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News libri associazioni periodici e iniziative da Milano a sinistra. Questo sito è stato registrato nel 1995 e
tuttora diretto e coordinato da Paolo Pinardi
Dare memoria al futuro della politica milanese
CLICCA E SOSTIENI LA RICERCA
Progetto di ricerca/azione, promosso da Labts e
Associazione Berlinguer Milano, sulla vita democratica e la presenza del Pci a
Milano dal dopoguerra allo scioglimento
attraverso la pubblicazione online
sui nostri siti e tramite una conseguente pubblicazione editoriale di documenti
e testimonianze.
Da finanziare tramite raccolta fondi
LabTs-LBM – ABM – ilponte.it
La nostra attività nel 2026/2027 come ABM e Labts
dalla nostra sede operativa di Milano (Anpi Crescenzago) sarà
nel 2026/2027 caratterizzata da un lavoro sulla Memoria della vita democratica
milanese.
In un contesto significativo come quello della provincia di
Milano, questa ricerca intende ripercorrere in particolare il periodo della
cosiddetta “Prima Repubblica”, mettendone a fuoco caratteristiche, limiti e
insegnamenti necessari per l’oggi. Il nostro obiettivo è semplice ma ambizioso:
continua a Leggere…
Il metodo si baserà sulle consolidate esperienze di
scrittura autobiografica: laboratori, eventuale produzione audio-video e
ricerca documentale. Incontri quindicinali punteranno a far emergere la vita, i
rapporti umani e l’attività politica di un gruppo di Sezioni del territorio. Il
lavoro partirà da un inquadramento generale del PCI milanese dalla Resistenza
allo scioglimento, dando continuità al percorso avviato dall’ABM nel 2019 con
il convegno “Dall’esplosione
allo scioglimento” (concluso da Aldo Tortorella) e proseguito con le riflessioni
del centenario e negli anni successivi fino ad oggi.
Per realizzare questo progetto, abbiamo lanciamo una
raccolta fondi.
Il vostro contributo servirà non solo a sostenere le
attività, ma anche a testare l’interesse verso questa sfida. Se avete necessità di contattarci scrivete a sottoscrizioni@laboratorioterzosettore.org
oppure a: associazioneberlinguermilano@gmail.com
Il progetto Storie e memorie di vita democratica a Milano
Progetto di ricerca/azione, promosso da Labts e
Associazione Berlinguer Milano, sulla vita democratica e la presenza del Pci a
Milano dal dopoguerra allo scioglimento.
Da finanziare tramite raccolta fondi
LabTs-LBM – ABM – ilponte.it
La presenza dei “partiti democratici di massa” ha
caratterizzato la vita politica italiana del ‘900, dalla costituzione del Psi
nel 1892, all’inizio degli anni ’90. Soppressi nel 1926 dal Regime Fascista,
furono protagonisti della Resistenza, della nascita della Repubblica e
scrissero insieme la Costituzione, animarono la vita politica italiana sino al
loro scioglimento.
Se il Psi è il primo partito democratico di massa a
costituirsi, varata la Repubblica è il “Partito nuovo” togliattiano ad essere
il più presente nel territorio, divenendo nel giro di pochi anni il primo partito
della sinistra ed anche un modello organizzativo, di rapporto con il
territorio, di attività culturale, che innanzitutto Psi e Dc, ma anche altri
partiti, cercarono di imitare.
È da rilevare che: … continua a
leggere
È un obbiettivo in realtà molto ambizioso, la storia locale
è non meno complessa da ricostruire della storia nazionale o internazionale,
implica un impegno di istituzioni specializzate, noi in questo impegno vorremmo
percorrere solo un primo gradino di questo percorso ricostruendo,
almeno in parte, la storia delle organizzazioni di base del Pci in Provincia di
Milano (in particolare quelle della città), stimolando con questo studi
successivi più approfonditi.
La presenza del Pci a Milano è stata dalla Resistenza agli
anni ’90 una presenza molto rilevante:
– prima la partecipazione alla Resistenza, determinante
politicamente (nella riproposizione di un indirizzo unitario) e
organizzativamente (nel ruolo delle Brigate Garibaldi) nell’ambito di quel
movimento che fece di Milano “la Capitale morale d’Italia”:
– segue l’esplosione della partecipazione democratica con 105.956 iscritti tra
città e provincia nell’ottobre del 1945: organizzato in città con 820 cellule,
di cui 560 nelle fabbriche con 43.338 iscritti e 260 di strada con 19.280
iscritti. In provincia, la presenza è più “debole”con 45.198 iscritti in tutti
i 245 comuni;
– seguono gli anni ’50 della repressione, che colpisce
soprattutto sui luoghi di lavoro (la Fiom passa da 637.290 iscritti
nel ’50 a 185.183 iscritti nel ’59), ma l’organizzazione del Pci tiene, nel ’56
sono 131.189 gli iscritti in città e provincia, 376 le sezioni, 3.114 le
cellule. Comincia a perdere però iscritti e soprattutto dopo l’VIII Congresso e
l’elaborazione della “Via italiana al socialismo”, si cambia forma
organizzativa, il Pci da fortino assediato passa all’iniziativa esterna: meno
cura all’organizzazione interna (si eliminano le cellule e si rafforzano le
sezioni), ma si cura di più il lavoro politico esterno. Così da allora al ’69
il Pci perde iscritti e guadagna in continuazione voti, gli iscritti torneranno
ad aumentare solo dopo le le lotte operaie e giovanili, del ’68/’69 sino al
1976, dopo comincerà il declino degli iscirtti e dei voti.
Ancora nell’87, erano presenti in provincia 462 sezioni
(praticamente in tutti i Comuni), di cui 83 di fabbrica o aziendali, mentre gli
iscritti erano 60.633 (nel ‘76 erano arrivati a 89.756). E’ vero che la Provincia
allora era più grande, nel ’92 si è costituita quella di Monza/Brianza e nel
2004 quella di Lodi, che insieme avevano circa un milione di abitanti su quasi
quattro della precedente Provincia, ma anche tenendo conto di tutto ciò, è una
presenza che non ha confronti con i partiti di oggi.
Ricostruire compiutamente la storia di quella presenza è al
di là delle nostre forze, ma in questa fase anche solo farne memoria ci pare
rilevante, contribuendo anche a costruire una storia sociale dal basso della
realtà che abbiamo vissuto e viviamo a Milano, rispetto ad una storia dove si
considerano solo i grandi eventi e le personalità più in vista.
Una storia sociale e politica in cui non ci si potrà
comunque sottrarre alle vicende tutte milanesi, e per molti versi anomale, del
gruppo dirigente della Federazione (affrontate nelle varie iniziative dell’ABM
in questi ultimi anni), anche se va precisato che quella comunità fatta di
qualche centinaio di sezioni e di decine di migliaia di iscritti ha sempre
avuto come riferimento le caratteristiche identitarie e la linea politica del
Pci nazionale, mentre del tutto secondarie era il ruolo del gruppo dirigente
provinciale:
– un gruppo plasmato dalla Resistenza subito dopo la
Liberazione, al punto tale da superare i settarismi del passato e includere
bordighiani, ex socialisti e ex anarchici; a quello coeso seppur popolare nel
suo operaismo ma rinchiuso e tornato settario negli anni cinquanta;
– alla grande apertura alla società milanese e alle sue
tendenze di sviluppo economico degli anni sessanta, con un protagonismo dei
giovani intellettuali ingraiani;
– alla sorpresa di un gruppo dirigente tendenzialmente burocratico senza
operaismo e senza ingraismo che vede arrivare migliaia di nuovi iscritti e
quadri espressione del 68 giovanile e del 69 operaio, fino all’involuzione migliorista degli anni ottanta dopo la morte di
Berlinguer.
Vorremmo cioè partire da quelle 462 sezioni, descrivere
sinteticamente quella realtà e soprattutto raccontare la vita di almeno una
parte, anche piccola, di quelle sezioni, dando un’idea di quel che fanno, dei
valori che le animavano, della vita di quella e quelle comunità.
Fossero le istituzioni di ricerca che si occupano di storia locale attente a
tutto ciò, sarebbe la situazione ottimale, ma queste mancano di risorse e
volontà, che dipendono da anni di disattenzione culturale generale, cosa è
quindi possibile fare?
Con la scolarizzazione di massa già degli anni ’60 e ’70, la
realtà delle Sezioni degli anni ’70/’80 era, soprattutto nei direttivi, animata
prevalentemente da persone diplomate e laureate, mentre tra gli iscritti il Pci
manteneva la sua natura di partito operaio, arricchito da molti tecnici e
quadri che ne erano parte integrante.
Insomma, non eravamo già più nella prima metà
del ‘900, quando la gran parte dei militanti era appena alfabetizzata.
Noi vogliamo quindi far scrivere quelle persone che ne
saranno certamente in grado, anche se sono passati molti anni. Se non
aspettiamo oltre, qualcuno ci sarà disposto a scrivere o ci saranno più giovani
disposti a raccogliere testimonianze, storie e documenti già redatti, in modo
che non solo si abbia memoria di chi si è impegnato per una vita migliore e
più giusta a Milano e si ricordi così che ciò non è avvenuto automaticamente,
ma per l’impegno di molti.
Così però possiamo anche suscitare, attraverso la pubblicazione online sui
nostri siti e tramite una conseguente pubblicazione editoriale di documenti e
testimonianze, un dibattito pubblico su come ricostruire un rapporto saldo
tra politica e società, tra democrazia rappresentativa e partecipativa,
riempiendo di bisogni sociali il vuoto politico presente.
Ci baseremo sulle esperienze di lavoro autobiografico oramai
consolidate nel nostro Paese, attraverso Laboratori di scrittura,
di produzione di audio e video e ricerca documenti, incontri a
cadenza quindicinale che puntino a ricostruire vita, caratteristiche, rapporti
umani, attività culturali e politiche di un gruppo di Sezioni della nostra
provincia.
Tutto ciò a partire, come già dicevamo, da una prima fase di
inquadramento generale e periodizzazione della vita del Pci milanese dalla
Resistenza allo scioglimento basato in particolare sul lavoro promosso dall’ABM
a partire dal 2019 con il convegno “Dall’esplosione allo scioglimento: alcuni
temi della storia del Pci a Milano”, proseguito con il centenario
del Pci e con le tante altre iniziative e riflessioni di questi ultimi anni.
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Belgrado con la sua gente e la sua
storia ci racconta anche dell'importanza e dell'impotenza dell'Europa.
