delle Ferrovie Nord (stazione Bovisa).
Pertanto ribadiamo il nostro appello alle Autorita' competenti affinche'
in tempi brevi si giunga all'elaborazione di un progetto esecutivo per la
realizzazione dell'opera ed ai relativi finanziamenti.
Riteniamo
inoltre che l'interramento di parti significative della linea sia una
scelta sbagliata per i costi eccessivi di realizzazione e di gestione, per
i tempi di costruzione eccessivamente lunghi e per i problemi di
accessibilita'. Facciamo notare, a questo proposito, che si tratta di
realizzare una semplice linea tranviaria come ce ne sono in tutta Milano.
Percio' pensiamo che questa opera non determinera' sconvolgimenti nella
vita dei quartieri attraversati, come del resto gia' avviene con la linea
14 servita dagli "Eurotram", i quali sono un elemento di
riqualificazione del trasporto pubblico della nostra citta'. Ben diverso,
ad esempio, e' il caso della progettata bretella ferroviaria di Greco che,
a fronte di una quasi inutilita', porterebbe dei reali disagi agli
abitanti del quartiere di Greco, gia' attraversato da numerose linee
ferroviarie.
Diverse
esperienze estere di questi ultimi anni dimostrano come la realizzazione
di simili moderne linee tranviarie ha apportato, con costi contenuti,
significativi miglioramenti alla vita delle periferie urbane sia perche'
ha incrementato la percentuale di uso del mezzo pubblico sia perche' ha
comportato un miglioramento urbanistico delle zone attraversate.
Il
Segretario WWF Lombardia
Michele
Candotti
MartesanaDue
- aprile 2002

GRONDA
NORD E METROTRAMVIA
Gentile
Direttore,
trovo
innanzi tutto doveroso riconoscere che il suo giornale, nonostante sia
notoriamente di sinistra, lascia il giusto spazio ai rappresentanti della
Casa delle Liberta' che governano, per volonta' del popolo milanese, il
Comune e la nostra Circoscrizione.
Sono
altresi' sicuro che al di la' delle marcate differenze politiche, i
lettori di MartesanaDue, avranno modo di apprezzare la chiarezza e
l’impegno del gruppo d’Alleanza Nazionale, a partire dalla posizione
assunta in Consiglio di Zona in merito alla Gronda Nord ed alla
Metrotramvia.
I
Consiglieri di A.N. di Zona 2, sono assolutamente convinti, in linea con
la maggioranza di Palazzo Marino e la Giunta Alberini, che si tratti di
opere utili e necessarie per città di Milano.
Certamente
questi due progetti possono e devono essere aggiornati e migliorati, anche
tenendo conto delle istanze e delle indicazioni dei cittadini interessati,
ma in ogni modo vanno portati avanti
E,
nonostante il parere negativo espresso dal nostro consiglio di zona,
saranno sicuramente realizzati.
La
destra italiana ha nel suo DNA storico/culturale la modernizzazione dello
stato e la realizzazione di grande infrastrutture di pubblica utilita';
penso, ad esempio alle opere del regime fascista a Milano (l’Ospedale
Maggiore, la Stazione Centrale, il Tribunale, l’Autostrada dei Laghi, la
Fiera Campionaria, lo Stadio di San Siro e nella nostra zona il complesso
scolastico Casa del Sole, ecc…).
La
destra di governo guarda sempre avanti e pensa sempre in grande,
non si limita alla presente ordinaria amministrazione ma progetta la
metropoli del futuro, attraverso uno sviluppo sostenibile.
A.N.
vuole una metropoli moderna ed efficiente, dove il benessere economico si
accompagni alla giustizia sociale, il progresso vada a paripasso con il
rispetto dell’ambiente ed il miglioramento della qualità della vita di
tutti i cittadini, soprattutto dei bambini e degli anziani.
Questa
premessa era indispensabile per comprendere come le posizioni che il
gruppo di A.N. assume in zona, sono politicamente chiare, culturalmente
coerenti ed assolutamente libere da condizionamenti e pressioni esterne.