#belgrado
#serbia
#jugoslavia
#europa
- Nonostante le guerre jugoslave degli
anni novanta con oltre 100 mila morti, ce ne siamo ben presto dimenticati per
poi sentirci responsabili (forse meglio dire irresponsabili) verso un'altra in
corso oggi.
- Nonostante resistenze storiche contro
i turchi, gli austroungarici, la Germania nazista e la Nato
- nonostante esperimenti di non
allineamento e di autogestione
- nonostante sentimenti e rivolte di
opposizioni vincenti e di movimenti studenteschi immensi
Nulla abbiamo imparato come Europa.
Anzi se con il modello Milano fatto di
fondi finanziari internazionali abbiamo stravolto la nostra città, a Belgrado
in peggio con petrodollari e sceicchi la stanno rivoltando.
Di questo e soprattutto di altro ne
parliamo attraverso i i ritorni a Belgrado di Luigi Lusenti, mercoledì 27
maggio 2026 alle 17,00
in ChiAmaMilano in via
Laghetto 2 (Mm Duomo)
con Giuseppe Natale, Paolo Pinardi, Silvio Ziliotto e Gianni Zuretti
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8 maggio 2026
Con la scomparsa di Gianni Cervetti ci mancherà il leale punto di
riferimento della nostra contrapposizione al migliorismo milanese. Nel
dargli atto della sua coerenza, nel non essersi accasato al
berlusconismo imperante a differenza di buona parte della sua corrente,
ricordiamo qui "il compagno del secolo scorso" con le nostre due
principali critiche sia al dirigente del Pci che al presidente Isec.
Riposa in pace continuando con le nostre battaglie!
La piazza del 25 aprile
con il suo mondo di resistenze ha risolto il problema: bandiere Usa e
israeliane per quello che oggi rappresentano non sono compatibili con questa
giornata.
Lo si poteva dichiarare
apertamente già il giorno prima, ci hanno pensato comunque in modo esplicito le
oltre centomila persone presenti il giorno dopo.
L’Anpi (contro la quale
si è scagliata la dirigenza di una Comunità ormai piccola minoranza dentro il
mondo ebraico) ne è stata subito interprete grazie alle sue sezioni, ai suoi
iscritti e al ruolo svolto nei giorni precedenti dalla comunità palestinese di
Milano e dalle tante altre realtà protagoniste in questi mesi del movimento
contro il genocidio a Gaza.
Le istituzioni ne
prendano atto, il Pd faccia chiarezza al proprio interno perché il suo corpo
sociale non ne può più del vittimismo di Fiano e Quartapelle.
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Laboratorio
Berlinguer Milano
associazioneberlinguermilano@gmail.com
Aprile 2026:
1. le tante piazze del
25 aprile, le resistenze nel mondo e in Italia
2. il pensiero e
l'azione di Giuseppe Cotturri
3. ci ha lasciato Lia
Cigarini
4. post, commenti e
riflessioni
La nostra news
di Aprile 2026
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Fine marzo:
La nostra
news dopo la vittoria dei tanti e diversi NO, di una Milano invece sempre
più in mano agli stessi noti a cominciare dallo sport ma anche di una cultura
(quella accademica ovviamente) serva del potere...:
Nove indagati per la
vendita di San Siro a Inter e Milan: anche due ex assessori. Perquisizioni in
Comune...:
ALLA
RISCOPERTA DELLL'ACQUA CALDA
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19 marzo 2026
Quando i classici
tornano d’attualità. Un’occasione per rileggerli, discutere insieme le
trasformazioni politiche sociali e culturali del nostro tempo, orientarsi nel
presente.
Giovedì 19 marzo | ore
17:00 – 19:00
**Incontro online
Milano–Roma**
Un
confronto su due testi fondamentali per capire il fascismo e le sue possibili
nuove forme nel presente:
•
Palmiro Togliatti – Lezioni sul Fascismo
•
Wilhelm Reich – Psicologia di Massa del Fascismo
Intervengono:
Sergio Bellucci,
Amarildo Arzuffi, Fabio Carbonari, Maria Meriggi, Guido Memo.
Conclusioni: Giorgio
Mele (Critica Marxista)
Il video dell’incontro
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10 marzo 2026
Trump
e Mentana: uomini sostanzialmente diversi a cui però piacciono le guerre
(particolarmente alcune) quando a farle sul serio sono gli altri: a entrambi
invece piace farsi raccomandare per non fare nemmeno la leva allora
obbligatoria…
Anche in questi giorni
alcuni media hanno ripreso come la narrativa trumpiana sull’invincibilità delle
forze armate americane (con l’annessa trasformazione del nome da Dipartimento
della difesa in Dipartimento della guerra e il continuo tentativo di espellere
il “wokismo” dall’esercito) in realtà possa nascondere la sua ripetuta evasione
del servizio militare durante la guerra in Vietnam (per non parlare dei Epstein
files)…
Ieri anche alcuni
servizi su La 7 sono ritornati sull’argomento con però il Mentana serale ben
attento stranamente a non riprenderlo; semplice il motivo: anche lui evitò il
servizio militare con la solita raccomandazione craxiana che gli permise il
congedo del Ministero della difesa dopo solo una ventina di giorni di Car.
Per me giovane comunista
fu persino strano ritrovarmi il mio ex collega giovane socialista (lui
responsabile lombardo della Fgsi, io della Fgci) al Car di Fossano. Io
purtroppo già impegnato a risolvere un “problema” di nonnismo che anche al
reggimento mi costò quasi un centinaio di giorni di guardia in polveriera ma
soprattutto una permanenza ulteriore di una quindicina di Cpr, lui in continua
ansia perché non arrivava nulla da Roma.
Grande felicità sua
quando vide il congedo, anche da parte mia che mi toglievo un peso inutile
visto che per me e tanti ragazzi della mia generazione fu purtroppo la
normalità dover buttare via un anno della propria vita (anche se con una
conoscenza umana notevole) ma almeno utile per presidiare con la leva
obbligatoria una struttura militare rimasta profondamente fascista…
#diversitàcomunista
#Serviziocivilepertutti
https://www.fanpage.it/.../enrico-mentana-chi-lascia-la.../
Se non il martire, però almeno la naia sì…
#nowar
#pcimilano
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3 marzo 2026
Nel
tempo del disordine e dell'apocalisse...
Nel sentire baggianate e
falsità del tipo "tutto è cominciato con l'invasione di Putin in
Ucraina" verrebbe da rimpiangere l'equilibrio della guerra fredda che
permise la pace in Europa e il prevalere nel mondo dei movimenti
antimperialisti e anticoloniali. Persino i dissidenti antisovietici venivano
scambiati con gli antifascisti latinoamericani (ora in Russia scappano per non
fare una brutta fine).
Bravo Sanchez, patetica
l'Italietta serva di Trump e Netanyahu.
I movimenti per la pace
e la difesa della libertà dei popoli, per la Palestina a difesa dal genocidio,
contro i potenti che ci portano alla terza guerra mondiale oggi a Milano in
piazza.
Forse qui a Milano, dove
i movimenti sono particolarmente forti ma non hanno riferimenti istituzionali
(amministrazione di "sinistra"? Camera del Lavoro? Anpi prov?),
servirebbe un Pizzaballa!!!
#nowar - https://www.pressenza.com/.../dalliran-un-manifesto-no.../
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Milano
non è più la Capitale dello Sport!
Eppure Milano è stata
una città di rara vivacità sportiva, che in Italia ha dato i natali a molti
sport, a spettacolari eventi e a giornali sportivi, a industrie legate allo
sport.
Milano ha ispirato
straordinari scrittori di sport, qui è nata la Storia dello sport. Non è errato
affermare che è stata capitale dello sport, ma non lo è più. Lo sport milanese
è da alcuni decenni in pesanti difficoltà. Conoscere lo stato dello sport a Milano
potrebbe essere il primo passo per la sua rinascita.
All'incontro di
mercoledì 25 febbraio con Luciano Bagoli autore della ricerca e e Bruno
Contardi ex allenatore, hanno confermato la presenza i consiglieri comunali
Enrico Fedrighini, Alessandro Giungi, Tommaso Gorini, il padre della Storia
dello sport Felice Fabrizio, dirigenti sportivi, allenatori nazionali di
atletica.
associazioneberlinguermilano@gmail.com
https://www.facebook.com/LaboratorioBerlinguer/posts/pfbid02vDtKBRbatmcAToiEBgDeYnuQ3syNFLvUUNo5XZqV8JiE5Gh1QS6ZcEpqjTbGrNjZl?rdid=mdr1A3XSPeisUrDg#
Dopo un inseguimento dei
Giochi durato oltre cento anni, Milano è città olimpica, delle Olimpiadi
invernali.
Milano ha sempre ambito
alle Olimpiadi estive, quelle storiche, ma molte difficoltà hanno reso sempre
più difficile il conseguimento di questo traguardo, fino a renderlo
impossibile, a causa dalla grave carenza di strutture sportive:
https://www.facebook.com/LaboratorioBerlinguer/posts/pfbid0233DHcJtUUmuWFm5SmuN8Ha3GDvLwU6Bm8mMyr9aTLcsD4hM9USuqfr7rsEAKFHyEl?rdid=q1pDKOPyvjLdHLON#
Il segreto della
Norvegia, 5 milioni di abitanti e 41 medaglie: «Fino ai 13 anni niente
agonismo»:
https://www.corriere.it/.../norvegia-medagliere-segreto...
Laboratorio
Berlinguer Milano - www.ilponte.it
la nostra ultima news: https://www.ilponte.it/newsfebbraio2026.pdf
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12 febbraio 2026
Bella e interessante la
puntata di Aldo Cazzullo sulle cinque giornate milanesi; un primo esempio di
unità della città tra aristocratici, borghesi, artigiani e popolo. Peccato che
qualche mese dopo la città fu riconsegnata agli austriaci per responsabilità
del re piemontese…
Però quanto dovremo
aspettare per una puntata ad esempio:
- sulle quattro
giornate di rivolta del 98 che Bava Beccaris spense con le cannonate che segno
una prima egemonia proletaria e popolare in città. Nel dicembre dell’anno
successivo dopo il commissario prefettizio, le elezioni amministrative le
vinsero i radicali e i repubblicani poi insieme ai socialisti. Due anni dopo
l’anarchico Gaetano Bresci sparò contro re Umberto I per chiudere il conto con
i morti di Milano.
-Oppure sulle tre
giornate milanesi del 1919* che danno l’idea e l’immagine dello scontro potente
tra classe operaia, socialisti e anarchici contro fascismo, nazionalismo e
futurismo e del perché finirà in quel modo non solo a Milano; le elezioni
politiche del novembre successivo e le amministrative del novembre 1920 furono
stravinte dai socialisti. Poi la reazione violenta fascista e l’assalto a
Palazzo Marino con D’Annunzio…
- Oppure del 25 aprile
del 1945 che segnerà la liberazione della città capitale della Resistenza con
la conseguente riorganizzazione dei partiti di sinistra e
dell’autoorganizzazione operaia e sociale:
... duecentomila
iscritti ai partiti con alcune miglia di sezioni e cellule
... 350 mila iscritti
alle camere del lavoro di città e provincia
... oltre 40 mila
contadini iscritti (la maggior parte salariati delle cascine sia del sud della
città che nel sud della provincia) su un totale di 130 mila (compresi i
coltivatori diretti).
... 186 comitati
inquilini nei caseggiati popolari della città; 1325 tra cooperative, circoli e
mutui di cui 210 cooperative di trasporti che occupano 4.386 ex partigiani con
991 automezzi con una media mensile di merci trasportate di 70mila quintali di merci
trasportate con anche rifornimenti di mense aziendali.
Non a caso tutto ciò
porterà con le elezioni amministrative dell’aprile del 1946 ad un risultato
imponente con quasi il 65% dei voti per i partiti di sinistra (Pci, Pd’A,
Psiup), per non parlare del referendum vinto dalla Repubblica oltre quello
stesso risultato. Peccato che alla fine dell’anno successivo iniziò la
repressione con la cacciata del prefetto partigiano, per non parlare del 48’…
*
-il 19 febbraio1919:
centomila manifestanti al Castello Sforzesco al grido di Viva la Russia di
Lenin, liberate Serrati (direttore dell’Avanti) e fate rientrare dall’esilio
Malatesta.
-Il 23 marzo: nascita
dei Fasci di combattimento presso il Circolo degli interessi industriali e
commerciali di piazza San sepolcro.
-Il 15 aprile 1919:
l’assalto con bombe e pistole alla manifestazione di socialisti e anarchici in
corteo dall’Arena a via Mercanti (dove rimane uccisa Teresa Galli giovanissima
operaia della Bovisa insieme ad altri due giovanissimi e ai tanti altri operai
feriti), poi della sede dell’Avanti in via San Damiano...
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10 febbraio 2026
Il ritorno dello scontro tra potenze in
Europa con un nuovo pericolo nazionalista e fascista.
Le pulizie etniche nell’Europa del
novecento tra la prima e la seconda guerra mondiale, durante e immediatamente
dopo quest’ultima avrebbero dovuto essere ricordate come monito e conseguenza
prima dello scontro imperialista e nazionalista tra potenze europee poi delle
logiche guerrafondaie e razziali del nazifascismo in particolare con il
genocidio verso ebrei, rom e sinti.
Istituire e contrapporre il giorno del
ricordo a quello della memoria fu un’operazione politica di strumentalizzazione
storica che ogni anno paghiamo in termini di spaccatura e deriva sovranista.
Del resto in questi ultimi anni alla
crescita dell’Europa dei popoli e soprattutto dei giovani in continua
contaminazione tra loro si è contrapposto un ritorno nazionalista prima
distruggendo qualsiasi ipotesi federativa dei popoli slavi del sud Europa (conseguenza
delle scelte di Germania e Vaticano) con nuove pulizie etniche, ora nel centro
del continente il tentativo con la guerra in Ucraina di ridisegnare, riarmare e
isolare gli uni dagli altri.
a cura di Paolo Pinardi
Qui trovate il numero
speciale del nostro mensile di allora (1997) “Foibe e fobie” con i relativi
commenti di Gian Luigi Falabrino e Giacomo Scotti quando scoppiò il primo
scontro storico/politico: ...
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6 febbraio 2026
Ad un anno dalla
scomparsa di Aldo Tortorella. Senza di lui è più difficile per tutti raccontare
il Pci di ieri ma soprattutto la deriva della sinistra di oggi in questo mondo
impazzito…Qui trovate una sintesi
del nostro lavoro nei sei anni in cui abbiamo attraversato Aldo Tortorella come
Associazione Berlinguer Milano: https://www.ilponte.it/ricordandoaldotortorella.pdf
*a partire
dal convegno: 1969 /
1989 - Dall'esplosione allo scioglimento: alcuni temi della storia del Pci a
Milano. Riflettere il passato comprendere l'oggi che trovate a pag. 10 del
sommario di un’altra storia del Pci a Milano: https://www.ilponte.it/Pci%20Mi%20scritti%20e%20video.pdf
fino alle ultime due
interviste con lui protagonista:
*la prima nel settembre
del 2024 con una Tv locale
https://www.facebook.com/langhirano.news.notizie/videos/1302792477350122/
- a proposito di una
asserita doppiezza di Togliatti ma dimenticato a favore di De Gasperi
- della corsa a
"Dimenticare Berlinguer" voluta e iniziata un anno dopo la sua morte
- a proposito di
italiani e fascismo con la mancata defascistizzazione degli apparati dello
stato dopo la resistenza
- e del comunismo come
punto di vista
https://www.ilponte.it/ricordandotogliattielinterosuotemp...
*la seconda, poche
settimane prima della morte a proposito della bomba di piazza fontana https://www.nonperprofitto.it/.../Registrazione...
°con all’inizio
l’intervista del giornalista Fabio Sottocornola sui ricordi e sul suo ruolo in
quei giorni:
-e nulla fu più come
prima; prima una città quasi sorpresa ma poi coinvolta da due anni di lotte
studentesche e operaie, poi il botto e Nulla fu più come prima.
-subito furono i
giovani con la fine della loro spensieratezza a capire che la Strage era di
Stato.
-subito furono gli
operai a capire che la bomba era contro le loro lotte e quindi fascista.
https://www.ilponte.it/bombapiazzafontana.pdf
°mentre nella parte
finale con Guido Memo e Paolo Pinardi con le riflessioni di Aldo Tortorella sul
gruppo dirigente del Pci a Milano sorpreso dall’esplosione delle lotte
studentesche e operaie nei mesi precedenti ma unito nell’organizzare la forte
risposta della città: https://www.nonperprofitto.it/.../Registrazione...
#laboratorioberlinguermilano
#pcimilano
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Altro che New York o Copenaghen…
Dopo
l’expo del 2015 dieci anni di paranoia sulla grande Milano degli eventi, dei
grattacieli e del turismo per ricchi. E ora con le olimpiadi invernali 2026
(uno spirito ben poco olimpico fatto di biglietti a prezzi stratosferici e
mezza città in zona rossa)? Il nulla poi per altri dieci anni con una città
sempre più con diseguaglianze? Dal dibattito in corso sui giornaloni come al
solito l’esito e il condizionamento è quasi scontato, a cominciare da un Pd già
in cortocircuito sulla parola discontinuità; e la sinistra che dovrebbe
rappresentare movimenti e tutto quanto di positivo si è mosso in città in
questi ultimi mesi, dove sta?
Dalla Milano dei
grattacieli alla Milano delle olimpiadi
Mercoledì 21 gennaio
2026 – h.17,00 in ChiAmaMilano – via Laghetto 2 – MI (Mm Duomo)
presentazione del
libro:Olimpiadi a Milano. Storia e politica delle sue candidature 1906-2026
di Sergio Giuntini -
Milieu 2025
La storia del rapporto
tra Milano e le Olimpiadi, alla vigilia dei giochi invernali del 2026, come
specchio dei rapporti politici e sportivi tra la città e l’Italia.
intervengono insieme
all’autore: Luciano Bagoli, Valentino Ballabio, Duccio Facchini e Lucia Tozzi
Il rovescio della
medaglia in una olimpiade dove quella d’oro è già stata vinta da alcuni gruppi
privati a scapito dell’interesse pubblico:
https://www.raiplay.it/.../Il-rovescio-della-medaglia....
dove lo spirito olimpico
in questa olimpiade invernale lo si tradisce fin dall’inizio con i costi
stratosferici dei biglietti e con il preferire influencer di ogni tipo ad
atleti veri con tanto di medaglie d’oro.
Finalmente un libro non agiografico sullo sport a Milano.
Milano ambiva alle
Olimpiadi già a inizio ‘900 e sembrava che con i Giochi del 2000 fosse cosa
fatta. Ma la rivalità con Roma e le vicissitudini politiche intervenute di
volta in volta hanno modificato l’obiettivo, sia nei tempi sia nei Giochi, che
da estivi sono diventati invernali. Sergio Giuntini è il
maggiore storico dello sport nel nostro Paese, in questa rigorosa ricostruzione
storica, non agiografica, del percorso che ha condotto alle Olimpiadi a Milano
mette alla luce del sole anche i giochi della politica per la conquista e la
realizzazione dei Giochi Olimpici.
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16 gennaio 2026
Questa è l'Anpi che ci
piace, non quella che commissaria.
Piena solidarietà da Anpi Crescenzago a
Giancarlo Albori, che ha fatto della solidarietà a Gaza lo scopo principale del
suo impegno insieme all'Anpi Massa di cui è presidente!!!
Ma dove andremo a
finire!!! Il mondo sta impazzendo tra genocidi e guerre, l’Europa non pervenuta
se non per il riarmo generalizzato, in Italia un governo sovranista trumpiano
che vuole stravolgere la Costituzione con il referendum sulla magistratura e con
sempre maggiori diseguaglianze sociali... e che ti fa la segreteria nazionale
dell’Anpi: ti commissaria una sezione di Napoli perchè non la pensa come lei!...