Noi
rappresentanti di A.N. lavoriamo nell’interesse generale della città,
facendo quello che, siamo sinceramente convinti, sia il bene comune per la
nostra comunità e le generazioni future e certamente non cambiamo
posizione per le vivaci proteste, più o meno giuste e spontanee, di
qualche migliaio di cittadini.
Per
tutti questi ragionati motivi, differenziandoci dai nostri alleati di
Forza Italia, sulla Gronda e sulla Metrotramvia, ci siamo astenuti.
La
maggioranza di centro-destra e' forte, nei suoi numeri e nelle sue
convinzioni, se ogni tanto le posizioni si differenziano, e' perche' la
Casa delle Liberta' e' composta di teste pensanti e da uomini
veramente liberi.
In
zona 2, e' la sinistrosa e sinistrata opposizione, che ragiona secondo
schemi preconcetti, che strumentalizza e prende in giro i cittadini con
bugie, false promesse ed impegni che gia' sanno di non poter mantenere.
Auspicando
che la mia lettera non sia censurata, con pretestuose motivazioni tecniche
(spazio e tempi), com’e' gia' avvenuto per la mia pubblicita' elettorale
delle scorse elezioni amministrative,
Le
porgo i miei distinti saluti.
Roberto
Jonghi Lavarini
Consigliere
di Zona 2
Alleanza
Nazionale
MartesanaDue
- aprile 2002

IL
DECENTRAMENTO MILANESE
Il
Regolamento del Decentramento Territoriale, approvato dal Consiglio Comunale
il 13.03.1997, prevede di attribuire alle zone tutti i poteri previsti
dalla Legge, dallo Statuto comunale ed dal Regolamento del Decentramento
Territoriale (art.39 funzioni attribuite e funzioni delegate).
Tra
le primarie competenze ci sono, la gestione ordinaria e straordinaria di
parchi, giardini, del verde in generale di pertinenza zonale (es. aiuole e
spartitraffico) e degli edifici scolastici; come pure la concessione di
spazi pubblici, (come ad esempio le edicole, tavoli, vasi, fioriere,
chioschi e banchi a posto fisso), oppure la gestione e/o concessione di
Centri Sociali e la progettazione, realizzazione e manutenzione di
impianti sportivi, ed il rilascio di licenze ai pubblici esercizi e di quelle
edilizie (autorizzandone la manutenzione straordinaria, restauri,
risanamento conservativi, e demolizioni), come anche l’eliminazione
delle barriere architettoniche; o l’ubicazione e spostamento di mercati
ambulanti, e l’istituzione e gestione delle biblioteche e dei Centri Culturali
Polivalenti.
A
tutt’oggi, tutto questo e' rimasto disatteso perche', nonostante la
delibera, il Comune di Milano non ha concesso i poteri alle Zone, ma ha
mantenuto presso di se' tutte le decisioni di competenza zonale.
Rammento
che i Consiglieri di Zona sono eletti dai cittadini e sono chiamati in
prima persona a rispondere ai loro elettori delle scelte che vengono fatte
nelle loro Zone.
Ci
auspichiamo che l’Assessore Gallera ponga rimedio a tutto cio' e risolva
questo problema rimasto da troppo tempo in sospeso.
Sicuramente
il decentramento territoriale porta ad un miglioramento delle Zona, evita
i disagi e ritardi nell’intervento sui problemi locali che i cittadini
costatano giornalmente.
Nell’attesa
di cio', ritengo indispensabile la costituzione di una Commissione a
termine denominata Decentramento, per consentire al Presidente designato
di attivarsi affinche' sia fatto rispettare il regolamento sui poteri e
deleghe territoriali, che consenta, nel breve tempo, di recuperare tutto quello
che fino ad oggi non e' stato possibile fare.
Mario
Betalli
Consigliere
di Zona 2
Lega
Padana Lombardia
MartesanaDue
- aprile 2002

TRASPARENZA
E CONTROLLO IN ZONA 2
L’opposizione
ha chiesto di costituire una Commissione chiusa su: Bilancio, Controllo e
Garanzia, che dovrebbe avere il compito di esaminare, controllare e formulare proposte di delibera
sull’operato delle singole commissioni.
Se approvata, tale commissione, comporterebbe
l’inevitabile blocco della gestione operativa delle stesse.