Partigiani come Carlo
Smuraglia e Giovanni Pesce (milanesi come gran parte di questa segreteria)
avrebbero tenuto insieme difesa dei valori della Resistenza, unità e radicalità
indispensabile in questa transizione complicata senza straparlare di social (che
alcuni di questa segreteria neanche sanno cosa sono; a proposito abbiamo
aspettato inutilmente la pubblicazione ufficiale della lettera di
commissariamento che tutti commentano) o peggio ancora condannando richiami a
Pertini perché diversi da certe dichiarazioni dell’attuale presidente…
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Le nostre precedenti news - 2025 - 2024
Associazione
Berlinguer Milano
associazioneberlinguermilano@gmail.com
pagina fb ancora
oscurata (chissa perchè?...)
dal 16/01/2021 - una
nuova pag. Fb
speriamo bene anche
perchè ci stanno riprovando ed è già stata silenziata dall'algoritmo
(inizio 2023)
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IL CENTENARIO DELLA NASCITA
la
Resistenza e i comunisti a Milano,
la liberazione e il partito nuovo
e
il video
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News
febbraio/marzo 2021
21 gennaio
1921 / 2021 - la news
News
di gennaio 2021
news
dicembre 2020
news
ottobre/novembre 2020
news
settembre 2020
news
maggio-giugno 2020
news aprile 2020
news marzo 2020
news
gennaio 2020
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A trent'anni dalla Bolognina
dov'è la Sinistra in Italia...
sabato
23 novembre 2019 - alle 15,30
in via Spallanzani 6 - Milano
Il
saluto inviato da Aldo Tortorella, il ricordo di Massimo Gatti,
la relazione di Paolo Pinardi, gli interventi di Bruno Casati,
Giuseppe
Boatti, Ferruccio Capelli e quello inviato da Maria Grazia Meriggi
Video e testi
scritti
************************************
Sabato 2 Marzo 2019 - ore 9,15/ 13,30
CdL
di C.so di Porta Vittoria - Mi
1969
/ 1989
Dall'esplosione allo scioglimento
Alcuni
temi della storia del Pci a Milano:
le
lotte operaie, i movimenti,
il partito di massa,
le giunte di sinistra, la deriva, lo scioglimento.
Riflettere
il passato comprendere l'oggi
Video
e testi scritti
Promosso
da:
Associazione
Enrico Berlinguer di Milano
Associazione
per il Rinnovamento della Sinistra
Laboratorio
Politico per la Sinistra
per
info e adesioni:
info@ilponte.it
www.ilponte.it
fb:
associazione Enrico Berlinguer - Mi
Dal partito di massa alla politica
nella società liquida
domenica 28 gennaio 2018 - dalle ore 10,00
c/o circolo Arci - via Solari 40 - Mi
- Paolo Pinardi: egemonia, unità e radicalità dal primo novecento ad
oggi
- Massimo Gatti: il partito di massa di
Togliatti, Longo e Berlinguer
- Onorio Rosati:il sindacato e i corpi
sociali oggi
- Rosa Fioravante: nuove modalità della
proposta politica (Sanders, Corbyn e Melenchon)
Enrico
e Francesco.
Pensieri lunghi
di Pietro Folena -
Castelvecchi editore
Martedì 19 dicembre 2017 ore
20.30
Camera del Lavoro - Mi
Alla
presentazione del libro Insieme all'autore intervengono:
Mario Agostinelli, Vittorio Bellavite, Sergio Cofferati,
Massimo
Gatti, don Massimo Mapelli
Roberto Carusi leggerà alcuni brani con testi di Enrico Berlinguer e
Papa Francesco
Associazione Enrico Berlinguer di Milano
in collaborazione con I Pettirossi - Noi Siamo Chiesa
https://www.youtube.com/watch?v=cJYH-Lyt1_Q
News
n. 6 - Dicembre 2017
a cura di
Luciano Grecchi e Paolo Pinardi
Guardare oltre
senza snobbare l'oggi
Qui di seguito l'ultima
news della nostra associazione. Volendo guardare oltre le disgraziate
vicende quotidiane della sinistra italiana apprezzerete tre punti
sicuramente stimolanti: una bellissima iniziativa con l'ultimo libro di
Pietro Folena sui pensieri lunghi di Enrico e Francesco, una
approfondita ed intelligente riflessione a cento anni dalla rivoluzione
del '17 da parte dei nostri amici e compagni romani ed infine un
articolo sul pensiero economico di Gramsci di Giorgio Lunghini che nel
lontano 1994 scrisse sul nostro mensile di allora stimolato dalle
cinque serate con Mario Spinella promosse dal Gramsci di via delle
Leghe.
Il guardare oltre, come sapete, non significa snobbare anzi ci piace
dire la nostra su questi mesi cruciali fuori da ogni condizionamento.
Troverete i due appelli lanciati a Milano nei giorni scorsi; vedono
protagonisti militanti, donne e uomini che hanno dato da tempo un
giudizio preciso sulla deriva del Pd e avvertito quasi subito
sull'impossibilità pisapiana di
far fronte alle tante aspettative unitariamente suscitate con le
primarie del 2010 e la sconfitta del centrodestra nel 2011.
Tutti hanno subito colto l'importanza di quanto si metteva in moto con
i risultati del referendum del dicembre scorso, avvertendo sia le
grandi potenzialità che si aprivano per rilanciare una sinistra
disillusa e quasi isolata nei territori, sia il rischio di un ennesimo
esaurimento dentro
le solite logiche.
Per questo il Brancaccio sembrava l'occasione a cui aggrapparsi per
provare a ripartire sul serio. Ora si tratta realisticamente di ridurre
il danno, salvare una rappresentanza alle prossime elezioni che possa
dal giorno dopo contribuire a questo lungo lavoro nella società
italiana, aiutare questa quasi impossibile ripartenza e rigenerazione
della sinistra.
Sul perchè in Italia dopo la fine dell'esperienza novecentesca del
comunismo italiano esempio di forza e intelligenza riconosciuta in
tutto il mondo, la sinistra sia caduta così in basso è tema di
discussione autocritica e che caratterizza la riflessione e le
iniziative di questa associazione.
Ciò che è evidente a tutti
è che utilizzare le scadenze elettorali per risolvere o nascondere i
problemi inerenti le divisioni e l'inconsistenza della sinistra
italiana non ha mai funzionato.
Questa volta forse è meglio che questa amara verità risulti evidente
prima delle elezioni anziché dopo caricandoci addosso questo sano
pessimismo dell'intelligenza per lavorare dentro la realtà e ritrovare
tutto il necessario ottimismo della volontà.
Paolo Pinardi
Sommario
1. Appelli per l'unità
della sinistra alle prossime elezioni
2. Enrico e Francesco:
pensieri lunghi con la presentazione del libro di Folena
3. Giorgio Lunghini: il
pensiero economico di Gramsci
4. A cento anni dalla
Rivoluzione d'Ottobre: l'Urss, la via italiana e il ripensamento del
socialismo
5. Dalla nostra
pagina facebook
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News
n. 5 - Maggio 2017
a cura di
Luciano Grec
chi e Paolo
Pinardi
Sommario
1. Aperto il laboratorio
per l'unità della sinistra
di Paolo Pinardi
2. Pioggia battente...
obnubila la mente
di Luciano
Grecchi
3. Servono politiche
pubbliche di Massimo Gatti
4. Manchester dopo
l'ultima strage di Gianfranco Pagliarulo
5. La quinta delle 5
lezioni di Spinella su Gramsci:
I quaderni del carcere:
Blocco storico e conquista del potere, l'apporto di Gramsci al marxismo
6. La rivoluzione di
Antonio Gramsci. Il laboratorio della rivoluzione in occidente di
Guido Liguori
7. Dalla nostra pagina
facebook
|
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News
n. 4 - Aprile 2017
a cura di
Luciano Grecchi e Paolo Pinardi
Sommario
1. I divisivi:
considerazioni a margine delle polemiche con la comunità ebraica romana
e con alcuni dirigenti del Pd sul 25 aprile di Gianfranco
Pagliarulo
2. La cura del
territorio è la prima opera pubblica
di Massimo Gatti
3.
La quarta delle 5 lezioni di Spinella su Gramsci:
I Quaderni del carcere:
egemonia e ruolo degli intellettuali
4. L'uscita di Pietro
Ingrao dal Pds: non una tradizionale scissione ma un guardare avanti e
progettare unitariamente
5. La cultura della
Costituzione per ripensare la sinistra di Paolo
Ciofi
6. Dalla nostra pagina
facebook
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News
n. 3 - Marzo 2017
a cura di
Luciano Grecchi e Paolo Pinardi
Sommario
1. Milano, la metropoli
in movimento che ci piace
di Paolo Pinardi
2. La terza delle 5
lezioni di Spinella su Gramsci:
l'Ordine Nuovo e il
Gramsci dei Consigli
3. Terracini e la
Costituente
4. Dalla nostra pagina
facebook
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News
n. 2 - Febbraio 2017
a cura di
Luciano Grecchi e Paolo Pinardi
Sommario
1. Cambio di fase di
Paolo Pinardi
2. Bisogno di
alternativa, non di trasformismo
di Massimo Gatti
3. La seconda delle 5
lezioni di Spinella su Gramsci:
la formazione culturale
e l'esperienza politica
4. Il rifacimento della
sinistra a partire dalle fondamenta di Aldo Tortorella
5. Partire dalla
vittoria del No per costruire una nuova identità di Alfiero
Grandi
6. Il terremoto del 1980
e la svolta di Berlinguer
di Piero Di
Siena
|
|
News
n. 1 - Gennaio 2017
a cura di
Luciano Grecchi e Paolo Pinardi
Sommario
1. Inquinamento, risorse
economiche e scelte politiche di Massimo Gatti
2. La prima delle cinque
lezioni di Spinella su Gramsci
3. L'incontro-festa per
la Costituzione promosso dalla nostra associazione il 18 dicembre scorso
4. Due visioni del mondo
alla prova di Mario Agostinelli
5. Il PCI, il 1956 e la
via italiana al socialismo nell'incontro romano promosso da Futura
Umanità il 16 dicembre scorso
6. Un passaggio di
Togliatti sull'attualità della nostra Costituzione
|
|
1.
La prima delle cinque lezioni di Spinella:
La vita di Gramsci
2.
L
a
seconda lezione di Spinella:
La
formazione culturale e
l'esperienza politica
3. La terza lezione di Spinella:
L'Ordine Nuovo e il Gramsci dei Consigli
4. La quarta lezione di Spinella:
I quaderni del carcere:
egemonia e ruolo degli intellettuali
5. La quinta lezione di Spinella:
I quaderni del carcere: Blocco storico e conquista
del potere, l'apporto di Gramsci al marxismo
|
|
News
n. 0 - Dicembre 2016
a cura di
Luciano Grecchi e Paolo Pinardi
Sommario
1. Il No di Milano
di Luciano Grecchi e Paolo Pinardi
2. Laura Conti e la
Costituzione: l'appello del febbraio 1993 in occasione del referendum
abrogativo della legge elettorale del Senato
3. Aldo Tortorella: il
no una garanzia per l'avvenire
4. Il PCI la
Costituzione le Riforme istituzionali: l'introduzione di Paolo Ciofi al
seminario romano
5. Pedemontana: un
dissesto annunciato
di Massimo
Gatti
6. A gennaio il nostro
libro di Mario Spinella
"Parlando di
Gramsci" con le 5 serate organizzate dall'allora associazione Gramsci
di Milano
|
|
Da
Craxi Pillitteri Borghini
a
Renzi Sala Parisi
No
a una nuova normalizzazione. Manteniamo aperta la speranza del
cambiamento del 2011
Maggio
2016
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Noi di quel PCI che
avrebbe guardato con naturale speranza ...
(ovvero qualche riflessione sui 5 anni della giunta
Pisapia e sul vicino futuro)
Dicembre 2015
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A
questo testo hanno finora aderito:
Mario
Agostinelli, Ines Biemmi, Angela Catanzariti, Franco De Alessandri,
Alberto Ettori, Stefano Fustaneo, Massimo Gatti, Luciano Grecchi, Ivana
Marcatto, Stefano Mele, Rosario Mignemi, Claudio Molteni, Giuseppe
Moretti, Robeto Mucciarini, Moreno Passoni, Laura Pezzenati, Antonio
Piazzi, Paolo Pinardi, Francesco Rizzati, Valeria Zanella
Per sottoscriverlo:
ilponte@ilponte.it
|
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MartesanaDUE
mensile
di informazione,
politica e
cultura
della
zona Due di Milano
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Edizioni
ilponte.it
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giugno
2015
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Ricordando
Adele...
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Alcuni video con i suoi racconti
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News e
riflessioni
Fare memoria
(storica politica sociale e umana) riflettendo tra il passato e
l'oggi attorno anche ad una sinistra disastrata senza società e senza
territori...
#laboratorioberlinguermilano - #Pcimilano
Il
PCI a Milano: un'altra storia quasi mai raccontata
L'incontro (per modo di dire) tra ABM e
ISEC dell'8 novembre 2023. Il cane che si morde la coda in un
dialogo surreale:
https://www.ilponte.it/abmeisecaconfrontopermododidire.pdf
Gorbaciov e il caos
necessario? – 16 maggio 2025
Milano si salva solo se è pubblica: dopo la Milano da bere socialista e migliorista non ci
meritavamo un’altra sconfitta con la Milano dei fondi internazionali di Pisapia
e Sala - Aprile 2025
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Fantasmi senza chiacchiere ma con distintivi e privilegi:
le nostre critiche a quei compagni di Milano che pur facendo parte del
nostro percorso e della nostra storia e avendo alle spalle 20 anni di
responsabilità nei partiti e nelle istituzioni hanno fallito per poi scomparire come fantasmi...
Ricordando
Aldo Tortorella, elaborando le nostre sconfitte in un mondo impazzito e
a Milano in un modello di città fallito.
Venerdì 7 marzo 2025 alle ore 20,30 in Casa della Cultura di Milano
ALDO CI HA LASCIATO
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Il
protagonismo della
cittadinanza attiva dalla Costituzione ad oggi
e quindi anche
la conseguente
crisi definitiva del modello Milano
nell'insofferenza di partiti e istituzioni
Mercoledì 12 febbraio
2025 - ore 17,30 – via Laghetto 2 (ChiAmaMilano) - MI
Presentazione del libro
di Giuseppe Cotturri
Insieme all’autore ne
discutono:
Valentino Ballabio,
Roberto Biorcio, Luciana Bordin
Guido Memo e Giuseppe
Natale
Gli
attori del civismo e della solidarietà in Italia e a Milano – 12
febbraio 2025
La nostra ultima news di gennaio con ulteriori
informazioni
E
invece perché oggi...
ci
provarono in tutti i modi massacrando civili inermi, ma non ci
riuscirono!!! e invece perchè oggi... Non ci riuscirono grazie ad un
movimento di donne operai e studenti consapevoli delle loro ragioni e
della loro crescita politica e culturale ...
E NULLA FU PIU' COME PRIMA
Giovedì 12
dicembre alle 19,00 in via Laghetto 2 (Chiamamilano) la
presentazione del libro "12
dicembre, la perdita dell'innocenza" di Luigi Lusenti e Fabio
Sottocornola; con gli autori Sandro Antoniazzi, Matteo Dendena, Paolo
Pinardi, Guido Salvini e Marta Valota.
L'intervista
ad Aldo Tortorella.
Prima una città quasi sorpresa
ma ormai coinvolta da due anni
nell’esplosione di colori e generazioni di studenti e operai.
Poi il botto e Nulla fu più come prima.
Subito furono i giovani con la fine della loro spensieratezza a capire
che la Strage era di Stato.
Subito furono gli operai a capire che la bomba era contro le loro lotte
e quindi fascista.
...Se verso pezzi di potere
democristiano, servizi segreti e fascisti
l’analisi era chiara con la conseguente risposta unitaria di tutta la
città e dalle fabbriche in particolare, non così fu verso quartieri
scuole e università che esprimevano una radicalità senza precedenti
togliendo spazio ed egemonia ai partiti e alle loro istituzioni
tradizionali. Solo il movimento sindacale con i suoi consigli di
fabbrica reggeva la situazione ed il confronto acceso. A Milano il Pci
- unico partito protagonista dentro le lotte operaie e non solo - fu
con una parte del suo gruppo dirigente quasi sorpreso prima
dall’esplosione del ‘68 poi dalla reazione di quest’altra città
convinta fin da subito della strage
di stato con Pinelli assassinato e Valpreda incarcerato
innocente. Se l’enorme piazza operaia ai funerali rimarrà impressa per
sempre grazie alla scelta senza indugi di CdL e Pci, poi non aiutò una
debole avversione alla teoria degli opposti estremismi con la
conseguente scesa in campo della “maggioranza silenziosa”…
Le nostre testimonianze:
quella di Valentino
Ballabio: una raffica di gelo sull'autunno caldo dei
metalmeccanici;
quella di Guido
Memo: cosa ci ha insegnato la bomba di piazza Fontana?
Intelligenza
artificiale: per una rivolta sociale e culturale dei
produttori e dei consumatori contro l'oligarchia tecnologica.
...chi
rimanda unicamente al livello europeo per un codice di regolamentazione
verso i giganti della Silicon Valley e chi incalza per fare
dell'Intelligenza Artificiale e delle nuove tecnologie una questione
centrale...
Da Marx a Berlinguer il
progresso e la tecnologia sono stati sempre letti come fattori di
liberazione del lavoro e dal lavoro; purtroppo in questi anni in molti
settori non è stato proprio così, ma nel futuro?
Che fare perchè la situazione non peggiori in termini di sfruttamento
alienazione e restrizione delle forze produttive.
Come avere invece una crescita di queste ultime utilizzando la
modernità per combattere anche loligarchia tecnologica delle
piattaforme attraverso un'indispensabile rivolta...
Giovedì 28 novembre 2024 alle 17,00 a Milano in Camera del Lavoro
presentiamo il
libro di Sergio Bellucci; insieme all'autore Agostinelli,
Arzuffi, De Ambrosis, Calvaruso, Greco e Lillo.
I
pensieri lunghi di Berlinguer tra Orwell, Marx e altri ancora
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Ricordando
Togliatti e l'intero suo tempo...
e
le nostre riflessioni con Aldo Tortorella attorno ad un Pd
che ricorda De Gasperi ignorando il migliore... settembre 2024
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Fermiamo
Ursula von der Leyen - Fermiamo questa commissione europea
La nostra iniziativa di mercoledì 5 giugno 24
La
nostra news di maggio:
- La Resistenza in Europa
contro la guerra nazifascista allora. Oggi?
-
Sessant'anni fa Togliatti, quarant'anni fa Berlinguer: valori ei
riflessioni
- 1960: come
sconfiggere il rigurgito fascista tambroniano a Milano
- Testimonianze sul Pci e le sue sezioni a Milano
- La bomba davanti all'ambasciata americana di Atene
25
aprile 2024: Anpi Milano diversamente da...
L'INIZIO
DEL DISASTRO SALARIALE ITALIANO: A QUARANT'ANNI DAL DECRETO SULLA SCALA
MOBILE
12 febbraio 2024 - Camera del Lavoro Milano
Il
livello di riflessione ed elaborazione di quel movimento operaio con
cui si presentò allo scontro sulla scala mobile fu tale che...
Ma
perché non diamo 50 trattori agli operai per bloccare palazzo Marino,
palazzo Lombardia e palazzo Chigi???...
La nostra news di febbraio:
tra
fabbriche del passato e trattori del presente, tra un bellissimo
sentimento di nostalgia
del passato e guerre e stragi dell'oggi
************************************
OGGI
LA GUERRA A PEZZI, DOMANI L'ULTIMA GUERRA TOTALE?
Dicembre
2023
Dai partigiani per la pace (1949 - metà anni cinquanta) contro la bomba
atomica, alla marcia Milano/Comiso contro gli euromissili e i blocchi
contrapposti negli anni ottanta: oggi un altro movimento per la pace
contro un "nuovo scontro di civiltà" in Ucraina, in Medio Oriente ed un
possibile conflitto nucleare
**********************************
Berlinguer
per noi. Berlinguer non è un brand– giugno 2023
************************************
Gli
scioperi del marzo 43 a Milano – marzo 2023
Nella
prima parte sono intervenuti Valentino Ballabio (ABM) e Bruno
Casati (CCCM). Nella seconda parte Stefano Latino (ricercatore
universitario), Igor Pizzirusso (INFP) e Primo Minelli (ANPI Milano).
Nella terza parte Maria Sciancati (CCCM già FIOM di Milano) e Paolo
Pinardi (ABM); il saluto finale di Antonio Pizzinato.
************************************
QUESTIONE
MORALE E/E’ QUESTIONE POLITICA: DA BRUXELLES A MILANO
febbraio 2023
introduzioni, interventi e contributi di: Valentino Ballabio, Giuseppe
Natale, Luciano Bagoli, Bruno Casati, Massimo Gatti, Guido Memo, Cesare
Moreschi, Paolo Pinardi, Aldo Tortorella, Paolo Favilli e Manon Aubry.
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La marcia
su Roma vista da Milano – ottobre 2022
Ancora
con l'oro di Mosca... e basta!!!