Pur
condividendo lo spirito della proposta e' doveroso chiarire che il compito
dell'opposizione e' esclusivamente di verifica dei programmi presentati
dalla maggioranza, proporre eventuali modifiche e controllare i costi per
garantirne una corretta ripartizione.
Quindi
a differenza dell'opposizione, ho proposto alla maggioranza la costituzione di
una commissione per la garanzia sul programma finanziario
e controllo dei costi.
La
commissione dovrebbe essere composta da 5 Consiglieri di cui 2 della
minoranza compreso il Presidente ed avere i seguenti compiti:
1)
Verificare il budget annuo, proponendo eventuali modifiche da
apportare per una diversa ripartizione dei fondi concessi alle singole
Commissioni.
2)
Verifica del preconsuntivo/consuntivo semestrale presentato dalla
singola Commissione (suddiviso per beneficiario), con il compito di
segnalare eventuali anomalie che potrebbero essere tenute in debita
considerazione nella stesura del budget successivo.
E’
evidente che una maggiore collaborazione costruttiva (non solo a parole) tra maggioranza ed opposizione portera' sicuramente beneficio alla ns. zona.
Mario
Betalli
Consigliere
di Zona 2
Lega
Padana Lombardia
MartesanaDue
- marzo 2002

IL
WWF SULLA METROTRAMVIA
Il
WWF Lombardia intende ribadire la propria posizione per quanto riguarda il
progetto della nuova metrotranvia Bicocca - Precotto che, nelle intenzioni, dovrebbe essere il
primo tronco della linea Cascina Gobba - Certosa.
La
tranvia in progetto creerebbe un collegamento rapido tra la zona Est e la
zona Nord-Ovest di Milano e darebbe una valida alternativa all'uso dell'automobile
a coloro che provengono dai centri ad Est di Milano, i quali sarebbero
maggiormente incentivati anche ad usare i parcheggi di corrispondenza di
Cascina Gobba; e vi sarebbe un utile collegamento con tutta l'area Nord di
Milano per chi giunge in citta' servendosi delle Ferrovie dello Stato
(stazione Certosa) e delle Ferrovie Nord (stazione Bovisa).
Pertanto ribadiamo il nostro appello alle Autorita' competenti affinche'
in tempi brevi si giunga all'elaborazione di un progetto esecutivo per la
realizzazione dell'opera ed ai relativi finanziamenti.
Riteniamo
inoltre che l'interramento di parti significative della linea sia una
scelta sbagliata per i costi eccessivi di realizzazione e di gestione, per
i tempi di costruzione eccessivamente lunghi e per i problemi di
accessibilita'. Facciamo notare, a questo proposito, che si tratta di
realizzare una semplice linea tranviaria come ce ne sono in tutta Milano.
Percio' pensiamo che questa opera non determinera' sconvolgimenti nella
vita dei quartieri attraversati, come del resto gia' avviene con la linea
14 servita dagli "Eurotram", i quali sono un elemento di
riqualificazione del trasporto pubblico della nostra citta'. Ben diverso,
ad esempio, e' il caso della progettata bretella ferroviaria di Greco che,
a fronte di una quasi inutilita', porterebbe dei reali disagi agli
abitanti del quartiere di Greco, gia' attraversato da numerose linee
ferroviarie.
Diverse
esperienze estere di questi ultimi anni dimostrano come la realizzazione
di simili moderne linee tranviarie ha apportato, con costi contenuti,
significativi miglioramenti alla vita delle periferie urbane sia perche'
ha incrementato la percentuale di uso del mezzo pubblico sia perche' ha
comportato un miglioramento urbanistico delle zone attraversate.
Il
Segretario WWF Lombardia
Michele
Candotti
MartesanaDue
- aprile 2002


EMERGENZA
INQuINAMENTO
Quando
l’inquinamento supera la soglia d’allarme e si blocca il traffico, vuol dire che si e' alla disperazione, e
purtroppo questo capita di
sovente.
Le
chiusure domenicali sono palliativi perche' consentono ai cittadini di
respirare un po’ meglio per un giorno, mentre la salute va' salvaguardata per
tutta la settimana.