Elezioni regione Lombardia febbraio 2023
Majorino
assessore con Pisapia a molti di noi non era proprio piaciuto...
Elezioni
politiche del settembre 2022.
Il
nostrio voto utile per provare a ricostruire dopo il voto questa
sinistra disastrata
IL
MONDO DI BERLINGUER
venerdì 20 maggio 2022 in
biblioteca Chiesa
Rossa a Milano
Con
Paolo Pinardi, Luciano Bagoli, Maria Carla Baroni, Sergio Giuntini,
Marco Fumagalli (M5s), Guido Galardi, Francesco Rizzati, le conclusioni
di Aldo Tortorella e il saluto finale di Giuseppe Deiana.
sabato
14 maggio a Paullo e in diretta Fb
Con Valeria
Fieramonte, Massimo Gatti, Mario Agostinelli, Costanza Panella, Claudio
Pecora, Valentino Ballabio, Gianni Piatti, Loredana Lucarini e Piero
Basso
Milano
20 gennaio 2022.
Con
Carlo Ghezzi, Massimo Bonini, Milena Fiore, Alessandro Hobel e
l'intervento finale di Aldo Tortorella.
************************************
incontro
promosso dalla nostra associazione in Camera del Lavoro il 13 dicembre
2021
Introduzioni
di Paolo Pinardi e Simone Oggioni. Interventi di Vincenzo Greco, Mario
Sai, Lidia Campagnano, Andrea Margheri, Massimo Gatti, Luigi Lusenti.
Conclusioni di Luciana Castellina
******************
CENT'ANNI
DI STORIA, DENTRO E FUORI IL PARTITO COMUNISTA ITALIANO.
A BERGAMO E NON SOLO
Promossa
dalla Cooperativa “Dante Paci e Ferruccio Dell’Orto” (partigiani e
comunisti) - in collaborazione con l’Associazione
Berlinguer Milano
Circolino
della Malpensata di Bergamo – 15 ottobre 2021
Le introduzioni di Alberto Scanzi e Paolo Pinardi
Gli interventi di
Rosangela Pesenti: Velia Sacchi e le altre
Bruno Ravasio: Eliseo Milani
Simone Oggioni: Lucio Magri
Massimo Gatti
Aldo Tortorella (intervento registrato due ore prima dell'incontro)
Momento
Poesia con Stefania Burnelli, Dario Cangelli, Daria Fratus e Domiziano
Cattaneo
*************************
I
COMUNISTI A MILANO E LE LOTTE OPERAIE NEGLI ANNI '60
Fondazione
Giuseppe Di Vittorio
Associazioine Berlinguer Milano
C.C.Concetto Marchesi
promuovono: I comunisti a Milano e le lotte operaie neggli anni '60
sabato 18 settembre 2021 in via Spallanzani
Carlo Ghezzi, Paolo Pinardi e Bruno Casati ne parlano con
Sandro Antoniazzi, Pierfranco Arrigoni, Enzo Baricelli, Ivan Brentari e
Maria Sciancati
MA
PERCHE’ SOLO I SINDACALISTI IN PENSIONE POSSONO RAPPRESENTARE I
LAVORATORI E LE LORO LOTTE NELLA SOCIETA’ NELLA POLITICA E NELLE
ISTITUZIONI?
********************************************************
L'8
SETTEMBRE A MILANO.
DAL BIENNIO ROSSO ALLA REAZIONE SQUADRISTA FINO ALL'ASSALTO FASCISTA DI
PALAZZO MARINO, DI CIRCOLI E SEDI SOCIALISTE COMUNISTE ANARCHICHE
E INFINE L'ASSALTO DELL'AVANTI.
ERRORI E SOTTOVALUTAZIONI DEI GRUPPI DIRIGENTI ANTIFASCISTI.
IL
25 LUGLIO A MILANO. TESTIMONIANZE DI PIETRO INGRAO E GIUSEPPE GAETA.
STUPORE FORTE REZIONE IMMEDIATA E CONTRADDIZIONI
LE GIUNTE DI SINISTRA DI MILANO
I due incontri online di giugno e luglio 2021con
Valentino Ballabio, Daniela Benelli, Giuseppe Boatti, Roberto Camagni,
Susanna Camusso, Ferruccio Capelli, Massimo Gatti, Andrea Margheri,
Alfredo Novarini, Gabriele Pasqui, Augusto Rocchi, Roberto Vitali.
*********************************
CARLO
CUOMO UN COMUNISTA SCOMODO A MILANO
L'incontro
del 9 giugno 2021 in via Spallanzani 6
promosso
da Associazione Berlinguer Milano e C.C. Concetto Marchesi
Introduzione
di Paolo Pinardi, interventi di Enzo Minervini,
Emilio
Molinari, Achille Zasso, Alessandro Pollio, Maria Grazia Meriggi,
Giuseppe
Natale, Ernesto Rossi e Massimo Gatti
***********************************************
GIANCARLO
PAJETTA: I MIGLIORISTI?...E ALLORA LICENZIAMOLI
Un
grande dirigente del Pci scomparso negli stessi mesi in cui scompariva
il
suo
partito. Attraverso il racconto di Edgardo Bonalumi le battute e le
arrab-
biature
di Pajetta verso Craxi nel 1969, Formigoni nel 1979 ed i miglioristi
milanesi nel 1989...
IL
CENTENARIO DEL PCI HA FATTO PIAZZA PULITA DI TANTI STUPIDAGGINI
Ci
hanno provato in tutti i modi...
news aprile 2021
sommario:
1...il
convegno "la Resistenza e i comunisti a Milano, la liberazione
e la costruzione dell'Italia
democratica, il partito nuovo e la sua funzione nazionale"
con Agosti, Meriggi, Nesi, Petrillo, Pinardi, Pollio, Soliani,
Tortorella.
Il
video dell'incontro del 31 marzo 2021 promosso dal coordinamento
milanese di associazione e fondazioni sorto per il centenario del Pci e
i 4 post preparatori curati da Paolo Pinardi per conto della nostra
associazione.
2…”il
comunismo italiano e il socialismo del XXI secolo” convegno promosso da
associazione Futura Umanità, fondazione Rosa Luxemburg e con la
partecipazione dell’Associazione per il rinnovamento della sinistra e
dell’Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico. La
tavola rotonda finale con Birbaum, Castellina, Ciofi, Ruiz, Sassoon,
Sunkara, Tortorella
3…il
nuovo racconto di Edgardo: battute e arrabbiature di Giancarlo Pajetta
attraverso Bonalumi, Corbani, Craxi, Garavina, Pagliarulo, i mitici
portinai della federazione ed altri ancora
4… la
trinità laica di Laura Conti: salute ambiente e territorio con
Valentino Ballabio
5…le
società pubbliche ai tempi della pandemia di Massimo Gatti
6…
scalo
Romana oltre i magnifici rendering per Gabriele Mariani candidato
sindaco
7… il
Comune di Milano, A2A e le fonti energetiche rinnovabili per Milano
Unita
8…il
progetto Casa Crescenzago con Giuseppe Natale
*******************************
News
febbraio/marzo 2021:
1…dopo il 21 gennaio in particolare a Milano
2…i racconti del centenario attraverso i nostri post: la scomunica - ma
vennero i fatti di Ungheria - la storia di Avanguardia Operaia - il
nervosismo contro Berlinguer a Milano per il sessantesimo - risolto il
mistero del centenario e
come mai una così grande attenzione? ed
altri ancora
3…Rossana Rossanda e la sua Casa della cultura
4…la via di Laura Conti: il libro di Valeria Fieramonte
5…il nuovo racconto di Edgardo Bonalumi
6…un sindaco alternativo a Sala espressione dei comitati attraverso i
loro racconti
7…la nuova pagina fb della nostra associazione
21 gennaio
1921 / 2021 - la news
1…la
nuova pagina fb della nostra associazione
2…cento
anni del Pci: lezione di Aldo Tortorella a colloquio con la giovane
generazione
3…l’ultima
intervista de il manifesto a Macaluso
4…il
centenario con Rifondazione Comunista
5…il
Pci una storia aperta, evento di Net Left
6…i
racconti di Edgardo Bonalumi
7…il
centenario visto e scritto da Bruno Casati e Osvaldo Pesce
8....Mostra
virtuale: opere d’arte immagini e testimonianze nel centenario del Pci
9…cineteca
Milano: una rassegna di film per i cent’anni del Pci
**********************
Noi
e il centenario del Pci a Milano
Qui
di seguito trovate il comunicato delle associazioni e delle
fondazioni che si riconoscono in quella storia…
Come
associazione Berlinguer, sulla base anche delle due iniziative svolte
nel 2019 (la prima sugli ultimi 20 anni di vita del Pci a Milano –
dall’esplosione allo scioglimento – la seconda sui successivi
trent’anni dopo lo scioglimento; le potete trovare entrambe sul nostro
sito ilponte.it)
e soprattutto dell’avvio di una
nostra storia dei comunisti milanesi
vista
attraverso la pubblicazione di materiali appuntamenti articoli e
testimonianze...
In
modo schietto avevamo sottolineato la quasi totale assenza in questi
trent’anni di un lavoro di ricerca, nonostante l’enorme materiale
giacente, da parte degli istituti preposti attorno alla storia del Pci
e della sua complessa comunità a Milano soprattutto…
.
..E come non ricordare sempre solo tre anni fa il porsi saccente
degli intellettuali di riferimento attraverso l’editto salvatiano:
Pisapia sì, Bersani no.
La storia dei comunisti milanesi è troppo importante per ridurla alle
semplificazioni del mainstream nostrano con i loro giornaloni (tutta
modernità e moderazione, migliorismo e liberaldemocrazia che ci hanno
liberato dallo stalinismo e dall’estremismo)….
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News
di gennaio 2021
Risolto
il mistero del centenario del Pci:
dopo averci provato con Gramsci e Bordiga responsabili della scissione
e delle infinite successive
e averci provato in passato con Togliatti responsabile dei crimini di
Stalin
e persino additare Longo responsabile delle sentenze del tribunali
partigiani (questo ci piace) nei confronti dei gerarchi fascisti a
cominciare da Mussolini
finalmente è stato rivelato il vero responsabile dei disastri del
novecento: Berlinguer e il suo populismo antisistema.
Ora siamo tutti più tranquilli e sereni!!!
…il laboratorio politico Berlinguer di Comiso
…Noi e i cent’anni del Pci a Milano
…i cent’anni del Pci: è stato bello essere tra i dannati di Michele
Prospero - una storia organica di Alexander Hobel
…i racconti di Edgardo Bonalumi
…16 dicembre 1945: parte il primo treno della felicità
… Ingrao e Napolitano a Milano per il sessantesimo:
l’interessante
confronto a distanza
Nelle
prossime settimane sulla storia dei comunisti milanesi:
…Luigi Tavecchia, il primo suicidato in questura durante gli scioperi
del marzo 1943 e la prefazione di Alberto Malagugini al libro “da
Valpreda a Pinelli”
…la reazione dei sindaci a cominciare da quello di Milano alla
destituzione di Troilo
…i quattro garibaldini nonché partigiani nella federazione milanese del
Pci
…il fermento culturale a Milano nel decennio successivo alla
Liberazione: intellettuali, docenti, artisti e scrittori
…Rossana Rossanda e la sua Casa della cultura
…i due anni ininterrotti di congresso tra il ’56 e il ’58: lo scontro
tra Togliatti e Alberganti
…la sinistra ingraiana a Milano
… chi se ne andò di loro spontanea iniziativa (filocinesi, di
orientamento trotskista), chi fu aiutato e chi fu radiato. Un paio se
ne andarono al Psi, ma qui non c’entrano le idee
…studenti universitari cooptati senza esperienze di lotte giovanili o
di militanza nelle sezioni, che poi ritroveremo come responsabili della
deriva migliorista
…quando Carlo Cuomo vinse le primarie per le comunali a palazzo Marino
del 1980
…Ezio Tabacco attraverso la sua biografia politica e l’intervista del
Museo della scienza di Milano
...Novella Sansoni, la più brava amministratrice della
Provincia di Milano
…gli amministratori ed esperti del Pci negli anni 70/80 che ne sapevano
politicamente di più di alcuni dirigenti
E
tanto altro ancora che già potete leggere sulla nostra pagina
sulla storia dei comunisti milanesi
************************************************************************
Le news
di dicembre 2020
nella
quale trovate anche:
Nulla
potrà essere come prima: serve un altro modello di città, serve un
altro sindaco.
La
pedagogia della formazione e della comunicazione del Pci milanese in
una normale settimana del 1949...e la quasi totale assenza
degli istituti storici e di ricerca figli di quella storia negli oltre
quarant'anni di vita della federazione milanese.
Qui trovate il
link con la pubblicazione del bollettino settimanale del 14 novembre
1949 della federazione milanese, del settimanale "La voce comunista"
del 17 novembre 1949, de l'Unità del 16 novembre 1949 e de "Il
calendario del popolo" del novembre 1949.
Per
chi suona la sirena con Antonio Pizzinato e le fabbriche sestesi
L’amicizia
tra Mario Spinella e Alessandro Nattta
Pajetta
e Trivelli a Milano per il sessantesimo: la prima conferenza di sei
alla sala della provincia
*********************************************************
LA BOLLA OLIMPICA
Presentazione del
libro - 20 novembre ore 21.00
Intervengono Silvio
La Corte autore, Massimo Gatti collaboratore alla pubblicazione
Dietro la narrazione
trionfale dei grandi eventi che fu già dell'Expo 2015, le Olimpiadi che
...
.
Evento
online
https://www.facebook.com/events/3452421444982293/
*****************************************************************
PRIMO
MORONI: l’autobiografia
curata da Cesare Bermani
Da
chef de rang (figlio di contadini toscani diventati ristoratori a
Milano) a ballerino frequentando una sala vicino alla sezione di via
Bellezza. Dalla militanza nella Fgci alla Perotti Devani, dal Bertolt
Brecht alla morte di Ardizzone fino all’abbandono per l’insofferenza
verso certi riti burocratici deI gruppI dirigentI.
**************************************************************************
Proposta
di lettura
C'ERA
DUE VOLTE GIANNI RODARI
L'omino di vetro che raccontava le ingiustizie del mondo
di
Alberto Scanzi – associazione circolo Gramsci Bergamo
https://www.gramscibergamo.it/index2.html
Per
prenotazione e acquisti circolo@gramscibergamo.it
********************************************************
Settembre 2020
1.
Sul nostro sito continua la
pubblicazione
dei testi delle quattro serate sulla storia del Pci a Milano: l’ultima
pubblicata
(la
seconda)
con il nostro
commento
. Di prossima pubblicazione la quarta e ultima.
Inoltre sempre sulla
stessa pagina
trovate
nuove testimonianze dei o sui protagonisti di quella storia: da Edio
Vallini a Sergio Ricaldone, da Bruno Fortichiari a Giuseppe Alberganti,
da Laura Conti a Ezio Tabacco, da Carlo Cuomo e Edgardo Bonalumi a
Riccardo Terzi, da alcuni cenni sulla storia di via Padova 61 con il B.
Brecht di Anna Rodolfi e Giulio Cuzzi al congresso del 1966 del Pci
brianzolo con lo scioglimento della federazione di Monza nei ricordi di
Valentino Ballabio.
Infine stiamo promuovendo insieme ad altre associazioni e istituti la
formazione a Milano di un comitato unitario per la gestione e
promozione delle iniziative riguardanti il centenario. Vi terremo
informati.
2.
Il colonialismo portoghese e
le lotte di
liberazione guidate da figure
come
Amilcar Cabral, Agostinho Neto e Samora Machel.
Ma
soprattutto l'originale e incredibile solidarietà internazionale e
terzomondista
di intellettuali italiani come Joyce Lussu, Giovanni Pirelli
e Lelio Basso, del Pci e dell'intera sinistra politica e ancor
più
quella sociale e cattolica, dell'associazionismo e dei movimenti
italiani.
Un
esempio unitario da riscoprire e valorizzare attraverso il libro di
Vincenzo
Russo (letteratura portoghese in Statale a Milano) con Uliano
Lucas
e i suoi reportages dalle colonie (impossibile dimenticare gli
sguardi
delle ragazze guerrigliere in Guinea Bissau) con Roberto Vecchi
(letteratura portoghese Università di Bologna) e con Paolo Pinardi
dell'associazione Berlinguer di Milano.
Domani
30 settembre alle 18 insieme
alla Casa della cultura in diretta streaming.
https://www.casadellacultura.it/casa-della-cultura-incontri-testo.php?id=3044
3.
Ricordando
Rossana Rossanda
https://www.facebook.com/ilmanifesto/videos/1452366378486376
…”Insomma
non era il momento giusto per ritirarmi negli studi senza naturalmente
lasciare la tessera, pronta a dare una firma e vediamo come va a
finire. Qualcuno mi ha rimproverato una visione oblativa, cattolica
nella precedenza che davo, e dò ancora, al lavoro fra la gente. Non
credo, non ho alcuna propensione all’assistenza. E’ che uscivamo dalla
guerra con un rifiuto indelebile della disuguaglianza fra gli uomini.
Per questo quelli che lasciarono nel 1948 rimasero nelle vicinanze,
anche in preda alla collera come Franco Fortini, anche se più preso
dallo studio come Enzo Paci, anche se travolto da non so quale sciagura
interiore, come Remo Cantoni. Per il salto dall’altra parte si sarebbe
voluto il 1989.
Intanto io passavo da militante a dirigente, su per i gradini della
Federazione di Milano, nell’apparato vero e proprio, dalla mattina alle
otto e mezzo alla sera alle sette, perlopiù dopo aver tentato alle
cinque una riunione all’uscita di fabbrica. Dove si trattava sempre e
soltanto di salari, ridimensionamenti di manodopera, restringimenti di
libertà – non veniva nemmeno in mente che il partito potesse far altro
cha da supporto al sindacato. E alle nove c’erano gli appuntamenti
nelle sezioni – le cellule di strada diventavano sempre meno – che
dovevano finire prima dell’ultimo tram. Se no un compagno doveva
riportarti a casa sulla Lambretta volando per i viali periferici
deserti”…
da "La ragazza del secolo scorso"
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
Giugno2020
Beppe
Sala:
Lenin è stato un grande rivoluzionario, peccato che Gramsci non abbia
studiato a Milano.
.
Dopo
aver parlato di nuovo socialismo e del bene per Enrico vi possiamo
anticipare una sua dichiarazione sull’assalto a Palazzo reale - ops
d’inverno - nel prossimo ottobre e altre ancora almeno fino all’inizio
dell’anno prossimo...
Ora,
seriamente parlando, tutto ciò non può che farci enorme piacere; ma
preferiremmo, anziché parole, un’altra idea di città e soprattutto azioni
che ci piace pensare farebbero felici anche Antonio, Enrico e Vladimir.
Ad esempio una nuova palazzina (non pretendiamo una torre) dove chi vi
entra che sia giovane universitario o anziano, single o padre madre e
figli non paghi più di 250/300 euro al mese; se proprio non è possibile
nuova va bene anche vecchia e fatiscente come tante ad es. in via
Padova: basterebbe riqualificarla anziché gentrificarla dimodochè nella
Milano del futuro ci viva gente normale che fatica senza essere
costretta ad emigrare ad almeno una ventina di km dalla città per poi
raggiungerla quotidianamente con i mezzi privati. Oppure nella città
europea per eccellenza, ci fosse un’amministrazione protagonista e
attenta alla salute, ad un lavoro dignitoso e alla diffusione di
cultura e istruzione per tutti i propri cittadini.
Ps. Ci siamo accorti ora di un’altra
dichiarazione riguardante Ho Chi Minh: “non è vero che facesse il
lavapiatti in trattoria, era un importante operatore immobiliare
asiatico”.
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
Un
passo avanti e due indietro: provare ad andare oltre questa logica per
una diffusione permanente nella società dei valori di giustizia sociale
e ambientale.
Giugno
2020, verso il centenario della fondazione del partito comunista in
Italia:
...Dopo
la pubblicazione del primo e del terzo capitolo di quella storia del
Pci a Milano realizzata nel settembre del 1980 ora tocca alla seconda
serata che riguarda il periodo dalla resistenza alla legge truffa ma
che in realtà si concentra sugli anni del dopoguerra a Milano sia nella
relazione di Elio Quercioli che negli interventi di Vincenzo Rigamonti,
Angelo Fumagalli, Quinto Bonazzola, Luigi Borsotti e Tino Casali:
https://www.ilponte.it/secondaserataPcimilano.pdf
La
relazione di Quercioli, uno dei maggiori dirigenti del Pci milanese,
affronta questo periodo con lo sguardo di quel 1980; anno di svolta
segnato dall’ormai definitivo superamento voluto da Berlinguer della
solidarietà nazionale dopo la sconfitta elettorale del Pci alle
politiche dell’anno precedente e alle amministrative di quello stesso
anno e con il preambolo democristiano che apriva ad un’alleanza
organica con il Psi craxiano; proprio in quei giorni inizia il
confronto durissimo con la Fiat con la proposta di 15 mila
licenziamenti e quindi l’occupazione dello stabilimento di Mirafiori
che segna la risposta a quella fase di restaurazione che vuole mettere
in discussione le conquiste del decennio precedente.