Il
pedaggio per entrare nelle citta', ipotizzata dal Sindaco di Milano,
potrebbe essere valido se avessimo un sistema di trasporti pubblici
perfetti o quasi e dei parcheggi adeguati in prossimita' delle periferie,
che devono risultare comodi e sicuri a qualsiasi ora.
Quindi
si deve immediatamente riprendere la politica di sviluppo dei parcheggi,
ricercando un migliore utilizzo di quelli esistenti con adeguate ed utili
politiche di promozione, quali la gratuita' di un viaggio con il mezzo pubblico per chi lascia la propria
automobile.
Nell’attesa
di fare progetti a lungo termine, per scoraggiare l’uso del mezzo
privato, si possono ipotizzare misure drastiche come,:
1.
Sensi unici
2.
Accessi limitati
3.
Rimozione forzata delle macchine rubate e parcheggiate in modo
anomalo
4.
Dotare i vigili di macchine fotografiche per riprendere tutti quelli che parcheggiano in doppia fila che, oltre a bloccare il traffico
generano alto inquinamento .Dare multe salate
e per i recidivi arrivare anche al ritiro della patente per alcuni
giorni.
5.
Sostituire il pagamento del pedaggio con l’occupazione di spazio
pubblico su tutto il territorio milanese. La cifra dovrebbe aumentare gradualmente a partire dalle
zone ad ampia disponibilita' fino alle zone del centro.
L’importante
e' che si deve tenero conto che bisogna evitare di scaricare il problema
di traffico ed inquinamento dal centro verso la periferia.
Mario
Betalli
Consigliere
di Zona 2
LEGA
PADANA LOMBARDIA
MartesanaDue
- febbraio 2002
NO! alla metrotranvia Gobba/Certosa SI! alla metropolitana
La
necessita' di avere un collegamento est-ovest e' indiscutibilmente
necessario ed inevitabile. Quindi, nel prossimo futuro, assisteremo
senz’altro alla costruzione di una linea metrotranviaria e successivamente alla
costruzione della strada Interperiferica Nord.
Il
problema e' che le amministrazioni vogliono dimostrare di “risolvere”
i problemi subito, cioe' entro il proprio mandato, mentre vanno pensati
nell’ambito di un periodo con un piano globale di lungo termine. La
pianificazione a breve, che rispetti le esigenze immediate, puo' solo
tamponare” delle falle che inevitabilmente si riapriranno successivamente.
Quindi
il progetto va visto a lungo temine e senza tener conto dei costi ma
solamente dei benefici
futuri, perche' la salvaguardia dell'ambiente e della salute dei cittadini
non hanno prezzo.
Fatta
la premessa che e' indispensabile favorire l’utilizzo del mezzo pubblico
e disincentivare l’ingresso di autoveicoli dal circondario che portano
inevitabilmente all’inquinamento atmosferico ed acustico, posso
affermare, perche' ne sono
convinto, che e' “MEGLIO AVERE uN TRAM CHE CI CONSENTE DI SPORTARCI
SENZA INQuINARE, CHE AVERE uNA SERIE DI AuTOBuS
CHE INQuINANO
Sono
comunque altrettanto convinto che
e'
meglio costruire
una linea metropolitana che avere
una linea tranviaria,
per i seguenti motivi:
1.
Evitare che in futuro sorga la necessita' di costruire una strada
in direzione est-ovest.
2.
Avere un collegamento rapido tra la zona est e la zona nord-ovest
di Milano, che consenta di incentivare l’utilizzo del mezzo pubblico.
3.
Dare una valida alternativa all’uso dell'automobile a coloro che
provengono dalla periferie est di Milano.
4.
Evitare che nell’attraversamento dei quartieri e soprattutto
delle vie principali ( es.Viale Monza) la metrotranvia crei degli ingorghi
che porti ad un aumento dell’inquinamento atmosferico ed acustico.
Comunque
sia vigilero' attentamente che
siano rispettate le rigorose norme antinquinamento che si conoscono, e
tutto cio' a salvaguardia
della salute dei cittadini.
Mario
Betalli
Consigliere
di Zona 2
LEGA
PADANA LOMBARDIA
MartesanaDue
- febbraio 2002