Quercioli, appena
eletto vicesindaco dopo la batosta del Pci di quattro punti in
percentuale nel rinnovo del consiglio comunale di Milano e l’avanzata
del Psi di otto punti, non condivide la linea di Berlinguer di netta
alternativa....
continua a leggere
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20 maggio 1970 - 20 maggio 2020
Cinquant'anni
dallo statuto dei diritti dei lavoratori
Lo ricordiamo con un intervento di Giuseppe Sacchi che ci fa capire
come erano le condizioni di vita e di lavoro negli anni anni sessanta e
come si arrivò allo statuto grazie a lotte durissime con
Giuseppe
Sacchi: le lotte operaie a Milano, alle radici dell'articolo 18
(Intervento pronunciato alla Camera dei Deputati nell'aprile 1966)
con
le riflessioni nell'ottobre del 2000 di Pietro Ingrao, Mario
Agostinelli, Fausto Bertinotti, Rossana Rossanda e Cesare Salvi alla
presentazione del libro di Maurizio Zipponi. Si rifletteva sulle enormi
modifiche intervenute nell'economia e nell'organizzazione del lavoro
respingendo i tentativi di utilizzarle contro i lavoratori
https://www.ilponte.it/cisiamo.html
ed
infine con due interventi di questi giorni di Antonio Pizzinato che
commenta a che punto siamo e soprattutto come andare avanti isolando
modifiche e attacchi di questi anni da Renzi a Bonomi
https://www.facebook.com/paolo.pinardi.3/posts/3039748789405778
https://www.lasinistrainzona.it/?p=2482
*******************************************
News
aprile 2020
Dal
terremoto del 1980 al coronavirus di oggi.
3mila morti, 9mila feriti e 300mila sfollati.
La
tragedia nel novembre 1980 del terremoto in Irpinia e da Napoli a
Potenza con il ritardo scandaloso dei soccorsi indusse Enrico
Berlinguer a denunciare e mettere sotto accusa lo Stato con i suoi
governi e ad organizzare una delle più grandi mobilitazioni di
volontari e attivisti per aiutare le popolazioni colpite.
Da
quell’esperienza insieme a quella dell’occupazione della Fiat due mesi
prima, il Pci trasse la conclusione che nulla poteva essere come prima
e si contrappose ad un sistema dei partiti lontano dal paese per
difendere le conquiste del decennio precedente e per una modernità che
non abbandonasse le parti più deboli e arretrate.
Oggi
la tragedia del coronavirus (con i suoi numeri impressionanti ancora
provvisori) ci insegna ancora che nulla dovrà essere come prima non
solo per una sanità pubblica senza più tagli e protagonista della
rinascita ma per un modello sostenibile di paese, di Europa e di mondo
che fermi il baratro dove stavamo correndo.
Commissariare
la regione Lombardia, simbolo di sanità come merce, accerchiare e
isolare quel Palazzo sarà il primo passo possibile solo con il
protagonismo dei giovani che hanno visto i loro nonni sacrificati nelle
case di riposo negli ospedali e nelle case senza ossigeno, degli operai
mandati allo sbaraglio per una economia mai discussa (e che vuole
ripartire senza essersi mai fermata come se nulla fosse), delle
periferie sempre più povere insieme ai ceti intellettuali e
scolarizzati diffusi nelle città con i loro saperi scientifici e
umanistici.
Altrimenti
saremo alle solite con la consueta caciara tra governo e opposizioni
impresentabili...
continua
a leggere
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MartesanaDue
(1998
- 2014)
news da Milano, via Padova
in particolare
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Ilponte.it
news,
periodici, libri e associazioni
da Milano a sinistra
Questo sito
è stato registrato nel 1995 e tuttora coordinato e diretto da Paolo
Pinardi
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i racconti di
Edgardo:
personaggi
riflessioni e
situazioni
sui comunisti a
Milano e
non solo
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La
carta
intestata del circolo Bertolt Brecht di via Padova 61 a Milano recitava
questo brano
di una
sua poesia tradotta appositamente da Franco Fortini
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VITE DA
CANTIERE
Nuovi
schiavi e caporali a Milano
e in Lombardia nel millennio
della globalizzazione
di Luigi Lusenti
e Paolo
Pinardi
Edizioni Comedit
2000
****************
il
ponte della Lombardia
mensile
della sinistra milanese e regionale
(1992 - 2004)
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Convenzione
per l'Alternativa
(1994 - 2010)
pagina
in rifacimento
Ricordando
Carlo e Edgardo
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MartesanaDue
news
dalla zona di via Padova
e
dall'intera città
(1998
- 2014)
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libreria
il ponte.it
la libreria nasce
nel 2002 al piano terra di via delle leghe 5, spazio politico-culturale
condiviso con la casa editrice, i periodici e le altre associazioni
presenti. Dal 2007 fornisce i propri libri fuori catalogo
alle librerie universitarie; è ancora presente con i propri testi
davanti all'università Statale in Festa del Perdono 12.

titoli
fuori catalogo e occasioni
narrativa italiana
narrativa straniera
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e politica
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Grecale's
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nello
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Grecale's UB
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Mi - 3398245558
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cell.
339 824 55 58

le ultime
pubblicazioni:
Una storia silenziosa
Gli italiani che scelsero Tito
Luigi Lusenti
... Siamo in
presenza di un libro di memorie, di giudizi e anche di storia, sebbene
Luigi Lusenti, l’autore, si dichiari impari al compito di storico. Ma è
certamente un libro complesso, che si svolge lungo diversi filoni, che
s’incrociano più volte e che, nell’insieme, finiscono per costituire
uno dei più seri contributi alla conoscenza delle vicende della Venezia
Giulia, del Quarnero (Fiume) e della Dalmazia, dal 1918 al 1954, anno
della definitiva spartizione del Territorio libero di Trieste e del
ritorno della città giuliana all’Italia (ma anche dell’annessione alla
Jugoslavia della cosiddetta Zona B, da Isola d’Istria a Cittanova, dopo
che già il Trattato di pace del 1947 aveva assegnato alla repubblica di
Tito Zara, Fiume, quasi tutta l’Istria, l’altipiano carsico e l’oltre
Isonzo).
Euro 15,00
pag. 142
maggio 2009
******
Coop
Unione di Trezzo sull'Adda
Un
grande avvenire dietro le spalle
Paola
D'Alessandro
e Roberto
Vitale
giugno
2008
***
KUGLUF
Cronache
di una marca di confine
Gian Luigi Falabrino
gennaio 2008
***
Vite da cantiere
Nuovi
schiavi e caporali a Milano
e in
Lombardia nel millennio
della
globalizzazione
Luigi Lusenti e Paolo Pinardi
luglio 2005
...si
è voluto approfondire e far conoscere all'intera città la realtà del
cantiere edile, paradigma nel suo sfruttamento e nella sua
precarizzazione del lavoro di oggi e della società globalizzata.
In alcune piazze
di Milano alle sei del mattino era possibile
incrociare decine se non centinaia
di ragazzi e
adulti marocchini o egiziani, rumeni o albanesi, in attesa del caporale
che dopo veloce contrattazione smistava il suo carico umano in uno dei
tanti cantieri della nostra città e regione; ora, dopo diverse denunce
e iniziative sopratutto dei sindacalisti e della Carovana Antimafie, il
mercato delle braccia è diventato più sotterraneo, ma non meno
efficace.
Del resto
questo dell'edilizia è uno dei pochi settori trainanti di questa
economia in declino: grandi infrastrutture come la Tav o la nuova
Fiera, il recupero delle aree dismesse come il Portello o l'Innocenti,
i piccole e medi cantieri di una politica urbanistica milanese e
lombarda a dir poco sfrenata per cui si costruisce dappertutto sotto
(dalle metropolitane sempre lanciate nei centri storici per tenere alta
la rendita fino alle migliaia di box spesso inutili) e sopra (dai
lunghi grattacieli che dovrebbero risparmiare territorio ai sottotetti
trasformati in bollenti mansarde); l'importante è dar fiato alla bolla
speculativa del mattone, poi si vedrà.
E allora perchè
stupirsi se delle persone, spesso senza permesso di soggiorno, vengono
reclutati a 3 euro all'ora con il caporale che spesso ne trattiene più
della metà, se nei nostri cantieri si raggiungono percentuali di lavoro
nero pari al 40% e in alcuni casi oltre la metà; buona parte di questa
città rischia di essere un cantiere precarizzato che oggi c'è e domani
non si sa: i giovani dei call center, i lavoratori dei centri
commerciali e di molti servizi o agenzie, le migliaia di co.co.co e dei
nuovi rapporti di lavoro della legge 30 perfino tantissime partite Iva.
Perché stupirsi
se dei ragazzi vengono sbattuti nei cantieri, senza formazione e senza
nessuna misura di sicurezza: siamo il paese con la più alta percentuale
di incidenti sul lavoro; situazioni assurde come il simulare incidenti
stradali o risse tra marocchini, quando si verificano gravi e spesso
mortali infortuni nei cantieri periferici, sono meno rari di quel che
si pensa; in quelli più grandi e importanti si ha la fortuna di un
immediato soccorso e di un commento sui giornali del giorno dopo.
Queste vite da
cantiere sono raccontate nel libro; il mercato delle braccia,
l'infiltrazione delle varie mafie è documentato da semplici lavoratori,
sindacalisti, magistrati e associazioni.
Le
classi dirigenti, i ceti politici di Milano e Lombardia, nelle varie
consultazioni elettorali primarie comprese, farebbero bene ad
interrogarsi del perchè siamo giunti a questo punto e se non è il caso
di fermarsi e invertire la rotta.
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libro è anche diventato film
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Foibe e fobie
Istria 1943: come e perché
vennero giustiziati fascisti e innocenti nel settembre
dell'insurrezione popolare
pubblicazione monografica a cura
di Giacomo Scotti
***
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